SONDAGGI/ Piepoli: Renzi come Prodi (al 38%), ora vince ma poi perde

Per NICOLA PIEPOLI, il consenso di Renzi è stabile al 38% ma Di Maio lo ha raggiunto. Il governo è al 44%, con molti ministri al di sopra del 50%. Grillo è al 22-23% e Berlusconi al 15%

02.02.2016 - int. Nicola Piepoli
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Il consenso di Renzi è stabile al 38%, una soglia positiva anche se nelle ultime rilevazioni Di Maio lo ha raggiunto. A rivelarlo è Nicola Piepoli, sondaggista e fondatore dell’Istituto Piepoli, secondo cui il governo complessivamente è al 44%, con molti ministri al di sopra del 50%. Grillo invece è al 22-23% e Berlusconi al 15%. Nelle grandi città il centrosinistra conserva Milano con Sala e Torino con Fassino. A Napoli invece vince de Magistris. “Sulle amministrative di Roma circola da tempo una profezia – spiega Piepoli – e come è noto le profezie tendono ad auto-realizzarsi. Proprio come è avvenuto con la profezia su Luigi XIV, diventato Re Sole”.

Dopo il Family day, Renzi fa bene a portare avanti comunque le unioni civili?

Renzi fa bene, per la semplice ragione che lavora con i pochi “dissidenti” del Pd, quelli cioè che sono contrari al premier e che sono favorevoli alle unioni omosessuali. In questo modo raccoglie consensi nella parte dissidente del partito, perché quella non dissidente lo vota a priori, e non toglierà mai la fiducia al governo solo perché è stato approvato il ddl Cirinnà.

In questo momento qual è il consenso di Renzi?

Il consenso di Renzi è al 38%, con un dato costante da almeno sei mesi e oscillazioni dell’1-2%. Il problema non è il consenso di Renzi bensì quello di Di Maio, che ha a sua volta raggiunto il 38%. Beppe Grillo invece è al 22-23%, tanto è vero che fa bene a non presentarsi. Se Grillo si presentasse l’M5s prenderebbe una batosta, e invece è un partito vincente.

Il 38% è un dato soddisfacente?

E’ un livello buono, per esempio Prodi tra il 2004 e il 2008 si è mantenuto sempre intorno a quella soglia, cioè tra il 38 e il 40%. Berlusconi invece durante il suo ultimo governo è sceso dal 58 al 22%, e poi non è più risalito: in questo momento è intorno al 15%.

Com’è oggi il gradimento del governo?

E’ al 44%. E’ più alto rispetto a quello del premier, perché il consiglio dei ministri sta dimostrando di avere cervelli.

Dice sul serio?

Sì. Delrio per esempio supera il 50%, e tra i ministri non è l’unico. L’unica cosa che manca a questo governo è fare investimenti per rilanciare l’economia, ma alla fine se ne accorgerà e li farà. Lo stesso sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha prodotto ricchezza per la città: durante il suo mandato il Pil di Milano è cresciuto del 4%.

E oggi il Pd a Milano come è messo?

Il Pd a Milano vince perché non ci sono alternative. Sala è già sindaco, anche se l’endorsement di Pisapia è per la Balzani. Dopo che il Pil è cresciuto del 4%, il centrosinistra comunque non può che vincere.

 

A Napoli e Torino che cosa si aspetta?

A Napoli vincerà Luigi de Magistris,come a Torino il favorito è Piero Fassino.

 

E nella Capitale?

Su Roma c’è una profezia, che come è noto tende ad auto-realizzarsi. Il Pd non riuscirà a vincere al primo turno ma andrà al ballottaggio contro l’M5s, e a quel punto perderà. Intervistando i romani emerge questo scenario, e la probabilità che si verifichi è elevata. Luigi XIV, noto come Re Sole, è stato un grande monarca proprio per il fatto che i maghi alla sua nascita lo avevano profetizzato.

 

(Pietro Vernizzi)

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