ONOREVOLE MARIO CARUSO/ Video, si allunga di nuovo l’ombra di Parentopoli (Le Iene)

- Niccolò Magnani

Onorevole Mario Caruso, video servizio Le Iene: nuova Parentopoli, il figlio del Sottosegretario Domenico Rossi assunto senza lavorare. La denuncia di una ex collaboratrice e le avances

le_iene_onorevole_caruso_parentopoli_video_2017
Onorevole Caruso a Le Iene Show

Sicuramente il servizio delle Iene sull’Onorevole Mario Caruso ha fatto allungare di nuovo l’ombra lunga di Parentopoli sulle istituzioni che già da tempo soffrono di un calo di considerazione molto importante da parte dei cittadini. Nonostante questo, va registrata l’ondata di indignazione generale che soprattutto nelle ultime ventiquattro ore è montata attorno al caso: le dimissioni del sottosegretario Rossi sono state definite obbligate dai tanti osservatori che sui social hanno iniziato a criticare i quadri politici. “Altro che taglio delle pensioni e dei vitalizi, questi puntano a creare una dinastia”. “Non ci può essere fiducia per chi da anni prospera sulla spalle degli italiani” alcuni dei commenti social più… leggibili. Sicuramente lo scoop delle Iene è stato grande, ma in un anno che porterà ad elezioni politiche molto attese e che potrebbero radicalmente cambiare il quadro del parlamento italiano, sicuramente storie come il caso Caruso-Rossi minano ulteriormente la fiducia degli italiani nelle istituzioni. (agg. di Fabio Belli)

LO SDEGNO DELLA BOLDRINI

La Presidente della Camera, Laura Boldrini, alla quale la stagista si era rivolta nell’intervista al Corriere, ha replicato, all’indomani del servizio de Le Iene, in merito al caso dell’Onorevole Mario Caruso. La Boldrini ha usato parole decisamente forti per definirlo: “inaccettabile, vergognoso e imbarazzante”, ha detto. Durante un incontro con una delegazione dell’Associazione Italiana Collaboratori, la Boldrini ha poi fatto sapere, come rivela Corriere Quotidiano, di aver già scritto al Collegio dei Questori chiedendo una istruttoria sul caso. Pur essendo inaccettabile, la presidente ha chiarito che non sarebbero comunque della Camera le responsabilità poiché “il rapporto di collaborazione è diretto tra il collaboratore e il deputato stesso”. Con la richiesta dell’apertura di una istruttoria sul caso specifico, Laura Boldrini spera di poter fare totale chiarezza su un aspetto del quale ancora manca la trasparenza. A lei si era ricolta anche la giovane stagista tenuta a nero per oltre un anno e mezzo da Caruso e mai pagata, ed alla quale l’Onorevole avrebbe rivolto delle avances. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

LE PAURE DELLA STAGISTA

Federica, la giovane protagonista stagista nell’ufficio del deputato Mario Caruso, pur non essendo mai stata pagata, ora ha paura. Lo ha detto nella medesima intervista rilasciata al Corriere dopo l’ultimo nuovo servizio de Le Iene trasmesso ieri, durante il quale è stato riproposto per intero quanto già trasmesso nella puntata di esordio del programma. Nelle ultime ore la giovane ha avuto modo di risentire l’onorevole, sebbene la conversazione non sia stata affatto positiva. “Mi ha solo fatto sapere che non lavoro più per lui”, ha spiegato. Ora cosa si aspetta, dunque? “Ora mi auguro che non mi succeda nulla, dopo le minacce che ha fatto alle Iene”, ha spiegato. Il riferimento è alle minacce che Caruso aveva rivolto all’operatore video e poi allo stesso Filippo Roma, che ha realizzato il servizio con il quale è stato messo in luce cosa accadeva nel suo ufficio, dove la stagista veniva tenuta a nero e non pagata, a differenza del figlio del sottosegretario Domenico Rossi, da lui assunto, pagato dal padre ma comunque sempre assente. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

APPELLO DELLA STAGISTA ALLA BOLDRINI

Torna a parlare la stagista del video girato dalle Iene che dopo un anno e mezzo di lavoro “in nero” e senza retribuzioni dall’onorevole Mario Caruso ha deciso di denunciare la nuova Parentopoli in Parlamento: lo ha fatto con il Corriere della Sera che ha utilizzato come rampa di lancio per un appello rivolto alla politica, alle istituzioni e alla Presidente della Camera, puntano sulla sua spiccata sensibilità in tematiche di violenze e soprusi sulle donne in politica. «Spero che la presidente Boldrini e le istituzioni ora non mi lascino sola. Ho tanta paura e devo anche trovarmi un nuovo lavoro. Prima ero renziana, ma dopo tutto lo schifo che ho visto non voglio più avere a che fare con la politica». Si chiama Federica, il cognome è ancora tenuto nascosto, e ora deve ricominciare tutto da capo dopo il clamore lanciato contro Caruso e Rossi dopo la denuncia delle Iene Show. Dopo qualche mese dall’inizio del lavoro senza alcun contratto, l’invito a cena con inganno: ecco il racconto della ragazza, «mi invita a cena con l’inganno. Mi dice che sarebbe stata una cena di lavoro con altri, ma ci ritroviamo io e lui, in un ristorante di piazza Cavour. Lì mi spiega che se andavo a letto con lui, mi avrebbe messo nella segreteria di qualche Commissione. Rifiuto: non sono una scappata di casa, ho famiglia. Ogni occasione è buona per restare solo con me. Comincio a soffrire, ho attacchi di panico. Dopo i tre mesi, mi promette un contratto, che non mi farà mai». 

LA DENUNCIA A MARIO CARUSO

Un nuovo caso di Parentopoli in Parlamento, questa volta smascherato dal video servizio de Le Iene Show andato in onda ieri sera e avente nel mirino l’onorevole Mario Caruso e il Sottosegretario Domenico Rossi: secondo l’indagine condotta dall’inviato Filippo Roma, il deputato di Democrazia Solidale Centro Democratico Mario Caruso avrebbe assunto il figlio del Sottosegretario alla Difesa con il quale lo stesso parlamentare condivide l’ufficio. Nasce tutto dalla denuncia di una giovane parlamentare che sostiene di aver lavorato gratis, senza contratto e senza alcuna promessa di retribuzione da un anno e mezzo presso l’ufficio di Mario Caruso: la ragazza ha raccontato alle Iene di aver cominciato con uno stage di tre mesi e di essere andata avanti da allora senza retribuzione, subendo anche qualche avance sessuale. «Se fossi andata a letto con lui, mi ha fatto capire Caruso, mi avrebbe aiutato», l’accusa grave riporta dalla ex collaboratrice al politico eletto con Mario Monti nel 2013. La ragazza ha registrato un suo colloquio con il deputato, andato in onda, in cui si osserva: «Non è che se ti avessi detto di sì mi avresti dato il lavoro?». «No, quelle sono cose separate e distinte» la replica di Caruso. In più, la donna denuncia il fatto che al posto suo era stato assunto il figlio del Sottosegretario Rossi, pagato con contratto regolare, senza però praticamente mai lavorare. «L’ho assunto dopo un’attentata valutazione delle sue capacità», l’altra replica di Caruso nel servizio delle Iene. CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DE LE IENE

IL SOTTOSEGRETARIO ROSSI SI DIMETTE MA….

Sul caso della nuova mini-Parentopoli in Parlamento, le conseguenze politiche non si sono fatte attendere: immediate le dimissioni e le deleghe rimandate di Domenico Rossi, il cui figlio starebbe stato assunto da Caruso ma pagato comunque dal padre senza presentarsi in ufficio (accusa dalla quale tutto dovrà essere confermato e dimostrato, ndr). «Sono accuse infondate e lesive della mia persona quelle che mi sono state rivolte nel servizio della trasmissione televisiva “Le Iene”. Insinuazioni che infangano, ancora una volta, la mia reputazione», ha spiegato al Corriere della Sera il generale di corpo d’armata dell’Esercito Italiano e già Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, che ha comunque deciso di rimettere le deleghe. Il motivo? «Al fine di non coinvolgere l’amministrazione che rappresento e per svolgere ogni azione in piena libertà e con maggiore serenità». Opposizioni in subbuglio, con i grillini che chiedono la “testa” anche di Caruso e con la presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha commentato ««La violazione dei diritti di un lavoratore o di una lavoratrice è grave sempre, ma lo è ancor più se a rendersene responsabile è chi siede in Parlamento – spiega la presidente Boldrini – I comportamenti dei due deputati, qualora risultasse confermata la ricostruzione proposta dalla trasmissione televisiva, getterebbero pesante discredito su tanti altri loro colleghi che invece agiscono in maniera corretta e su un’istituzione che è impegnata in una azione di cambiamento, sobrietà, trasparenza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori