CRISI/ Le parti sociali presentano un documento di “5 punti” al governo Berlusconi

- La Redazione

Le parti sociali, dopo un incontro informale, si sono presentate all’incontro con il governo sulla crisi economica con un documento comune. Ieri la discussione alle Camere sulla crisi

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Immagine d'archivio

Le parti sociali si sono presentate all’incontro con il governo questa mattina con un documento comune sulla crisi economica. A riferirlo il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, come hanno confermato Emma Marcegaglia (Confindustria) e Susanna Camusso (Cgil). Si tratta di proposte e interventi in cinque punti da attuare immediatamente.
Questo incontro si realizza all’indomani del passaggio parlamentare del Presidente del Consiglio che ieri ha riferito sulla crisi economica globale che ha colpito anche l’Italia. Un passaggio fortemente voluto dal Presidente della Repubblica, all’insegna di una “coesione nazionale” che però ieri non si è vista né alla Camera, né al Senato.
E proprio nell’incontro di oggi si potrà fare chiarezza su una proposta a cui il governo ha fatto riferimento in Parlamento, quella riguardante lo Statuto dei lavoratori, un tema su cui Susanna Camusso ha voluto fare delle precisazioni.
«Lo Statuto dei lavoratori – ha detto il segretario Cgil – è una provocazione del governo. Non una proposta delle parti perchè a nessuno interessa percorrere una strada di divisione visto che la riduzione dei diritti non ha mai portato una crescita». La Camusso ha poi confermato l’intesa sui “cinque punti”, anche se riguardo le privatizzazioni rimane una distanza da colmare.
L’incontro sugli interventi anticrisi è ora in corso a Palazzo Chigi. Per il governo sono presenti oltre al premier, Silvio Berlusconi, i ministri Paolo Romani, Maurizio Sacconi, Giulio Tremonti, Roberto Calderoli, Renato Brunetta, Altero Matteoli, Raffaele Fitto, Mariastella Gelmini e Saverio Romano.

Per le parti sociali, oltre a Marcegaglia, Camusso e Bonanni sono presenti il presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, Luigi Angeletti della Uil e Giovanni Centrella dell’Ugl.
Secondo quanto riferiscono alcune fonti presenti al tavolo, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avrebbe dichiarato all’apertura dei lavori: «Dopo relazione al Parlamento, ho la convinzione che solo la partecipazione di tutti gli attori economici e sociali puo favorire un’uscita condivisa dalla crisi».



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