PARTITI/ Dopo il PdN di Casini, il nuovo progetto di Beppe Pisanu

- La Redazione

Mentre Casini si prepara a mettere in campo il nuovo Partito della Nazione già prima delle prossime elezioni politiche, anche Beppe Pisanu starebbe lavorando ad un nuovo progetto

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Beppe Pisanu (InfoPhoto)

Mentre Casini si prepara a mettere in campo il nuovo Partito della Nazione già prima delle prossime elezioni politiche, anche l’ex ministro dell’Interno Beppe Pisanu starebbe lavorando ad un progetto per l’inizio di una nuova avventura politica dei liberaldemocratici. Già nella giornata di oggi potrebbe essere presentato un documento per descrivere la base programmatica del nuovo movimento che, con Pisanu trascinatore, vedrebbe già coinvolti una trentina di parlamentari pronti a dare vita a una nuova fase politica. Nelle scorse ore era stato il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, a dare il via annunciando nel corso della trasmissione “Otto e mezzo” la prossima nascita del Partito della Nazione, che potrebbe vedere la luce già prima delle prossime elezioni politiche, e che coinvolgerà i tecnici dell’attuale governo Monti. Il Partito della Nazione – ha spiegato Casini – «metterà insieme tecnici e politici, sindacalisti intelligenti ed imprenditori illuminati». «Penso che ci saranno novità nelle prossime ore», aveva detto misterioso Casini. «Già dei gesti ci sono stati all’interno dell’Udc, e noi dell’Udc e del terzo Polo siamo convinti che c’è bisogno di un nuovo soggetto politico, una cosa diversa che metta insieme tecnici e politici, sindacalisti intelligenti e imprenditori illuminati». Che il nuovo partito nasca però prima delle amministrative è però impossibile, ha detto il leader Udc, «visto che si vota domani l’altro, ma sarà pronto prima delle elezioni politiche». Dura la reazione del Pdl, affidata al vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, secondo cui «le dichiarazioni di Pier Ferdinando Casini sono azzardate se non addirittura gravi e pericolose per il futuro del governo Monti», aggiungendo poi che «se è vera infatti la notizia che ministri dell’attuale esecutivo sarebbero già pronti ad entrare nel suo Partito, mi sembra evidente che questo non è più un governo tecnico. E non mi sembra una buona notizia». Nelle ultime ore ha anche parlato Pier Luigi Bersani, spiegando che l’alleanza del Pd con Pdl e Udc in sostegno del governo Monti è «un atto di responsabilità. Non credo assolutamente che ci sia una prospettiva politica». 

«La distinzione tra tecnici e politici – ha detto ancora Bersani – è priva di fondamento, la caratura tecnica, se si andrà ad un confronto tra partiti, non sarà un problema. Ora di anomalo c’è una maggioranza politica, che è spuria, e deve trovare un punto di equilibrio che non sempre produce soluzioni incisive». 



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