LEGA NORD/ Pagliarini: l’intervista di Bossi a Repubblica? La sua pagina più triste…

In un’intervista rilasciata a Repubblica, Umberto Bossi sembra ricercare ancora un ruolo di primo piano nella Lega. Per GIANCARLO PAGLIARINI, però, è meglio che si rassegni

bossinuova_R439
Foto InfoPhoto

Umberto Bossi torna a farsi sentire. Dopo l’esclusione di fatto dalla Lega con la nomina di Maroni a segretario e quella per così dire onorifica a Presidente, il fondatore della Lega sembra insofferente a questo essere relegato in un angolino. Torna a chiedere la secessione della Padania e in una lunga intervista rilasciata a La Repubblica dice chiaramente: “Non farò scissioni, morirò nella Lega. Ho voce in capitolo anche quando dicono di no”. IlSussidiario.net ha chiesto a Giancarlo Pagliarini, ex leghista della prima ora, cosa ne pensa di queste dichiarazioni del Senatùr. «Se stava zitto era meglio», commenta Pagliarini. E del fatto che si consideri ancora una voce autorevole, dice: «Se fosse davvero ancora una figura importante all’interno della Lega non starebbe a fare interviste con Repubblica. Questa pagina sinceramente mi sembra triste, malinconica. Agire in questo modo non è nell’interesse della Lega”.

Pagliarini, Bossi torna a reclamare un ruolo di primo piano all’interno della Lega.

Se stava zitto era meglio. Cosa vuol dire rilasciare interviste di questo tipo? Che bisogno ha di dire in un modo o nell’altro che Maroni non capisce niente, che Maroni sta sbagliando a un giornale come Repubblica? Lo dica direttamente a Maroni.

Ci spieghi meglio.

Sembra che Bossi abbia detto: Maroni ha detto una cosa sbagliata. Se Bossi pensa che Maroni ha detto una cosa sbagliata dovrebbe star zitto e fargliela capire, perché far casino fuori?

Dice anche che ha sempre voce in capitolo all’interno della Lega. È così? È ancora imprenscindibile?

Non lo so, ma non lo credo. Se fosse davvero ancora una figura importante all’interno della Lega non starebbe a fare interviste con Repubblica. Questa intervista sinceramente mi sembra una roba triste, malinconica. Dirlo a Repubblica equivale a dire che dentro alla lega c’è qualcuno che pensa che Maroni non valga niente. Fare così non è nell’interesse della Lega.

E qual è invece oggi l’interesse della Lega?

Per farmi capire parlerò come fossi un leghista, anche perché i veri leghisti sono tutti fuori della Lega. Da leghista dico che quello che ha detto Bossi è profondamente sbagliato. E mi spiego: la Lega con Bossi in questi ultimi vent’anni non ha portato a casa niente all’ennesima potenza. Adesso magari la Lega finalmente farà qualcosa di buono e allora non mi sembra il caso di star lì a far casino come invece sta facendo lui. 

Per cui la Lega di Maroni è su una strada positiva? 

Non ne ho la minima idea. Diciamo piuttosto che fare peggio di quello che ha fatto Bossi è impossibile. Far peggio di Bossi non si può, al massimo si può fare uguale. La speranza da leghista è che riescano a combinare qualcosa. La Lega con Bossi non ha portato a casa niente per la gente, ha portato a casa solo sedie, poltrone e quattrini. Se l’obiettivo di Bossi è quello di dire “io sono più bravo di Maroni perché porto a casa più poltrone e quattrini” allora è una lotta finalizzata al potere e a me questa cosa non interessa.

Bossi dice anche che si sta discutendo nuovamente su una possibile alleanza Pdl-Lega alle prossime elezioni.

Io purtroppo sono convinto quando Berlusconi si svegliava alla mattina mettendo giù i piedi dal letto trovava qualcuno che gli faceva da scendiletto, ed era qualcuno della Lega. La mia paura è che questo qualcuno ci possa essere ancora. Quando è iniziata la lotta tra Bossi e Maroni io dicevo: è una lotta tra chi si mette al servizio del Cavaliere cinque giorni alla settimana e chi forse potrebbe fare anche di peggio.
Ho paura che la Lega finirà di nuovo con il Pdl, ma la mia opinione è che dovrebbe far capire alla gente l’utilità pratica e concreta di andare da sola. Far capire alla gente l’utilità di una riforma federale. Ma la condizione necessaria per fare questo è sapere cos’è il federalismo. E ho l’impressione che in Via Bellerio non ne abbiano nemmeno una vaga idea. 

Davvero?

Basti pensare a quando hanno fatto la legge sul federalismo fiscale. Dicevano “abbiamo fatto il federalismo”, dimostrando la loro ignoranza in materia. 

Della Lega che sembra cambiare idea su Formigoni un giorno sì e un giorno no invece cosa ne pensa?

Sono cose imbarazzanti anche queste. Pensate che Formigoni sia un delinquente? Allora mollatelo e rompete l’alleanza. Se invece la Lega è convinta che Formigoni sia una persona innocente, dovrebbero dirlo. 

In questo quadro, non c’è davvero nessuno all’interno della Lega che le susciti delle speranze?

Sì, ce ne sono, certo, ma parliamo dei giovani. Se parli con i giovani, quelli liberi dentro, tutti ti diranno la Lega deve andare da sola, noi siamo diversi dagli altri, siamo un’altra cosa. Se dicono così mi stanno bene questi leghisti e ce ne sono di sicuro. Il problema sono quelli che hanno la malattia della politica. 

In conclusione, a Bossi non riconosce nemmeno di aver portato la Lega al governo dell’Italia? Lei suggerisce comunque una Lega confinata al nord? Sbaglio?

Lei sbaglia, certamente. Bossi ha portato la Lega a non combinare niente al governo. Meglio non portarcela a questo punto.
La riforma federale è utilissima a tutti, ma soprattutto al sud, si tratta solo di capire se l’Italia ci va bene così o se vogliamo cambiarla davvero. Per me il modo migliore per cambiarla è la riforma federale modello svizzero… Tra l’altro il primo agosto la confederazione elvetica festeggia 721 anni di vita, mi raccomando lo scriva… 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori