CAOS NCD/ Formigoni: se il Pd vota per l’arresto di Azzollini, governo a rischio

- int. Roberto Formigoni

ROBERTO FORMIGONI (Ncd) condanna vivamente le parole di Matteo Orfini, il quale senza aver letto una sola riga dei documenti sul caso Azzollini ha detto “il Pd voterà per l’arresto”

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Immagine di archivio

“Non posso che condannare vivamente le parole di Matteo Orfini, il quale senza aver letto una sola riga dei documenti sul caso Azzollini ha detto: ‘Il Pd voterà per l’arresto’. Se il Pd decidesse di esprimere un voto pregiudiziale, senza ombra di dubbio sorgerebbero gravi problemi all’interno della maggioranza”. Lo afferma Roberto Formigoni, senatore di Ncd ed ex presidente della Lombardia, il quale però aggiunge: “Dobbiamo essere tutti consapevoli del fatto che se Ncd uscisse dalla maggioranza, Renzi troverebbe immediatamente un gruppo molto numeroso di senatori e deputati raccolti da vari partiti pronti a sostenere il governo”. Mentre sulla questione immigrazione il senatore di Ncd rimarca che “Renzi ha perso l’occasione del vertice del G7 per porre con grande forza sul tavolo questo problema. Il governo deve farlo, anche minacciando e attuando ritorsioni nei confronti dell’Europa”.

Senatore Formigoni, come voterà sul caso Azzollini?

Ho cominciato a leggere le pagine che ci sono state inviate e francamente sono allibito. Sostanzialmente quello di cui è accusato Azzollini è di avere fatto politica. Gli si contesta di aver proposto, nella sua qualità di senatore, delle leggi che intervenivano in una situazione di crisi in una serie di istituti tra cui la casa di cura Divina Provvidenza. La proposta è di Azzollini, il voto poi è stato dell’intero Senato. Il compito di chi siede in Parlamento è proporre leggi.

Orfini ha detto che il Pd voterà a favore dell’arresto. Lei che cosa ne pensa?

Mi auguro che tutti i colleghi di Pd, Ncd, ma anche delle forze di opposizione si comportino nei confronti del senatore Azzollini come prescrive la legge. Non si tratta di fare un favore a nessuno, il Senato deve verificare se esistano gli estremi per dare o meno il via libera all’arresto. E’ un fatto tipico di coscienza personale ed è qualcosa di assolutamente diverso dalle maggioranze di governo. Da questo punto di vista non posso che condannare vivamente le parole di Orfini, il quale senza aver letto una riga dei documenti ha detto: “Il Pd voterà per l’arresto”. Poi si è parzialmente corretto, e mi auguro che questa correzione guidi il voto dei singoli parlamentari anche del Pd.

Se alla fine il Pd votasse a favore dell’arresto, voi che cosa farete?

Se i senatori del Pd decidessero di muoversi sulla base di un pregiudizio nei confronti di Azzollini, questa cosa non sarà accettabile. E’ però difficile parlarne adesso perché nessuno di noi ha letto integralmente le carte, e quindi ci stiamo ancora formando il giudizio.

Esiste anche la possibilità che voi ve ne andiate dal governo?

Il problema è come si forma il giudizio delle persone. In questo momento io stesso ho letto una serie di pagine ma non tutte. Vogliamo vedere come il Pd raggiungerà una sua valutazione. Se il Pd decidesse di esprimere un voto pregiudiziale, senza ombra di dubbio sorgerebbero gravi problemi.

Ncd è il partito con più esponenti inquisiti, tanto che Travaglio ha coniato l’espressione “Nuovo Centro Detenuti”. Che cosa risponde?

Difficile dire se questa aritmetica corrisponda alla verità. Se la fonte che lei mi cita è Travaglio tendo a credere che sia vero l’opposto. E’ la politica tutta che da un lato è debole e manifesta errori compiuti dai suoi esponenti e dall’altra è sotto attacco. Abbiamo quattro sottosegretari del Pd inquisiti e nessuno dice nulla. Basta che sia inquisito un senatore di Ncd e i “giornaloni” fanno titoli a nove colonne. La stampa ha l’interesse di tentare di ammazzare Ncd perché siamo invisi tanto alla corazzata informativa berlusconiana quanto alla stessa Repubblica di Ezio Mauro.

 

Dopo questa ulteriore “tegola”, Ncd fa bene a continuare a sostenere il governo?

Quello che noi chiediamo al Pd e a Renzi è di garantire di fare delle riforme condivise. Il premier dovrebbe rendersi conto che la sua posizione si è fortemente indebolita dopo la rottura del patto del Nazareno. Il suo governo quindi ha più che mai bisogno del sostegno di Ncd. Il nostro appoggio però non è gratis, ma è vincolato a provvedimenti che siano condivisi.

 

Ha mai pensato di staccare la spina a Renzi?

Il problema non riguarda soltanto Ncd. Anche in Forza Italia c’è un profondissimo travaglio, con senatori e deputati che stanno pensando di collocarsi sulle nostre posizioni. La politica di Berlusconi subalterna a quella di Salvini sta determinando in Forza Italia perdite di consensi e di parlamentari. Del resto, lei pensa che se Ncd uscisse dalla maggioranza, Renzi non troverebbe immediatamente un gruppo molto numeroso di senatori e deputati raccolti da vari partiti che sosterrebbero il governo? Io penso che sarebbe assolutamente così. Una banda di trovatelli salta fuori sempre, Renzi la troverebbe in pochi giorni.

 

In queste ore la questione immigrazione si fa sempre più drammatica. Come valuta l’operato del governo su questo punto?

Per quanto riguarda i rapporti con l’Ue, abbiamo assistito a un clamoroso voltafaccia di Bruxelles. Alcuni Paesi prima hanno accettato una ripartizione dei migranti per quote, e poi hanno fatto un dietrofront. Si tratta di un comportamento francamente inaccettabile che mina la base stessa della convivenza europea. Di fronte a questo il governo deve essere molto più forte e deciso. Certamente Renzi ha perso l’occasione del vertice del G7 per porre con grande forza sul tavolo questo problema. Il governo deve farlo, anche minacciando e attuando ritorsioni nei confronti dell’Europa. Dovremmo sospendere i pagamenti all’Ue di quote di denaro non intascate automaticamente da Bruxelles.

 

(Pietro Vernizzi)

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