MANOVRE/ Se la lite tra Casini e Bersani fa solo il gioco di Grillo

- int. Emanuela Baio Dossi

Screzi fra Bersani e Casini, alla base le divisioni sulla nuova legge elettorale. Secondo la senatrice EMANUELA BAIO DOSSI questa lite nasconde solo la mancanza di proposte politiche

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Foto Infophoto
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Casini morirà di tattica:  a dire così scatenando un battibecco è il segretario del Pd, Bersani. Che aggiunge: “Dove vuole andare? Spero che a un certo punto metta la barra dritta e decida dove andare”. Non ha perso tempo Casini a rispondere per le rime. “Il Pd si abitui a trattare con rispetto gli amici che ha in Parlamento: non siamo stati sudditi di Berlusconi e non lo saremo di Bersani”. Alla base di tutto lo scontro in atto dopo che l’Udc, insieme a Lega, Pdl e Fli ha votato a favore della soglia del 42,5% nella legge elettorale, soglia che il Pd non gradisce. Ilsussidiario.net ha chiesto alla senatrice Emanuela Baio Dossi il polso della situazione nel rapporto tra progressisti e moderati.

Senatrice, Bersani e Casini se le mandano a dire. Finisce già quanto cominciato in Sicilia con l’alleanza di successo tra Udc e Pd?

Cerchiamo di essere molto chiari e semplici.  Io credo che Casini abbia ragione quando fa riferimento alla richiesta di una correttezza nelle relazioni fra le forze politiche. Credo però anche che le forze politiche, il  Pd innanzitutto  a partire dal suo segretario, debbano offrire maggiore chiarezza.

Cosa intende con maggiore chiarezza?

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Quale progetto vogliono offrire agli italiani? Dalle primarie del Pd non si capisce assolutamente nulla. Io sono uscita dal Pd proprio perché sul tema del lavoro, della giustizia, delle politiche welfare, della politica estera ci sono posizioni che sono troppe diverse all’interno dello stesso partito. Chiedo dunque al Pd  come soggetto politico che ci sia maggiore chiarezza.

 E l’Udc invece? Ha ragione Bersani a dire che non sanno dove andare?

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Nella stessa misura l’Udc non può eternamente stare un po’ con gli uni e un po’ con gli altri pur di avere il potere. E’ la stessa cosa, così come nel Pd non c’è chiarezza. Io vedo però che quando si dice “noi sosteniamo il governo Monti e lo sosteniamo dicendo che ci sia una continuità”, il Pd deve chiarire da che parte sta. Su questo Casini è chiaro, il Pd invece no. Sono questi i punti decisivi, anche perché come pensano di proporsi la prossima primavera alle elezioni politiche? Io voglio trovare una casa. Io sono in parlamento ma la prossima primavera sarò soprattutto una elettrice e allora parlo da elettrice.

E cosa chiede come elettrice?

Noi chiediamo come cittadini che si crei una casa chiara dove possano riconoscersi gli italiani. E’ un po’ il lavoro che sta cercando di fare Ambrosoli in Lombardia: ha rivendicato una forte lista civica lontana dai partiti. Abbiamo visto che in Sicilia i cittadini non hanno votato i partiti. Io stessa non mi riconosco più all’interno di questi partiti.

A proposito di Sicilia, schermaglie come quelle tra Bersani e Casini non vanno tutto a vantaggio di Grillo?


Io vivo nella realtà brianzola, ho appena organizzato un convegno ed è emerso chiaramente questo bisogno di offrire una politica nuova con persone nuove per poter dare una alternativa all’anti politica di Grillo. Ma fintanto che non c’è una proposta politica nuova come è possibile che i cittadini trovino una risposta a Grillo? Infatti cosa hanno fatto molti cittadini in Sicilia? La maggioranza dei siciliani non ha votato. Siccome si andrà a votare presto in Lombardia che è la mia terra, che è una regione grande come uno stato, io voglio che ci sia e sto lavorando perché ci sia, una risposta all’anti politica di Grillo.

 

Della legge elettorale che dice? E’ d’accordo con la linea che è passato in commissione, con il premio di maggioranza al 42,5%?

 

Credo che abbiano ragione Schifani e Rutelli quando dicono che bisogna saper creare una legge elettorale che non consenta a una forza apolitica in questo caso a Grillo, di essere minoranza nel paese e maggioranza nel parlamento. Questa non è democrazia. Il dibattito in parlamento ci permetterà a di arrivare a una sintesi di questo.

 

Un’ultima domanda: che ne pensa di quanto sta portando avanti Alfano nel centro destra?

 

E’ un progetto molto interessante quello di Alfano. Con la nascita del governo Monti è finita la seconda Repubblica ed è cominciata la terza. Credo che Alfano stia facendo un ottimo lavoro che apprezzo molto perché è un lavoro di chiarezza e anche semplificazione della vita politica. 

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