QUIRINALE/ Calderoli: Lega pronta a votare il candidato di Pd e Forza Italia

- int. Roberto Calderoli

Per ROBERTO CALDEROLI, per il Colle serve una figura in grado di garantire e di difendere il Parlamento e le rappresentanze democratiche, non solo le maggioranze e il governo

calderoli_zoomR439
Roberto Calderoli

“Se Pd e Forza Italia presenteranno un candidato per la presidenza della Repubblica che sia preparato e competente, la Lega nord è disposto a votarlo”. Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato ed ex ministro leghista, secondo cui “serve una figura in grado di garantire e di difendere il Parlamento e le rappresentanze democratiche, non solo le maggioranze e il governo”.

Partiamo dal decreto “Salva Silvio”. Che cosa è successo con l’articolo 19 bis?

Sicuramente è successo un pasticcio. Chi ha la responsabilità del consiglio dei ministri si trova con questa norma “sulla coscienza”, dal momento che non c’era nel testo così come era stato introdotto al consiglio stesso.

Il decreto è un tentativo di salvare Berlusconi?

Quello ci sta. Anche se nel caso di un presidente della Repubblica nato da un accordo tra il premier e il Cavaliere, la grazia sarebbe arrivata poi per legge.

Questa vicenda quali conseguenze avrà nel momento in cui si andrà a votare per il Quirinale?

Non vedevo fino a oggi un buon clima e non lo vedo oggi. Ma mi sembra che questo non complichi più di tanto le cose.

L’asse Renzi-Berlusconi rischia di saltare?

Berlusconi ha bisogno di Renzi e viceversa. Oggi l’unica reale opposizione al governo è la Lega, e quindi il premier ha bisogno di creare con il Cavaliere un accordo per scegliersi l’opposizione, sapendo che così riuscirà a essere vincente per sempre. E’ un meccanismo in stile Putin, anche se perlomeno il presidente russo è stato votato, Renzi neanche quello.

Perché nell’opposizione non include anche l’M5S?

Perché i Cinque Stelle di fatto sono inesistenti.

In che senso?

Nel senso che il fatto di fare casino rende solo le cose più semplici alla maggioranza. Fare l’opposizione è un’altra cosa: significa presentare delle proposte che rendano difficile per la maggioranza dire no. Se uno invece chiede di portare i marziani sulla Terra, non c’è da stupirsi se il governo non lo può fare. I Cinque Stelle per l’appunto sono capaci soltanto di chiedere cose irrealizzabili.

Lei che cosa si aspetta nel momento in cui si andrà a votare per il Quirinale?

Finalmente verranno meno gli accordi sulla legge elettorale e sulla riforma costituzionale, fatti solo tra i segretari di partito. A quel punto dovranno scendere dal pulpito e presentare una persona condivisa anche dai parlamentari, oppure anche al quarto scrutinio sarà impossibile trovare un accordo. Oppure dovranno presentare un candidato che sia in grado di raccogliere dei voti trasversali. Non credo che il Parlamento sarà disponibile a votare un signor nessuno da mettere lì per fare piacere a qualcuno.

 

Sarà quindi indispensabile trovare una figura autorevole…

Esattamente. Se poi non avrà una coloritura politica ancora meglio, comunque l’auspicio è che sia una persona preparata e saggia.

 

Una figura come Draghi avrebbe le caratteristiche?

Draghi è il simbolo della distruzione dell’economia del Paese, prima come governatore della Banca d’Italia e oggi della Bce, e quindi è l’antitesi di quello che ci vuole. Noi stiamo cercando una cura alla malattia della crisi, mentre Draghi personifica la malattia stessa.

 

La destra è in grado di esprimere dei nomi per il Quirinale?

Salvini ha parlato di Caprotti e di Feltri, che non sono sicuramente di sinistra ma hanno collocazioni politiche particolari. Tutti gli altri nomi che sono girati sono dei professionisti della politica e della sinistra.

 

Feltri potrebbe essere adatto come presidente?

A questa domanda non risponderò mai. Già a parlarne prima si bruciano i nomi, se poi a farlo è uno della Lega si bruciano per sempre. Quindi al di là dei singoli casi, se arriveranno dei nomi con le caratteristiche che abbiamo richiesto noi siamo disponibili a votarli.

 

Feltri non sarebbe certo un presidente provvisto di doti di mediazione…

Come c’è stato bisogno di un picconatore in passato, potrebbe esserci bisogno anche oggi.

 

Serve un nuovo Cossiga?

Io ho parlato di un picconatore, non di Cossiga.

 

Giuseppe Cossiga, figlio dell’ex presidente, ha giusto 51 anni…

Ma stiamo scherzando? Di solito si salta sempre almeno una generazione.

 

In America non l’hanno fatto, sono passati da Bush padre a Bush figlio…

Con il nepotismo non si va da nessuna parte.

 

Battute a parte, di che cosa c’è più bisogno?

Serve una figura in grado di garantire e di difendere il Parlamento e le rappresentanze democratiche, non solo le maggioranze e il governo.

 

Quindi è meglio un presidente politico?

Non necessariamente, anche se è chiaro che non può essere a digiuno di diritto altrimenti i burocrati se lo mangeranno vivo.

 

Sabino Cassese potrebbe andare bene?

Le ho già detto che nomi non ne faccio.

 

Berlusconi ha detto che è disposto a votare un candidato di area Pd…

Berlusconi ha detto tutto e il contrario di tutto. Prima che il candidato non deve essere di sinistra, poi che va bene anche uno di sinistra. Io mi limito a dire: “Troviamone uno che sia preparato ed equilibrato”.

 

Se avrà queste due caratteristiche, voterete il candidato di Pd e Forza Italia?

Per me il fatto che lo votino anche Pd e Forza Italia non preclude nulla. Se è una persona che ha quelle caratteristiche noi della Lega lo votiamo tranquillamente.

 

(Pietro Vernizzi)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori