NAPOLITANO/ Giustizia lenta e caotica, la riforma non è più rinviabile

«La riforma della giustizia non è più rinviabile». Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica Giorgio Napoletano durante la cerimonia al Quirinale di commiato del Csm

25.09.2014 - La Redazione
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foto: Infophoto

“La riforma della giustizia non è più rinviabile”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napoletano durante la cerimonia al Quirinale di commiato del Csm uscente e di benvenuto ai nuovi membri. “Le esigenze di corretto, lineare, spedito funzionamento del sistema giudiziario – ha spiegato il Capo dello Stato – sono apparse e appaiano vitali al fine di dare le certezze e le garanzie di cui ha indispensabile bisogno lo sviluppo dell’attività economica e dell’occupazione, lo sviluppo di iniziative e progetti di investimento da parte di operatori pubblici e privati, italiani e stranieri”. Questo, ha aggiunto Napolitano, “è ormai un nodo essenziale da sciogliere per ridare dinamismo e competitività all’economia italiana”, quindi al Parlamento è affidato “l’impegno di restituire efficienza ad una macchina giudiziaria lenta e caotica, il cui funzionamento è largamente insoddisfacente”. “Buon lavoro cari neo consiglieri – ha quindi concluso – c’è bisogno di un fresco sguardo e di molto slancio da parte di ciascuno e di tutti nell’accingervi alla vostra cruciale funzione”. (Serena Marotta)



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