SENATO FEDERALE/ Il consiglio dei ministri approva la bozza Bossi e Calderoli

- La Redazione

Il consiglio dei minsitri approva il decreto legge firmato da Umberto Bossi e Roberto Calderoli sulla riforma del Senato e dei poteri del presidente del consiglio

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Berlusconi e Bossi (Ansa)

Il consiglio dei ministri, riunito stamane, ha approvato la bozza di riforma della seconda parte della Costituzione firmata da Umberto Bossi e Roberto Calderoli. La bozza è approvata “salvo intese”, cioè eventuali emendamenti, il varo definitivo del disegno di legge annunciato per il prossimo 4 settembre. Diversi i punti sottintesi alla bozza di riforma, innanzitutto il Senato federale che prevede la riduzione del numero degli eletti e particolari condizioni per essere eletti. Un altro punto previsto dalla bozza è quello dei nuovi poteri del presidente del consiglio, che diventerà una sorta di primo ministro equiparato al ruolo dei colleghi europei. Lo ha sottolineato lo stesso Silvio Berlusconi: “Con la riforma il presidente del Consiglio sarà chiamato primo ministro e avrà le stesse funzioni e gli stessi poteri dei suoi colleghi europei. Potrà nominare i ministri. E sostituiremo la figura dei sottosegretari con quella dei viceministri”. Adesso i ministri vengono nominati dal presidente della Repubblica su parere del capo del governo. Per quanto riguarda invece il Senato federale, esso sarà composto da 250 senatori, invece degli attuali 315. Saranno eletti a suffragio universale e diretto su base regionale. La riunione del consiglio dei ministri di stamane ha infine dato adito a qualche sospetto sui reali motivi della mancanza di Umberto Bossi.

Subito dopo la votazione che aveva portato all’arresto del deputato Pdl Papa, si era parlato di una resa dei conti tra un Berlusconi adirato contro la Lega, ma la mancanza di Bossi ha reso tutto inutile. Il capo della Lega si è infatti reso indisponibile per una “improvvisa operazione alla cataratta” definita però decisa da tempo. Nonostante il sospetto di una scelta tattica, il clima tra Berlusconi ed esponenti della Lega, in particolare il ministro Maroni,  è stato definito disteso e sereno.

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