PRIMARIE/ Feltri: sono un imbroglio, e Toti non è (ancora) un leader

- int. Vittorio Feltri

“Uno non può fare il leader del centrodestra da governatore della Liguria. Le primarie? Ci vogliono delle regole, altrimenti vince chi imbroglia. Come Bersani e Renzi”. VITTORIO FELTRI

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Vittorio Feltri (Infophoto)

“La Liguria è una Regione dove la sinistra ha governato talmente male che avrebbe vinto anche il mio gatto, specialmente se fosse stato appoggiato da Salvini. Pensare che siccome ha vinto le regionali, Toti possa diventare il leader del centrodestra è un controsenso”. Lo afferma Vittorio Feltri, editorialista ed ex direttore de Il Giornale, secondo cui “le primarie sono una grandissima idiozia fintanto che non sono regolarizzate per legge come negli Usa. Non possiamo abbandonarle al volontarismo dei partiti come il Pd, perché non esistendo un meccanismo rigoroso poi si creano degli imbrogli”. I tre governatori di centrodestra delle Regioni del Nord ieri si sono trovati perfettamente allineati sul tema dell’immigrazione. Giovanni Toti (Forza Italia), neogovernatore della Liguria, a proposito dell’arrivo di un centinaio di profughi a Genova ha detto: “Non vorremmo che il ritardo di insediamento porti ad altre situazioni come questa, deleterie per la Liguria”.

I tre governatori sull’immigrazione stanno facendo le prove generali di un’alleanza in vista delle prossime politiche?

E’ normale che su alcuni temi Forza Italia e Lega trovino un terreno d’intesa, ma non riesco a vedervi il prologo di un’alleanza organica.

Quale futuro ha uno schieramento che passi da Zaia a Toti, da Salvini a Maroni?

Se si ha una compagine così disorganizzata vuol dire che anche il suo avversario non è un “fenomeno”. Di fronte a un concorrente forte ci si coalizza per batterlo, e poi magari si litiga per spartirsi il potere. In questo caso ci troviamo di fronte a due debolezze che si scontrano: quella della sinistra e quella della destra. Non stupiamoci quindi del centrodestra allo sbando, perché lo stesso sta avvenendo nel centrosinistra.

Sia Salvini sia Toti hanno aperto alle primarie. E’ una buona idea?

Le primarie sono una grandissima idiozia fintanto che non sono regolarizzate per legge come negli Usa. Non possiamo abbandonarle al volontarismo del Pd, perché non esistendo un meccanismo rigoroso poi si creano degli imbrogli. In Italia le primarie sono una recita stupida, che poi non sortisce mai nulla di buono. Evviva le primarie dunque, ma solo se avvengono per legge come quelle americane.

In quali altri modi si può trovare il nuovo leader del centrodestra?

E’ come se lei mi chiedesse come si può trovare un nuovo portiere della Nazionale. Un leader non si seleziona mettendo un annuncio sul giornale, ma nasce spontaneamente attraverso forme di autoselezione. Renzi non è stato nominato da qualcuno, ma è arrivato, ha dato una coltellata nella schiena prima a Bersani e poi a Letta, e così è diventato segretario e premier. Per farlo non ha chiesto il permesso a nessuno, né tantomeno gli hanno fatto le analisi del sangue.

Però Renzi ha fatto le primarie…

Qualcuno ci ha provato, come Casini, Fini e Alfano, ma subito dopo sono fisicamente scomparsi. Casini oggi fa il bambinaio nella casa della moglie Azzurra Caltagirone, idem per Fini. Nell’arte del suicidio Casini e Fini hanno dimostrato una certa sapienza.

 

E Alfano?

Alfano è l’unico che non è scomparso perché fa così tante puttanate che ogni tanto finisce sui giornali, ma dal punto di vista elettorale Ncd è arrivato allo 0,2%. Se c’è un “pretendente al trono” si faccia vivo, ma lei lo vede da qualche parte? O non starà mica pensando a Toti?

 

Che cos’ha che non va Toti?

Toti è un mio amico, ma fa quello che gli dice Berlusconi. Il Cavaliere gi ha detto di andare in Liguria e lui c’è andato, così si è anche tolto dalle scatole. Uno non può fare il leader del centrodestra facendo il governatore della Liguria. Le sembra una cosa seria?

 

Toti ha riunificato il centrodestra in Liguria. Perché non può farlo anche a livello nazionale?

Sì, ma che cos’è la Liguria? E’ una Regione che rappresenta il Sud del Nord. E’ una Regione di merda dove la sinistra ha governato talmente male che avrebbe vinto anche il mio gatto, specialmente con i voti di Salvini.

 

Quali saranno le conseguenze politiche di Mafia capitale?

Porterà ancora più voti ad anti-politica e astensionismo. Se chiudessero tutte le Regioni, le tasse si dimezzerebbero: vanno abolite perché non servono a niente. Abbiamo 20 Regioni e 20 sistemi sanitari: non siamo una nazione ma il vestito di Arlecchino.

 

Come vede una Lega lepenista che rinuncia al federalismo?

Il federalismo che la Lega ha tentato di attuare si è risolto in una baggianata gigantesca. Basti pensare al fatto che metà dei cittadini del Nord Italia sono meridionali. Il fatto stesso che nel 2011 un Parlamento dove sono quasi tutti del Sud abbia approvato il testo sul federalismo, documenta il fatto che era un federalismo all’acqua di rose.

 

Quindi approva l’evoluzione della Lega di Salvini?

Sì, Salvini però su una cosa sbaglia: voler tenere in piedi gli enti locali, convinto del fatto che controllandoli aumenti il suo potere.

 

(Pietro Vernizzi)

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