BERLUSCONI SPIATO DAGLI USA/ Ecco perché Juncker viene in Italia

- Mara Maldo

Wikileaks rivela che la Nsa americana spiava Berluscni nell’autunno 2011, nel mezzo della crisi economica che portò alle sue dimissioni. Giusto, sbagliato, perché? MARA MALDO

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Silvio Berlusconi (Infophoto)

Merkel spiata dagli 007 Usa. E poi Sarkozy. Ed ora Berlusconi. Il grande fratello a stelle e strisce ha accompagnato con il suo orecchio vigile tutta la partita di risiko che si è consumata in Europa a cavallo della crisi economica. A quale scopo?

Intanto smettiamola di fare gli imbarazzati o peggio gli scandalizzati. L’Italia non spia gli alleati perché non è in grado, non per una superiore moralità. Gli Usa spiano tutti perché sono compresi nel loro ruolo di guardiano del mondo e orientano verso i loro interessi le tensioni tra alleati e nemici. La crisi economica 2008-2011 li ha visti perplessi di fronte alle misure europee ma decisi a sostenere la strategia di Angela Merkel giocando di sponda con atteggiamenti a volte giudicati esageratamente duri da parte della cancelliera. 

Lo stesso Obama che pure non è mai stato un fan di Silvio si mostrò meravigliato per l’asprezza del confronto italo-franco-tedesco del tempo. Provò a mediare poi abbandonò il Cavaliere al suo destino. Le intercettazioni parlavano chiaro. Se lo avesse difeso si sarebbe paradossalmente fatto troppi nemici …in Italia. 

Nei prossimi giorni Juncker verrà in Italia. Incontrerà Matteo Renzi, ovvio. Incontrerà Sergio Mattarella. Giusto. E incontrerà… Giorgio Napolitano! Coi tempi che corrono meglio non parlarsi a telefono. Tra qualche anno Wikileaks potrebbe spiegarci come sono andati gli eventi del terribile 2016 che ci attende. God bless America!

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