RENZIE/ Klaus Davi: piace perché è un “bullo” ma ci mette la faccia

- int. Klaus Davi

Per KLAUS DAVI, il modo di comunicare di Renzi è sveglio e un po’ da bullo. Il segnale che dà è che ci crede, che non sta scherzando e non è cinico. E’ una cosa che coinvolge chi lo ascolta

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Matteo Renzi (Infophoto)

“Se entro il 21 settembre paghiamo tutti i 50 miliardi di debiti della pubblica amministrazione Bruno Vespa farà un pellegrinaggio a piedi da Firenze al santuario di Monte Senario”. E’ il “contratto” tra Renzi e il conduttore di Porta a Porta sancito ieri in diretta tv. Il premier ha subito colto la palla al balzo, dopo che Vespa lo aveva sfidato: “Non ci credo che pagate tutti i debiti della pubblica amministrazione, se lo fate vado in pellegrinaggio”. Per Klaus Davi, opinionista svizzero naturalizzato italiano, “lo stile comunicativo di Renzi funziona. Dire le cose in modo diretto non solo è una scelta efficace per il messaggio che trasmette, ma è anche un’assunzione di responsabilità forte da parte di Renzi”.

Che cosa ne pensa del contratto in diretta tv tra Renzi e Vespa?

Il modo di comunicare di Renzi è sveglio, molto spregiudicato, da bullo. Il segnale che dà è che ci crede, è convinto, che non sta scherzando e non è cinico. E’ una cosa che coinvolge chi lo ascolta.

E’ un stile comunicativo che può funzionare?

Certo che può funzionare, il politichese è incomprensibile. Non vorremmo mica ritornare a Bersani e alle sue metafore? Dire le cose in modo diretto è anche un’assunzione di responsabilità forte, anche se poi bisognerà vedere che cosa farà Renzi. L’Italia ormai è all’ultima spiaggia, e quindi accetta tutto.

Renzi è un Berlusconi reloaded?

Ma che cosa vuol dire Berlusconi reloaded? Obama è berlusconiano? Hollande è berlusconiano? Usare bene la comunicazione significa essere berlusconiani? Siamo tutti figli di una cultura più o meno berlusconiana in termini di comunicazione, ma poi ciascuno la declina come vuole. Il berlusconismo come ideologia è un conto, le tecniche di comunicazione sono un altro conto.

Rispetto a Berlusconi, Renzi sta beneficiando di un trattamento di favore da parte dei media?

Nei primi anni anche Berlusconi ha beneficiato di un trattamento molto positivo, e a ciò si aggiunge il fatto che aveva le sue televisioni e i suoi media. Partiva quindi in vantaggio, ma poi se lo è giocato con una serie di errori, anche relativi alla sua vita privata. Adesso Renzi è nella fase della luna di miele, ma le lune di miele ci sono in tutti i Paesi. Sono fisiologiche, durano due o tre mesi e poi si vedrà. Quando è salito a Palazzo Chigi per la terza volta, anche Berlusconi ha avuto un anno di luna di miele. Poi ha cominciato con le varie Noemi e quant’altro, e così la luna di miele è finita. Però Berlusconi è azionista di mezzi di comunicazione, Renzi no.

Eppure anche Renzi ha dalla sua una stampa amica …

Come dicevo siamo in fase di luna di miele, poi si vedrà. I giornali danno però anche spazio alle critiche. E’ vero che c’è una stampa amica, ma c’è anche una stampa che pur essendo amica ospita delle valutazioni negative su Renzi. Sia Repubblica sia il Corriere hanno pubblicato degli articoli critici nei suoi confronti. Il nuovo premier si è appena insediato, lasciamolo respirare.

 

Quali sono gli errori di Berlusconi che Renzi dovrebbe evitare?

Il principale errore di Berlusconi è stato quello di essersi sopravvalutato ed essersi circondato di “yesman” e scendiletto. Se quanto stai per fare un errore i tuoi collaboratori non hanno il coraggio di dirtelo, significa che come politico e come manager non vali granché. Berlusconi è un grandissimo imprenditore, però la sua incapacità di leggersi criticamente lo ha rovinato.

 

(Pietro Vernizzi)

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