SCANDALO PD/ A Napoli esponenti dei Democratici a una festa in discoteca alla presenza di presunte escort

- La Redazione

Il Pd campano è nell’occhio del ciclone.  Andrea Orlando, responsabile giustizia del Pd, e svariati dirigenti del partito hanno presenziato ad un evento ad alto contenuto trash

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Bersani (Imagoeconomica)

Il Pd campano è nell’occhio del ciclone; libertinaggio, visione della donna come oggetto, vizi, scostumatezze e trasgressioni, erano prerogative imputate alla destra cafona. A sinistra, e nella sinistra chic, si è sempre stati soliti andare a letto presto dopo aver seguito l’ultimo dibattito in tv. E, invece, le atmosfere da bunga bunga contaminano anche chi ha sempre contestato a Berlusconi atteggiamenti poco consoni al ruolo che ricopriva.  Andrea Orlando, responsabile giustizia del Pd, è stato “beccato”, come riporta l’Espresso in una discoteca partenopea «durante un party ad alto tasso di trash erotico – tra decine di ragazze tacco dodici e minigonne inguinali senza niente sotto». Un atteggiamento, pare, ritenuto per nulla consono dai maggiorenti del Pd, soprattutto da Bersani; specie in questa fase economica, di stenti, fatiche, sofferenze e provvedimenti lacrime e sangue. Tanto più che l’onorevole del Pd, Pina Picierno, non troppo distante aveva lanciato la mobilitazione OccupyScampia. Come se non bastasse, gran parte dei dirigenti del Pd napoletano hanno preferito disertare la manifestazione a Scampia e prendere parte al “People Party”. Ovvero alla festa promossa dal giornalista Lorenzo Crea per lanciare la trasmissione con le stesso nome del party; Lorenzo Crea, per inciso, è il capo ufficio stampa e il portavoce del gruppo regionale del Partito democratico. Oltre a Orlando, erano presenti il segretario regionale del Pd, Enzo Amendola, il capogruppo in Regione,  Giuseppe Russo, e svariati sindaci e assessori, consiglieri comunali e regionali del Pd, nonché dirigenti del partito.

Infine, era presente anche il loro “nemico”, Stefano Caldoro, governatore campano del Pdlche ha dato la sua benedizione al’evento, spiegando che la trasmissione lanciata potrebbe essere in grado di riallacciare i rapporti tra politica e opinione pubblica. Un vento in cui le protagoniste principali, sottolinea l’Espresso, «sono giovani e avvenenti ragazze, alcune delle quali note per apparire sui siti d’incontro». Orlando, dal canto suo, in merito alla sua presenza all’incontro, ci ha tenuto a fare una precisazione.

Scrivendo a Dagospia, che aveva anticipato il contenuto della notizia del settimanale, ha voluto precisare che venerdì 3 febbraio ha partecipato a tutto lo svolgimento della manifestazione OccupyScampia. E che solamente al termine di essa ha preso parte all’inaugurazione del programma televisivo «non promosso dal Partito Democratico, ma al quale ero stato invitato insieme al Presidente della Regione Caldoro e al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Non sono quindi responsabile né direttamente né indirettamente del contesto nel quale si collocava l’appuntamento e che non potevo conoscere preventivamente».

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