PD/ Confermate le primarie per il Parlamento. Possibile voto il 29-30 dicembre

- La Redazione

La decisione era nell’aria e alla fine è stata da poco confermata: entro fine anno il Partito Democratico farà le primarie anche per scegliere i candidati al Parlamento.

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La decisione era nell’aria e alla fine è stata da poco confermata: entro fine anno il Partito Democratico farà le primarie anche per scegliere i candidati al Parlamento. La decisione, annunciata dal vicesegretario Enrico Letta, è stata presa nel corso dell’incontro tra il segretario Pier Luigi Bersani e i segretari regionali. Le date che al momento sono state prese come buone per lo svolgimento sono quelle del 29 e 30 dicembre. “Se le elezioni si svolgeranno il 17 febbraio – ha spiegato Enrico Letta – faremo le primarie il 29-30 dicembre. Lunedì in Direzione decideremo i particolari ma abbiamo deciso che chiameremo milioni di cittadini sulla base di quelli che hanno partecipato alle primarie del 25 novembre per scegliere i nostri parlamentari. Vogliamo continuare a giocare all’attacco perché le elezioni si vincono così”. “Saranno primarie vere, con milioni di italiani chiamati a partecipare”, aggiunge il vicesegretario del Pd, secondo cui Il partito “non ha paura di far scegliere agli elettori i loro candidati in Parlamento. Potranno votare anche i non iscritti e partiremo dalla base elettorale che si e’ formata nelle primarie del 25 novembre e 2 dicembre”. “Noi siamo in vantaggio – prosegue Letta – ma vogliamo continuare a giocare all’attacco, non in difesa. Vogliamo continuare a imporre il nostro gioco che dimostra tutte le difficoltà degli altri”. In particolare, sottolinea ancora Letta, la differenza con le “Parlamentarie” del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Il vicesegretario del Partito Democratico ha infatti ironizzato riguardo la recente decisione dell’ex comico genovese di espellere i “dissidenti” Giovanni Favia e Federica Salsi. “È la dimostrazione di cosa vuol dire democrazia interna a un partito…”, ha affermato.  Beppe Grillo ha annunciato la propria decisione attraverso un breve ma chiarissimo messaggio pubblicato sul proprio blog: “A Federica Salsi e Giovanni Favia è ritirato l’utilizzo del logo del MoVimento 5 Stelle. Li prego di astenersi per il futuro a qualificare la loro azione politica con riferimento al M5S o alla mia figura. Gli auguro di continuare la loro brillante attività di consiglieri’’. 

La Salsi, consigliera comunale di Bologna, si era scontrata con il leader del M5S per aver partecipato alla trasmissione di Rai Tre “Ballarò”, mentre Giovanni Favia, consigliere dell’Emilia Romagna, aveva messo in discussione la democrazia interna al Movimento in un fuorionda a “Piazza Pulita” su La7. 



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