SONDAGGI/ Piepoli: Di Maio (40%) batte Renzi, il caos di Roma non tocca M5s

- int. Nicola Piepoli

Per NICOLA PIEPOLI, il consenso di Renzi è al 35% e quello di Mattarella al 50%. Quanto avvenuto a Roma in M5s è considerata come una vicenda locale e non cambia il consenso dei grillini

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Matteo Renzi (Lapresse)

Il consenso del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è al 35% e quello del presidente della repubblica, Sergio Mattarella, al 50%. Tra il 55 e il 65% degli italiani hanno giudicato in modo favorevole il modo in cui il premier ha gestito la fase successiva al terremoto. Lo rivela Nicola Piepoli, presidente e fondatore dell’Istituto Piepoli, secondo cui in questo momento il Pd è al 32%, M5s al 27%, Forza Italia e Lega Nord entrambe all’11-12%, Fratelli d’Italia al 5%, Ncd e Sel entrambi sotto al 4%.

Piepoli, che cosa cambia per i Cinque Stelle con la crisi della Giunta Raggi a Roma?

I numeri non sono cambiati minimamente, perché quanto è avvenuto a Roma è considerata come una vicenda locale e non nazionale. Cambieranno magari nel lungo periodo, per esempio tra uno o due mesi, ma a botta calda i consensi rimangono invariati. Questa è una regola generale.

Gli italiani come hanno giudicato la gestione del terremoto da parte di Renzi?

Quanto Matteo Renzi ha fatto in funzione del terremoto è stato considerato in modo favorevole tra il 55 e il 65% degli italiani.

In questo momento qual è il gradimento del premier?

Non è cambiato rispetto alle scorse settimane e continua a essere intorno al 35%. Si tratta del gradimento normale di un capo di governo, rispetto ai suoi colleghi europei è nella media.

Sergio Mattarella a quanto è?

Mattarella è oltre il 50%, che a sua volta è la media dei capi di Stato europei.

A quanto sono gli altri leader di partito?

Luigi Di Maio (M5s) è al 40%, che non è un risultato splendido ma comunque nella media europea. Di Maio è un buon leader che gode di un’immagine significativa. I leader delle opposizioni in Europa sono tutti tra il 35 e il 45%.

Per fare un confronto, in Francia a quanto sono François Hollande e Nicolas Sarkozy?

In questo momento Hollande è un po’ sotto al 20% e Sarkozy è oltre il 30%.

Chi è all’opposizione è sempre sopra a chi governa?

Non è affatto detto, sono valutazioni personali che prescindono anche dal giudizio di bontà politica del leader.

A quanto sono Matteo Salvini e Silvio Berlusconi?

Sono nettamente più bassi, entrambi intorno al 25%. Tenga conto che tanto Salvini quanto Berlusconi non rappresentano l’intero spettro elettorale ma soltanto il loro ambito, cioè il centrodestra.

Per Berlusconi è il livello di consenso più basso della sua carriera?

Nell’ambito della sua carriera di leader, quando è andato al governo Berlusconi ha iniziato oltre il 60%, ma poi è abitualmente crollato scendendo fino al 25% e talora fino al 20%. Il popolo si innamora e si disamora in maniera anche irrazionale.

Venendo ai partiti, il Pd in questo momento quanto prende?

Il Pd prende intorno al 32%. Dire 32% è dire molto. Dal 1946 all’epoca pre-Renzi, il principale partito della sinistra ha toccato due punte: la prima alle europee del 1984, anno della morte di Enrico Berlinguer, quando alle europee il Pci prese il 33,32%; la seconda alle politiche del 2008 quando il Pd guidato da Walter Veltroni ottenne il 33,18%. Quindi con Renzi alle europee del 2014 è arrivato al 40,81%. Il fatto che oggi il Pd sia al 32% significa che il suo è uno score elevato.

 

M5s a quando è?

In questo momento è intorno al 27%, cioè il 2% in più rispetto al 2013 quando prese il 25% e si classificò come primo partito a livello nazionale superando di poco il Pd di Pierluigi Bersani.

 

Forza Italia come è messa?

Forza Italia è intorno all’11-12% e si è in parte rafforzata grazie all’ingresso in scena di Stefano Parisi. A giugno Forza Italia era al 10-11%. E’ però pur sempre nella parte inferiore del suo ciclo ed è marginale rispetto all’interna opinione pubblica, anche se non rispetto a quella di centrodestra.

 

E la Lega nord?

E’ intorno all’11-12%. C’è stato un momento in cui abbiamo pensato che la Lega nord sarebbe diventato il partito leader del centrodestra, poi questo momento è passato e adesso è uno dei tre partiti che compongono lo schieramento. Sale invece in modo percepibile Fratelli d’Italia, piazzandosi oltre il 5%. E’ un buon risultato, il partito di Giorgia Meloni sta mano mano risalendo la quota di mercato di Alleanza Nazionale.

 

Gli altri partiti infine?

Tanto Sel quanto Ncd sono sotto al 4%.

 

(Pietro Vernizzi)

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