RIFORME/ Senato, Barani e D’Anna: cinque giorni di sospensione per gesti osceni

- La Redazione

Comminate le punizioni ai senatori D’Anna e Barani che vengono sospesi per cinque giorni dai lavori del senato per gesti osceni che hanno minato la credibilità delle istituzioni

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Immagine di archivio

E’ arrivata la sentenza del consiglio di presidenza di Palazzo Madama. Una decisione che non è stata presa in modo facile, secondo e indiscrezioni circolate, a seguito dello scambio di insulti e soprattutto, come recita la motivazione, “gesti osceni” Per prendere la decisione l’ufficio di presidenza ha visionato tutti i filmati della tumultuosa seduta dei giorni scorsi e nonostante Lucio Barani abbia sostenuto di essere stato frainteso, la denuncia presentata dalle senatrici cinque stelle Barbara Lezzi e Paola taverna, avrebbe trovato conferma. Nella motivazione della sospensione della durata di cinque gionri nei confronti dei senatori verdiniani Lucio Barani e Vincenzo D’Anna che scatta oggi si legge di “episodi gravissimi che hanno offeso persone e senatori minando la credibilità delle istituzioni”. E’ stato poi sospeso per un giorno anche il senatore grillino Alberto Airola mentre la sanzione della censura è stata comminata al capogruppo cinque stelle Castaldi e all’intero gruppo della Lega Nord. Per la senatrice Bonfrisco, la sentenza non è “adeguata alla gravità dell’oltraggio fatto all’aula e alle donne”.



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