DIETRO LE QUINTE/ FI, Sel, Lega, M5s, così è fallita l’ultima “spallata”

- Mara Maldo

Finisce un sistema costituzionale centrato sulla figura di garanzia del presidente della Repubblica. E’ solo l’ultimo “capolavoro” dei Renzi-boys (e loro complici). MARA MALDO

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Matteo Renzi (Infophoto)

Cala la notte sulla Costituzione della Repubblica italiana. Uno ad uno gli articoli approvati danno forma al disegno tirannico del Pd. Come definire diversamente un testo costituzionale che rende metodo del parlamento e attribuzione programmatica dell’esecutivo l’uso dei decreti? Sostanzialmente il governo dice alle camere: si approva solo ciò che diciamo noi. E allora perché cancellare le funzioni del solo Senato? E l’articolo in cui si rende possibile ad un solo partito di eleggersi il presidente della Repubblica?

Fine di un sistema centrato su una figura di garanzia. Il nuovo garante è il presidente del Consiglio. Ma è anche parte in causa. Se ne rende conto Gaetano Quagliariello di Ncd che motiva la sua decisione, e non solo sua, di non partecipare al voto. Ma si ferma qui. Non ha il coraggio di sfidare (per amore della Repubblica) il giglio magico e l’Italia si avvia a  diventare una signoria con una concezione proprietaria delle istituzioni. Anche le opposizioni procedono a tentoni e l’alleanzea innaturale fra Forza Italia, Sel, Lega e M5s tentata dal Gal-popolare Mauro naufraga per un voto ambiguo degli azzurri tacciati di Nazareno-tre dai focosi ed inusuali compagni di viaggio. 

Ma naufraga anche la minoranza dem. Poteva mandare sotto il governo e migliorare il testo relativo ai numeri per l’elezione del presidente della Repubblica. Invece, ritira tutti gli emendamenti. Segno che Bersani alla Camera ha riaperto le trattative per sopravvivere nella ditta. Errore capitale. Renzi non è cattivo. È’ un gatto. Se incontra solo topi se li mangia. Tutti. Ma non è ingordigia. È la sua natura. Non ha cioè oggi avversari politici. Ma ha un ospite indesiderato a cena: la realtà. E ostinatamente, fosse solo nella mestizia con cui Forza Italia, il solo partito che fuori dalla maggioranza si era reso disponibile a legittimare quel testo, si è tirato indietro, la realtà si fa spazio. Questa è la costituzione del Pd, fatta escludendo la stragrande maggioranza degli italiani rappresentati in parlamento. E gli italiani dovranno scegliere. Spetterà a loro il ruolo di padri costituenti dopo troppi padri prepotenti.

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