MANOVRA FINANZIARIA 2011/ Napolitano: già approvata? E’ un miracolo

- La Redazione

Parlando dei tempi record con cui la manovra finanziaria è stata approvata al Senato, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato di «miracolo».

napolitano_ppianoR400-1
Giorgio Napolitano (Imagoeconomica)

Parlando dei tempi record con cui la manovra finanziaria è stata approvata al Senato, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato di «miracolo». Di ritorno da Zagabria, dove era in visita ufficiale, si sarebbe informato, con il ministro degli Esteri Franco Frattini, dell’andamento dei lavori in Aula per approvare il provvedimento. «Già pronta? Un miracolo», avrebbe affermato stupito. E, in effetti, il ddl  ha ricevuto il primo via libera con una velocità impressionante. Ieri sera, la Commissione Bilancio del Senato ha fatto gli straordinari per riuscire ha dare l’ok in nottata. Questa mattina, i lavori sono ripresi alle 9.30. Già nel primo pomeriggio si è arrivati alla conclusione, con 161 sì, 135 no e 3 astenuti. Immediato il passaggio di consegne: dal Senato alla Commissione Bilancio della Camera, che a sua volta esaminerà il testo entro domani mattina, quando alle 10 sarà la volta del voto a Montecitorio. I deputati daranno il via alle votazioni dopo le 19, per licenziare definitivamente la legge in serata.  Un successo al quale bisogna dare atto alle opposizioni di aver largamente contribuito. Pur avendo votato contro, infatti, hanno rispettato l’impegno di non fare ostruzionismo. Se la manovra slitta, infatti, la posta in gioco è la nostra credibilità. Agli occhi dei mercati interni e di quelli internazionali. Credibilità che si riflette, anzitutto, nella fiducia da parte dei creditori circa la capacità di solvenza italiana. E sui contraccolpi al mercato finanziario. 

Tornando al capo dello Stato; riferendosi ai rumors circa i probabili avvicendamenti al governo (tra i tanti: Tremonti agli Esteri, Frattini alla Giustizia, Bini Smaghi/ Mario Monti all’Economia), l’inquilino del Colle ha commentato: «Non sono seri tutti questi accenni al toto-ministri. Io non ho ricevuto alcuna proposta dal presidente del Consiglio e addirittura vedo tirato in ballo, per un altro incarico di governo, il ministro degli Esteri che mi accompagna in questa missione in Croazia. Ciò è veramente da irresponsabili, chiunque metta in giro queste voci».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori