“Con i mafiosi ci sarebbe ordine”/ Riccardo Pellegrino, chi è il candidato che imbarazza Musumeci in Sicilia

- Silvana Palazzo

Riccardo Pellegrino: “Con i mafiosi ci sarebbe ordine”. Chi è il candidato che imbarazza Musumeci in vista delle Elezioni in Sicilia. Le ultime notizie sull’aspirante consigliere regionale

riccardo_pellegrino_facebook
Riccardo Pellegrino: "Con i mafiosi ci sarebbe ordine"

Riccardo Pellegrino è diventato l’emblema dei candidati “impresentabili” alle regionali siciliane del prossimo 5 novembre. Pesava l’indagine, poi archiviata, per un voto di scambio politico-mafioso, nata dalla relazione della commissione antimafia regionale presieduta da Nello Musumeci, il candidato governatore che peraltro sostiene. Prima di cambiare idea Musumeci evidenziava «i rapporti di parentela con soggetti condannati per mafia» di Pellegrino. Suo fratello Gaetano, conosciuto come “u funciutu”, è imputato per associazione mafiosa e condannato per estorsione. Quel legame familiare aveva allarmato Musumeci, ciò nonostante l’aspirante consigliere regionale ha incassato il sostegno di Forza Italia. Negli ultimi giorni anche Claudio Fava, candidato governatore dei bersaniani e di Sinistra Italiana, come riportato dal Fatto Quotidiano, ha gettato ombre su Riccardo Pellegrino. E ha convocato una conferenza stampa per “smascherarlo”.

AMICO DEL FIGLIO DEL BOSS: “NE SONO ORGOGLIOSO”

Nel 2014, infatti, Riccardo Pellegrino si presentò a Live Sicilia con Carmelo Mazzei, figlio del boss latitante Nuccio Mazzei. «Io sono il figlio del signor Mazzei di cui parlate sul giornale, del latitante», così si presentò Carmelo alla redazione di Catania. Claudio Fava ha anche raccontato di un’intercettazione ambientale su quell’incontro, disposta dai magistrati: «Si apprende che Riccardo Pellegrino è “orgoglioso” di vivere nel quartiere catanese di San Cristoforo, regno del clan Santapaola, ma si lamenta perché adesso ci sarebbe solo la piccola criminalità mentre se in campo ci fossero state persone di spessore, mafiosi, tutto questo manicomio non c’era», riporta il Fatto Quotidiano. Ma anche dal palco di San Cristoforo Pellegrini ha citato Mazzei: «Ha riscattato il suo quartiere intraprendendo la strada del sacerdozio, sono orgoglioso di essere un suo amico», ha urlato l’aspirante consigliere regionale di Forza Italia.

IL LEGAME CHE FA DISCUTERE

L’amicizia tra Riccardo Pellegrino e Carmelo Mazzei, figlio del boss latitante Nuccio Mazzei, è nata all’Istituto Salesiano di via Madonna delle Salette che hanno frequentato. Il rapporto però fa discutere: Mazzei junior è incensurato e studente di teologia, ma è pur sempre il figlio di uno dei boss principali di Cosa nostra a Catania. Questo particolare non sembra interessare agli elettori di Pellegrino, considerato «un bravo ragazzo» che «aiuta la gente in difficoltà» comprando loro «la spesa» e «i medicinali». La madre Angela al Fatto Quotidiano ne prende le difese: «Hanno infangato mio figlio, non ha mai conosciuto persone mafiose, mio figlio ha avuto solo rapporti con la Chiesa». Il giovane consigliere comunale di Catania, in corsa alle elezioni regionali siciliane con Forza Italia, è riuscito a farsi confermare nella lista dei candidati del partito di Silvio Berlusconi: «Mi ha aiutato tantissimo il presidente Micciché per questa mia candidatura, ma anche gli uomini di partito sia regionali che nazionali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori