LEGGE ELETTORALE / Italicum, sentenza Consulta: D’Alema, “Renzi con i ballottaggi porta il Pd alla sconfitta” (oggi, 20 gennaio 2017)

- La Redazione

Legge Elettorale, verso sentenza Italicum della Consulta: ultime notizie di oggi 20 gennaio 2017, la decisione della Corte e i l’attesa dei vari partiti. D’Alema scarica Renzi e Berlusconi

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Massimo D'Alema (Foto: Lapresse)

La sentenza della Consulta sula Legge Elettorale arriverà tra 4 giorni, in piena emergenza su altri fronti come quelli del terremoto e delle valanghe sul Gran Sasso e l’Abruzzo: ma il fronte politico, più o meno unito salvo ari casi, per l’emergenza sismica, prepara le armi tutte di palazzo per provare a orientarsi sul nuovo Itlaicum che uscirà dalla sentenza della Corte. Un’idea abbastanza precisa l’ha in testa anche Massimo D’Alema che in una ricostruzione “di corridoio” fatta dai colleghi de Il Foglio: “Renzi non deve più essere il segretario del Pd”, parola più, parola meno. «So che ci porterebbe a perdere le elezioni – sottolinea -. Bersani ha detto giustamente che bisogna individuare un nuovo segretario del partito e un candidato del centrosinistra alla guida del Paese”. Perché non nuovamente Matteo? “Non mi pare la persona adeguata. Ormai è chiaro che con Renzi non vinceremo mai. Tra lui e una parte del nostro mondo si è determinata una rottura sentimentale, difficilmente recuperabile». Il problema della legge elettorale, secondo D’Alema, sarebbe sia sul fronte ballottaggi che nel proporzionale puro (resta in piedi per lui solo il Mattarellum allora?); «Renzi insiste sui ballottaggi; ma oggi il Partito Democratico è un partito isolato”. E anche il proporzionale non garantisce un risultato certo: “Se la tendenza elettorale è quella che vedo, il Pd e Berlusconi non avranno i numeri per fare nessun governo».

La politica, nonostante sia in forte attesa della sentenza della Consulta per capire come cambierà e se cambierà qualcosa nella legge elettorale futura, si è ritrovata a dover gestire per l’ennesima volta negli ultimi 5 mesi una situazione drammaticamente più grave di ogni riforma o legge. Il terremoto ritornato in forza enorme con le ultime scosse in centro Italia ha “incontrato” l’emergenza della neve e questo purtroppo ha creato una miscela distruttiva che ancora una volta dovrà essere pagata dalle popolazioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Per questo motivo molti politici, nonostante la battaglia sull’Italicum in vista delle prossime Politiche Nazionali, hanno deciso di moderare i toni, come richiesto a gran voce da Mattarella e Gentiloni; non solo, per il giorno del 24 gennaio, mentre la Corte Costituzionale deciderà sulla legge elettorale attuale in camera di Consiglio, il M5s ha deciso di cancellare, per rispetto del difficile momento che sta vivendo il Paese a causa delle conseguenze del terremoto, la manifestazione prevista a ridosso della sentenza della Corte Costituzionale sulla legge elettorale. Questo viene riportata da un’Ansa in Parlamento; i 5 Stelle infatti avevano in programma di organizzare per il 24 sera un evento davanti il Parlamento per reclamare le urne elettorali.



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