SONDAGGI ELETTORALI POLITICI/ Index, il Pd e le alleanze: per gli elettori Mdp meglio di Pisapia

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici elettorali, ultime notizie di oggi 15 ottobre 2017: intenzioni di voto, dopo il Rosatellum come cambiano i tre poli principali? Elezioni Sicilia, aggiornamenti e favoriti 

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Eletti Pd alla Camera e al Senato (LaPresse)

INDEX, GLI ALLEATI POSSIBILI PER IL PD

Il Partito Democratico alle prossime elezioni politiche, se si arriverà con il Rosatellum Bis come legge elettorale, con chi potrebbe candidarsi per una coalizione, l’unico modo al momento per raggiungere la maggioranza nel Paese? I sondaggi di Index Research mostrano le possibili risposte degli italiani che ben comprendono che il Pd renziano ad oggi non potrebbe mai avere la maggioranza possibile per governare altri 5 anni (già non l’aveva 5 anni fa…): il 25,3% ritiene che la sinistra anti-Renzi di Mdp-Articolo 1 sia in realtà l’unica vera alleanza che i dem devono recuperare per le prossime elezioni 2018. Il 20,1% invece ritengono che Giuliano Pisapia sia la buona alleanza giusta per il Pd, anche se al momento Campo Progressista non è che abbia tutto questo seguito dal punto di vista del consenso e non si sa quante percentuali in più potrebbe dare al Partito Democratico. Nessuno risponde Movimento 5 stelle, mentre il 9,8% ritiene che alla fine il Patto del Nazareno con Berlusconi potrebbe anche rifarsi; da ultimo, Alternativa Popolare di Alfano solo per il 3,9% potrebbe essere di nuovo il partner giusto per Renzi-Gentiloni.

SWG, CENTRODESTRA AVANTI

Ora che la Camera ha approvato il Rosatellum bis come nuova legge elettorale del Paese, manca soltanto il via libera del Senato per mandare in soffitta l’Italicum. Ecco che allora i sondaggi politici elettorali assumono una valenza doppia visto che il ricorso alle urne, in presenza di una legge condivisa da gran parte degli schieramenti, appare oramai dietro l’angolo. In questo senso sono interessanti i dati emersi dall’ultima indagine dell’istituto SWG, secondo cui l’area di governo composta da Partito Democratico, Alternativa Popolare di Alfano e altri governativi non riesce a schiodarsi da un 30,4% che con ogni probabilità impedirebbe la riconferma a Palazzo Chigi di un esponente del centrosinistra. Sulla carta, ad avere i numeri più alti è il centrodestra, che tra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia riesce a raggiungere il 34% dei voti. In questo scenario ad essere penalizzato è il Movimento 5 Stelle, che da solo raggiunge un 26,5% che rischia di servire a poco, a meno di non piegarsi alla logica delle alleanze in Parlamento. (agg. di Dario D’Angelo)

TECNÈ, DOPO IL ROSATELLUM: LA SITUAZIONE DEI TRE “POLI”

Nei sondaggi prodotti da Tecnè una volta superato lo scoglio della Camera del Rosatellum Bis, la situazione delle aree politiche in questo momento nel Paese è alquanto fosca: il 28,8% delle intenzioni di voto vanno a Pd e Alternativa Popolare, che per poter arrivare al centrodestra (36,3% per Forza Italia, Lega Nord e FdI) però avrebbe assolutamente bisogno di Sinistra Italiana e Mdp-Articolo 1. La sinistra anti-Renzi però al momento non va oltre il 6,5% che comunque potrebbe rivelarsi decisivo contro il blocco di centrodestra, avvantaggiato dal poter presentare la coalizione secondo la nuova legge elettorale. Male il Movimento 5 Stelle che con il 25,8% e senza possibilità e volontà di fare alleanze sembra destinato alla sconfitta elettorale: ora il passaggio al Senato del Rosatellum Bis dovrà per forza vedere alcune modifiche e la tenuta del Governo potrebbe essere decisa proprio da questo passaggio molto delicato.

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