FI A PEZZI/ Sgarbi: Verdini nel Pd? Una buona notizia…

- int. Vittorio Sgarbi

Per VITTORIO SGARBI, un elettore di sinistra non vuole trovarsi Verdini tra i piedi, soprattutto ora. Il fatto di vedere Renzi a commercio con Verdini è una buona ragione per non votare Pd

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Berlusconi

“La fuoriuscita di Verdini da Forza Italia e il suo sostegno alla maggioranza è l’inizio della fine di Renzi. Lo stesso Verdini però, che si illude di ottenere qualcosa in cambio, sarà usato al premier e poi gettato via”. E’ il commento di Vittorio Sgarbi, critico d’arte, ex sottosegretario ai Beni culturali e deputato per quattro legislature. Ieri si è consumata la scissione, con Denis Verdini che ha comunicato a Berlusconi: “Le posizioni restano distanti, ti confermo l’intenzione di voler andare via. Ho i numeri per fare un gruppo”. Al termine di un incontro di due ore a Palazzo Grazioli, alla presenza di Gianni Letta e Niccolò Ghedini, Berlusconi e Verdini hanno quindi deciso di andare ciascuno per la propria strada.

Sgarbi, che cosa ne pensa della scelta di Verdini di uscire da Forza Italia?

La ritengo una buona notizia.

Perché?

Perché Verdini è una delle ragioni del declino di Forza Italia, per la sua totale incapacità politica e per il suo opportunismo. E’ un uomo destinato a finire come Galan. Quest’ultimo quantomeno aveva avuto un periodo più lungo per organizzare il consenso in Veneto, ma in Toscana Verdini non è riuscito a fare nulla di analogo. Anzi nella Regione di Verdini, Forza Italia si è sempre limitata a raccogliere le briciole che cadevano dal tavolo di Renzi.

Perché non le piace Verdini?

Perché è un opportunista della peggiore specie e un uomo che ha contribuito alla decomposizione di Forza Italia. La volontà di Berlusconi di trattenere Verdini era una pura forma di cordialità umana, ma dal punto di vista politico più si è lontani da Verdini e meglio è, anzi quest’ultimo sarà l’inizio della fine di Renzi. Verdini è proprio l’opposto della politica, non c’è nulla che abbia compiuto per una ragione civile al di fuori del tornaconto personale.

Che cosa spinge Verdini a lasciare Forza Italia per Renzi?

Il fatto che da Berlusconi ha già avuto tutto e che il Cavaliere non può più garantirgli nulla se non dei soldi. Mentre è convinto che Renzi gli offrirà un’opportunità politica. Il cinismo di Renzi però farà sì che il capo del governo usi Verdini e poi lo butti via. Ma se Verdini può fare qualcosa per il segretario Pd, è soltanto a danno di Renzi stesso.

Verdini avrà pure una buona motivazione per andarsene…

Verdini se ne è andato perché a un certo punto Berlusconi e i suoi ne avevano limitato il potere. Non avendo più la possibilità di essere capo, sia pure di una cosa non grande come era diventata Forza Italia, ha pensato che la cosa migliore da fare fosse cercare di arruolarsi con la maggioranza. E’ una scelta illogica dettata dalla disperazione.

Chi ha limitato il potere di Verdini?

Immagino siano state le ragazze del cerchio magico, Mariarosaria Rossi in particolare e poi Francesca Pascale. Quali prospettive si aprono nel centrodestra con l’uscita di Verdini? Nessuna prospettiva particolare, se non quella di liberarsi di una scoria inutile. Forza Italia non perde nulla, non so se con la sua fuoriuscita qualche elettore tornerà a votare per Berlusconi, ma certamente la sua presenza aveva allontanato molte persone.

Perché prima ha detto che Verdini sarà l’inizio della fine di Renzi?

Perché il danno che ha fatto a Berlusconi, adesso lo farà a Renzi.

 

In che senso Verdini può danneggiare Renzi?

Nel senso che un elettore di sinistra non vuole trovarsi Verdini tra i piedi, soprattutto ora che non lo vuole più neanche la destra. Il fatto di vedere Renzi a commercio con Verdini è una buona ragione per non votare Pd.

 

Renzi sarà così ingenuo da fare un errore simile?

Intanto Renzi e Verdini sono amici, e poi non gli può impedire di votare a favore del governo. Verdini penserà di avere qualcosa in cambio, ma intanto dovrà fare il “bacio dell’anello” e portare i suoi voti a Renzi, e poi il premier non mostrerà nessuna riconoscenza come suo solito. In realtà è sufficiente soltanto che Verdini sfiori il premier perché quest’ultimo si insozzi. Ma pensare che oltre a questo dia anche qualche vantaggio a Verdini, è soltanto una pia illusione dello stesso Verdini. Con Berlusconi poteva avere ancora un ruolo di rilievo, con Renzi non ne avrà più nessuno.

 

Sarà l’inizio della rivincita del centrodestra sul centrosinistra?

Questo non lo so. Ma certamente Verdini può contribuire a fare perdere credibilità al centrosinistra. L’obiettivo di Verdini è fare durare la legislatura fino al 2018? La vera questione è che, essendo fautore di un accordo tra Berlusconi e Renzi, Verdini è convinto che nel momento in cui il Cavaliere si sfila può prendere il suo posto. Solo che in quanto “mezzano” di Berlusconi, Verdini poteva anche avere una funzione. In quanto portatore di se stesso invece non porta nulla.

 

All’incontro infine c’era anche Ghedini. Secondo lei perché?

Non lo so. Ghedini è un miracolato, ha guadagnato come avvocato e per di più ha avuto anche il ruolo di parlamentare. Ma non è una figura dotata di un proprio elettorato.

 

(Pietro Vernizzi)

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