CASO MILANESE/ Il deputato Pdl: sono innocente. La Camera autorizza uso di tabulati e cassette

- La Redazione

La Camera ha concesso l’autorizzazione all’uso dei tabulati telefonici e alla perquisizione delle cassette di sicurezza del deputato Pdl, Marco Milanese

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Foto Ansa

Nuova puntata del caso Milanese, il deputato Pdl sotto accusa considerato il braccio destro del ministro Tremonti. La Camera dei deputati ha infatti concesso l’autorizzazione all’uso dei tabulati telefonici e alla perquisizione delle sue cassette di sicurezza. «Tutto quello che è stato detto contro di me – ha dichiarato l’On. Marco Milanese – è falso e vi invito ad andare ad accertarlo, perchè la verità è un’altra. Ma la cosa che fa più male è quanto hanno detto contro di me alcune persone che sono presenti ora in quest’aula». Milanese ha poi invitato i suoi colleghi a riflettere, ad approfondire il suo caso e a chiedersi il motivo e l’origine delle accuse che gli sono state rivolte. Il deputato ha puntato il dito sulla “macchina del fango” che ha messo sotto attacco i partiti e la democrazia. «Se volete e dovete essere miei giudici, dovete farlo con la conoscenza e non solo per apparire», ha proseguito Milanese, in un discorso molto sentito in cui ha voluto rivolgersi personalmente anche al leader dell’opposizione, il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani. Secca la replica di Bersani: «Da più parti si tende a mettere tutti nel mucchio e questa è l’ispirazione che sta dietro le parole di Milanese. Noi non rivendichiamo una differenza genetica, ma politica sì».
Il voto della Camera sulla richiesta di arresto nei confronti dell’On. Milanese è stato poi calendarizzato nella settimana tra il 19 e il 23 settembre, come ha deciso la Conferenza dei capigruppo.

Sulla votazione non potrà non influire il precedente delle scorse settimane: il voto della Camera che ha permesso l’arresto del deputato Pdl Alfonso Papa, nell’ambito dell’inchiesta sulla P4, e l’analogo voto, anche se con esito differente, che ha riguardato al Senato Alberto Tedesco (Pd).
Ancora una volta la politica dovrà prendere una decisione in un momento di grave crisi di credibilità della politica e di dossier sulla “Casta”: rivendicare l’autonomia e l’indipendenza dalla politica, opponendosi alla carcerazione preventiva di un parlamentare, o concedere l’arresto di un deputato come presunta prova di trasparenza e uguaglianza dei cittadini davanti alla giustizia.



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