ANTONIO PAPPALARDO/ L’ex generale dei carabinieri: rivoluzione alla vigilia della manifestazione a Roma (Nemo)

- Silvana Palazzo

Antonio Pappalardo a Nemo-Nessuno escluso: l’ex generale dei carabinieri che vuole cacciare i parlamentari perché “abusivi”. L’inviato Daniele Piervincenzi lo ha seguito: le ultime notizie

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Antonio Pappalardo

L’ex generale dei Carabinieri, Antonio Pappalardo, sarà oggi uno dei protagonisti del programma Nemo. I riflettori si accendono sulla sua figura a pochi giorni dalla sua annunciata manifestazione, in programma per il prossimo 10 ottobre alle ore 11:00 davanti a Piazza Montecitorio. L’intento sarà quello di chiedere la rimozione di tutti i Parlamentari “abusivi” ovvero coloro che sono stati eletti con legge elettorale incostituzionale. A ParmaDaily, Pappalardo aveva avuto modo, nei giorni scorsi, di denunciare la situazione di assoluto “sbandamento” nella quale, a sua detta, verte il nostro Paese. Con il loro atteggiamento, i Parlamentari che definisce “abusivi e delegittimati” starebbero compiendo un colpo di Stato in Parlamento ed al Governo e per tale ragione lui, in qualità di Generale non solo vuole stabilizzare lo Stato ma anche far riflettere gli italiani sul vero significato di sovranità popolare. Ma quale sarebbe l’opinione dei Carabinieri? “Noi andremo a Roma, con il sorriso dei nostri colleghi in servizio che ci dicono: “Andate a liberare lo Stato da questi abusivi e sciacalli, che sono lì da tre anni e mezzo e si sono messi in tasca qualcosa come un miliardo e mezzo di euro””, ha ammesso Pappalardo. La rivoluzione annunciata sta realmente per compiersi? (Aggiornamento di Emanuela Longo)

L’EVOLUZIONE DELL’EX GENERALE CC

Da ex generale dei carabinieri a leader di una “rivoluzione”: questa l’evoluzione di Antonio Pappalardo, che ha fondato un movimento politico sul web il cui obiettivo è cacciare «gli abusivi», cioè i parlamentari. Sarà protagonista a Nemo-Nessuno escluso, che attraverso l’inviato Daniele Piervincenzi lo ha seguito. Il mese scorso ha parlato al centro congressi Capranichetta proprio davanti alla Camera, partendo all’attacco del Movimento 5 Stelle: «Sono come tutti gli altri: dicono che il Parlamento è illegittimo ma non si dimettono. Tra 30 giorni Di Maio è il primo che arresteremo». L’ex militare, fondatore del Movimento Liberazione Italia, ha consegnato una diffida ad un esponente delle forze dell’ordine, invitandola a girare al presidente della Repubblica, Mattarella: «Ha trenta giorni per sciogliere le camere, o il popolo sovrano farà le sue valutazioni». Dove si colloca il movimento di Pappalardo? «Non è né di destra né di sinistra ma la voce del popolo sovrano», recita una nota pubblicata da Il Fatto Quotidiano.

ANTONIO PAPPALARDO: “SONO PUNIBILI PER USURPAZIONE DI POTERE POLITICO”

Antonio Pappalardo, ex generale dell’Arma dei Carabinieri, ha organizzato per il 10 ottobre in Piazza Montecitorio una manifestazione davanti al Parlamento per chiedere la rimozione di tutti i Parlamentari perché «abusivi», perché eletti con una legge elettorale che la Corte Costituzionale tre anni fa ha dichiarato incostituzionale. «Stiamo vivendo un periodo di enorme sbandamento del Paese», ha raccontato Pappalardo a ParmaDaily. A proposito della sentenza della Corte Costituzionale, ha spiegato che «dichiara i parlamentari abusivi e delegittimati». Nonostante ciò «costoro rimangono comunque, facendo un colpo di Stato evidente in Parlamento e al Governo». La conseguenza per Antonio Pappalardo è evidente: «Uno stato destabilizzato distrugge il Paese e le Istituzioni». Se entro il 10 ottobre il capo dello Stato non avrà sciolto il Parlamento, è pronto a intervenire: «Possono essere arrestati in qualsiasi momento perchè il reato che stanno commettendo è molto grave: usurpazione di potere politico punibile fino a 15 anni di carcere».

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