SONDAGGI/ Piepoli: il primo “partito” è Napolitano, Renzi vale 50, Salvini 28

- int. Nicola Piepoli

Per NICOLA PIEPOLI, la Lega arriverà in breve tempo ad avere il 10-15% dei consensi anche nelle Regioni del Centro-Sud, confermandosi sempre più come un grande partito a livello nazionale

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Matteo Salvini

“La Lega nord arriverà in breve tempo ad avere il 10-15% dei consensi anche nelle Regioni del Centro-Sud come Puglia e Calabria, confermandosi sempre più come un grande partito a livello nazionale”. Lo afferma il sondaggista Nicola Piepoli, secondo cui il messaggio contro gli immigrati e il nazionalismo di Salvini stanno prendendo sempre più piede anche in Regioni che tradizionalmente non votavano per il Carroccio.

Quanto vale in questo momento la Lega nord?

La Lega nord è intorno al 12%, cioè ha mezzo punto in meno di Forza Italia che è al 12,5%.

E Salvini?

Il consenso personale di Matteo Salvini è intorno a quota 25/28. E’ diventato un leader abbastanza apprezzato a livello nazionale, uscendo dal cono d’ombra locale.

Ci dica degli altri.

La fiducia personale di Matteo Renzi è intorno a quota 50, quella di Giorgio Napolitano è a 57/58.

Salvini prende voti anche nel Mezzogiorno?

La Lega riscuote consensi anche nel centro-sud. Ormai non conta più soltanto nelle tre grandi regioni del Nord, Piemonte, Lombardia e Veneto. Lo documentano le Regionali in Emilia-Romagna, dove la Lega ottiene un successo senza precedenti. Se la Lega è diventata un partito nazionale, lo deve a Salvini.

La Lega nord quanti voti può portare via a Forza Italia e agli altri partiti di centrodestra?

La Lega nord è salita del 2% e Forza Italia è scesa della stessa percentuale. E’ chiaro che il primo partito a cui la Lega ha sottratto voti è stata Forza Italia. Anche perché entrambi i partiti sono posizionati nell’area della destra, e quindi chi è a destra continua a rimanere a destra e chi è a sinistra continua a rimanere a sinistra.

Che cosa deve cambiare del suo programma Salvini per prendere ancora più voti?

Basta che vada avanti così e ne prenderà un bel po’. Un partito come la Lega nord, nazionalista e che vuole cacciare i magrebini dall’Italia, è votato naturalmente al successo.

 

La Lega continuerà a crescere o ha raggiunto il massimo?

La Lega continuerà a crescere, perché si è trasformata da un partito locale a uno nazionale. E se in Lombardia prende il 15-20%, perché non dovrebbe ottenere lo stesso risultato in Puglia o in Calabria? Anche un ex elettore della Dc che risiede a Roma oggi vota tranquillamente per la Lega nord. Basta quindi che Salvini continui così e mano a mano, per la teoria dei vasi comunicanti, la Lega prenderà il 10-15% ovunque.

 

Salvini può sostituire Berlusconi?

Direi più no che sì. Berlusconi esprime il centrodestra moderato, Salvini invece la destra estremista. E’ amico di Marine Le Pen, e quindi la Lega è destra, non centrodestra.

 

Che cosa interessa di più agli italiani di quello che dice Salvini?

Il messaggio che fa più effetto è quello “via i maghrebini dall’Italia”.

 

E l’euro conta di meno?

L’euro conta un po’ meno. Il messaggio della Lega è nazionalista in termini di corpo e anima, di difesa contro gli immigrati e di rifiuto dell’euro.

 

Quindi la Lega nord è destinata a restare un partito di opposizione?

Tra gli scenari possibili c’è anche che l’intero centrodestra diventi estremista. In fondo l’Italia di Mussolini o la Germania di Hitler sono state estremiste di destra. Non sappiamo che cosa ci riserva il futuro. Negli anni Trenta l’estremismo ha vinto sia in Italia sia in Germania.

 

Secondo lei le condizioni di allora sono paragonabili a quelle di oggi?

Sì, le accomuna una grande crisi economica. Dobbiamo uscire dalla crisi, il principale compito del governo è soltanto quello di fare investimenti da almeno 100 miliardi per superare la crisi.

 

In questo momento Renzi è in calo?

Renzi non è in calo, la sua fiducia personale a quota 50 è un dato positivo.

 

E il Pd?

Il Pd sale a sua volta e si mantiene intorno al 40%. Essendoci un vuoto nel centrodestra, parte del Pd sottrae dei consensi a Forza Italia. Il Pd tornerà a perdere questi consensi quando ci sarà una personalità moderata nel centrodestra, anziché un estremista come Salvini.

 

(Pietro Vernizzi)

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