SONDAGGI/ Piepoli: Pdl in rimonta, ma Monti…

- int. Nicola Piepoli

Comunque la si intenda, la compagine guidata da Mario Monti rappresenta un governo di destra; il che, spiega NICOLA PIEPOLI, sta determinando degli effetti positivi sul Pdl

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Archiviate una serie di misure “lacrime e sangue”, da ultima la riforma delle pensioni, il governo Monti si accinge a varare altri provvedimenti che dovrebbero calmierare gli effetti penalizzanti dei precedenti. A partire dalla riforma del mercato del lavoro. Il cui scopo preminente dovrebbe essere quello di creare nuova occupazione. Dovrebbe. Sta di fatto che, allo stato dell’arte, l’italiano medio si ritrova con meno soldi in tasca e un destino più incerto. Che tutto ciò abbia scalfito l’aurea di “salvatore della patria” che circonda il presidente del Consiglio? Manco a parlarne. «Di questo, io stesso devo ammettere di esserne rimasto estremamente», confessa a ilSussidiario.net Nicola Piepoli svelandoci i dati relativi all’attuale scenario politico.

Crede che gli italiani siano realmente convinti da Mario Monti?

Sono letteralmente stregati: Berlusconi, del quale si decantavano, in tal senso, le doti da “stregone”, al confronto è un pivello. Attualmente, la fiducia nei confronti dell’ex premier è al 25 per cento; quella nei confronti di Monti è al 60. Per una percentuale del genere, occorre risalire a De Gasperi.

Eppure, Berlusconi ha sempre sostenuto di viaggiare su percentuali ben superiori…

Anzitutto, lo sosteneva lui. Occorre, inoltre, intenderci sull’indice preso in considerazione.

Effettivamente, l’ex premier ha sempre parlato di “gradimento”

E’ un termine che, nei convegni internazionali di ricercatori di marketing, non viene preso in considerazione.

Come è possibile, in ogni caso, sostenere che solo De Gasperi ottenne una percentuale così alta?

Guardi, in Italia è dalla nascita della Repubblica – all’epoca se ne occupava la Doxa – che viene rivolta ai cittadini sempre la medesima domanda: “quanta fiducia ha in…”. Le risposte, al netto dei non rispondenti, possono essere: “molta”, “abbastanza”, “poca”, “per niente”, “senza opinione”. La somma di “molta fiducia” e, “abbastanza fiducia”, ci dà la fiducia. Ebbene, noi disponiamo delle serie storiche dal ’46 e posso assicurare che il massimo venne raggiunto da Alcide De Gasperi. Berlusconi, tra il giugno e il luglio del 2008, ottenne il 58 per cento.

Tornado a Monti: benché le misure approvate di recente determineranno pesanti sacrifici, continua a piacere. E’ un paradosso

Guardi,  faccio solo presente che il premier ha bocciato le Olimpiadi. La decisione sarebbe stata avversata dall’80 per cento dagli italiani solamente tre mesi fa. Attualmente, invece, è approvata dal 70 per cento.

Da cosa è determinata tale tendenza?

Dal desiderio, probabilmente, di essere considerati uguali agli altri Paesi europei; in qualche modo Monti ha risvegliato l’orgoglio degli italiani.  

In che condizioni versano, invece, i principali partiti?

Il Pd, attualmente, è attorno al 30 per cento, in posizione oscillatoria; più tendente verso il calo, che verso la crescita. Il Pdl, invece, è basso, attorno al 24-25 per cento, ma tende a salire.

Come è possibile?

Che lo si voglia, o meno, il governo Monti è un governo di destra. Così, per lo meno, viene prevalentemente percepito dalle persone. Non è un caso che questo esecutivo gode del 60 per cento di appoggi a destra e del 40 a sinistra.

E l’Udc?

Sta salendo, attestandosi, attualmente, attorno al 7 per cento.

Qual è, invece, la situazione di Lega e Italia dei Valori? Stare all’opposizione paga?

Per quando riguarda il partito di Bossi, direi decisamente di sì. Era all’8 per cento, ora viaggia sul 10. L’Italia dei Valori, invece, è fermo al 5 – 5 e mezzo per cento. La sua posizione, infatti, non viene ancora identificata precisamente. Gli elettori non comprendono se collocarla nella maggioranza o all’opposizione.  

Soffermiamoci sulla Lega: le risulta che, in Veneto, stia subendo un tracollo?

Mi risulta che sia, complessivamente, in salita.

Di recente ha fatto molto clamore la vittoria del Vendoliano Marco Doria alle primaria del Pd; crede che il suo trionfo giovi, in sostanza, più al centrodestra o al centrosinistra?

Per il momento, possiamo dire soltanto che giova al partito di Vendola. Non si possono fare proiezioni su dati che, oggettivamente, non sono ancora disponibili.  

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