PROCESSO LUNGO/ Chiesta la fiducia. Insorge l’opposizione

- La Redazione

Il governo chiede il voto di fiducia sul decreto processo lungo. L’opposizione protesta e chiede l’intervento in aula del minsitro della giustizia per spiegare le motivazioni

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Il governo Monti ha ottenuto la fiducia della Camera

Voto di fiducia sul decreto cosiddetto del “processo lungo”. Lo ha chiesto il governo e l’opposizione protesta. Il decreto prevede l’allungamento senza termine dei testi a difesa, misura che per molti è vista come atto personale in difesa del premier Berlusconi, in particolare nel caso del processo Mills. Il Pd, tramite il presidente del gruppo al Senato Anna Finocchiaro, ha chiesto al nuovo ministro della giustizia, Nitto Palma, di presentarsi in aula a spiegare i motivi della decisione di porre la fiducia, una misura che viene vista come escamotage per chiudere in fretta con la sua approvazione il decreto in questione. “Una decisione del genere, assolutamente ingiustificata  non si spiega se non con la necessità di salvare il Presidente del Consiglio da uno dei suoi tanti processi. È una cosa inaccettabile. E tutto questo avviene nel silenzio più totale e nel totale asservimento della Lega ai bisogni del Presidente del Consiglio, Berlusconi” ha detto la Finocchiaro. Una maggioranza di irresponsabili, ha aggiunto, che si occupa di queste cose mentre il Paese soffre una crisi economica gravissima.

Per l’Italia dei valori, si tratta di un testo stravolto da quello passato in Camera, “confezionato su misura del premier”. La seduta è stata quindi sospesa per permettere una riunione dei capigruppo. Proprio oggi il capo dello Stato aveva espresso un giudizio alquanto presente sul quadro politico del nostro Paese, definendolo debole, irrimediabilmente divisa e incapace di scelte coraggiose, coerenti e condivise.

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