ANNIVERSARIO GRANDE GUERRA/ Bolzano dice no alle bandiere tricolori: fuori luogo

- La Redazione

La provincia di Bolzano rifiuta di esporre le bandiere tricolori sugli edifici pubblici come chiesto dal capo del governo il prossimo 24 maggio anniversario della Prima guerra mondiale

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Crisi politica quella che si apre nella provincia di Bolzano. Il governatore Kompatscher ha detto che sarà vietato esporre la bandiera italiana sugli edifici pubblici il prossimo 24 maggio, centesimo anniversario dell’entrata dell’Italia nella Prima guerra mondiale. Come si sa la provincia, a forte maggioranza austriaca, venne annessa all’Italia al termine della Grande guerra, diventando poi provincia autonoma con l’uso della lingua tedesca e italiana. Da sempre gran parte della popolazione non ha mai accettato di considerarsi italiana. Per il governatore, l’invito di Matteo Renzi a esporre il tricolore è “inopportuno”: “Non si festeggia l’inizio di una guerra” ha detto “semmai la fine di una guerra”. Aggiungendo che “L’invito della Presidenza del consiglio  è assolutamente incomprensibile e fuori luogo per la popolazione di lingua tedesca e ladina”. Meglio, ha detto ancora, sarebbe ricordare tutti i morti di quella guerra con le bandiere a mezz’asta. Sulla stessa linea il presidente del Trentino Ugo Rossi: “Le bandiere dell’Italia e dell’Europa le esporremo, ma a mezz’asta, perché l’inizio di quella guerra, come pure di tutte le guerre, è già di per sé una sconfitta per l’umanità”. Sulla stessa linea si sono dichiarati Sel e Sudtiroler Volkspartei.



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