MANOVRE/ Salvini rottama la Lega per fare il “Matteo” della destra

- int. Gian Marco Chiocci

Per GIAN MARCO CHIOCCI, Salvini si candiderà come sindaco di Milano e scenderà in campo nel 2018 come leader nazionale del centrodestra per battere Renzi logorato da quattro anni di governo

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Matteo Salvini

“Salvini rottamerà la Lega nord e si candiderà come sindaco di Milano, per scendere in campo nel 2018 come leader nazionale del centrodestra e battere un Renzi logorato da quattro anni di governo”. E’ la “profezia” di Gian Marco Chiocci, direttore del quotidiano Il Tempo, secondo cui “in tutto il Sud Italia e soprattutto in Sicilia i sostenitori di Salvini sono sempre più numerosi. Il suo unico errore è pensare troppo alla tv e troppo poco all’organizzazione del partito sul territorio”.

Come vede la situazione all’interno del centrodestra?

Molto complicata. Se il centrodestra si continua a dividere perderà anche dove aveva qualche possibilità di vincere. Si sta ripetendo quanto già accaduto in Puglia anni fa con lo scontro tra Fitto e Poli Bortone. Anziché fare tesoro degli errori passati si continua a litigare, mentre sarebbe più opportuno trovare un accordo e magari convergere su un altro candidato. In questo modo invece si perderà un’altra volta in una Regione come la Puglia che non è certo di sinistra. Lo spettacolo che sta dando non aiuta a raggiunge un risultato positivo per un centrodestra ormai moribondo se non morto.

Ci sono rischi anche per Zaia in Veneto?

Il Veneto è un bacino elettorale molto forte, Zaia sta facendo un buon lavoro e quindi ha la possibilità di farcela. Le lacerazioni nella Lega però non aiutano.

Alfano ha accusato Berlusconi di essere “lo scendiletto” di Salvini. E’ davvero così?

Preferisco non rispondere ad Alfano perché è come sparare sulla Croce Rossa. Anche se in questo momento Salvini è fortissimo e rischia di fare il pieno, e il peso di Berlusconi è sicuramente inferiore rispetto agli anni d’oro.

L’idea di un’Area Popolare alternativa a Renzi delineata da Alfano ha un futuro?

No. Gli stessi esponenti di Area Popolare sanno di non avere nessun futuro, a livello di sondaggi hanno troppi pochi consensi e quindi ci vorrebbe ben altro per essere alternativi a Renzi.

Le posizioni più “estreme” della Lega di Salvini non finiscono per fare il gioco di Renzi e del suo “Partito della Nazione”?

Assolutamente sì, però Salvini si sta cercando un suo spazio. A destra non esiste nessuno che raccolga quei consensi, quella voglia di cambiamento e di argomenti di destra. Sono temi che una volta Berlusconi professava e che erano all’origine del suo successo. E’ la stessa area di Marine Le Pen in Francia, e alla lunga Salvini opterà per una soluzione più moderata, abbandonando la Lega per fare un soggetto politico molto simile al Front National.

Davvero Salvini rottamerà la Lega nord?

Assolutamente sì. Salvini è andato a raccogliere le posizioni più estreme espresse da Casa Pound, ora però questo accordo passerà in secondo piano. Il leader leghista aveva il bisogno di posizionarsi e di fare delle scelte forti, per molti versi coraggiose, scomode e controcorrente. Perché quello di Salvini diventi un soggetto politico alternativo a Renzi la strada è molto lunga.

 

Quali saranno le prossime mosse del leader lumbard?

Soprattutto se Zaia dovesse andare male in Veneto, Salvini a quel punto si candiderà come sindaco di Milano. Una “campagna elettorale” di due-tre anni logorerebbe il leader leghista, e quindi potrebbe optare per un’alternativa, che in sostanza è la stessa “trafila” seguita da Renzi per diventare presidente del Consiglio. Farebbe cioè il sindaco a Milano e poi forte del consenso si rilancerebbe per le Politiche, magari nel momento in cui Renzi dovesse incominciare a indebolirsi.

 

Salvini può ottenere dei consensi nel Sud Italia?

La Lega nel Meridione è molto snobbata dall’opinione pubblica. Secondo un’inchiesta de Il Tempo però, in Sicilia stanno sorgendo come funghi i circoli di Salvini. I candidati locali che lo sostengono sono sempre più numerosi, c’è una richiesta fortissima di destra e di alternativa a Renzi, che in questo momento è in grandissima difficoltà nei sondaggi. Lo stesso Salvini però sta commettendo alcuni errori, perché è troppo preso dal comunicare e dall’apparire in tv, ma gli manca un’organizzazione sul territorio che possa gestire questa massa potenziale di elettori pronti a passare dalla sua parte.

 

Il leader della Lega ha le carte per diventare il sindaco di Milano?

Se Salvini si leva la felpa e si mette il doppiopetto, e soprattutto se rinuncia ai suoi modi da vecchio leghista, ce la può fare. A Milano la Lega nord non è fortissima come altrove, e quindi avrebbe bisogno di appoggiarsi al centrodestra moderato, alla media borghesia milanese, a tutto un mondo che in questo momento lo guarda con curiosità ma anche con diffidenza. Se si candiderà come sindaco di Milano vedremo un altro Salvini, sempre molto duro ma anche più “educato”.

 

(Pietro Vernizzi)

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