SONDAGGI/ Risultati Elezioni Sicilia: il patto Berlusconi-Meloni-Salvini ha funzionato

- Niccolò Magnani

Sondaggi elettorali e politici: dopo i risultati delle elezioni Regionali in Sicilia, il Pd di Renzi alle prossime elezioni politiche rischia di non prendere nessun collegio

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Lapresse

TECNÈ, PATTO DELL’ARANCINO HA RETTO

Lo hanno tutti definito il “patto dell’arancino” e va detto che il succulento accordo nel centrodestra non si è sciolto ma è rimasto saldo anche alle urne siciliane: i sondaggi condotti da Tecnè post elezioni confermano infatti che gli elettori del centrodestra non solo si sono riversati alle urne – numero più basso di astensione tra i propri elettori (17%) rispetto a M5s (22%) e Pd (23%) – ma hanno anche tenuto fede alla proposta lanciata dal trio che si candida ora alla prova nazionale della prossima primavera 2018. Il 71% ha votato Musumeci, solo l’1% ha scelto Fava, il 4% Micari e il 6% il candidato grillino arrivato secondo, Giancarlo Cancelleri. Come dire, la fiducia nel candidato proposto dal centrodestra c’è stata, forse anche per l’esasperazione di 5 anni governati dal Pd e con il timore di finire “in mano” ai grillini per la prossima legislatura. Il risultato alla fine ha ripagato, Musumeci ha vinto e sebbene senza una grande maggioranza (36 seggi su 70) si appresta a giurare nel nuovo Parlamento Ars. (agg. di Niccolò Magnani)

VOTI SICILIA, IL PD NON PRENDERA’ COLLEGI ALLE POLITICHE?

Un calcolo compiuto da YouTrend proietta le ansie e i timori del Pd ben oltre il voto siciliano, proprio a partire dai risultati di queste Elezioni che hanno visto Musumeci trionfare. Secondo i sondaggi in vista delle prossime Politiche, mediati con i voti avuti domenica scorsa dal Partito Democratico, e con l’attuale legge elettorale del Rosatellum Bis appena approvata, il cocktail è potenzialmente fatale per i dem: il rischio forte è quello di non conquistare neanche un collegio alle elezioni nazionali in Primavera 2018. Il motivo? Secondo i calcoli dei collegi uninominali previsti dalla nuova legge, la sfida è tra i singoli candidati e ad aggiudicarsi il seggio è colui che prende un voto in più del suo avversario: già storicamente la Sicilia è ostica al centrosinistra ma dopo queste ultime elezioni Siciliane il rischio forte è che il Centrodestra possa prendere la maggioranza dei collegi, come evidenziato dai voti provinciali scrutinati ieri. Secondo quanto stabilito dal nuovo Rosatellum, in Sicilia i collegi dovrebbero essere tra i 20 e i 22, e per i dati studiati da YouTrend questi sarebbero i risultati-choc: se i dati che arrivano dal voto regionale saranno confermati dal voto nazionale di marzo prossimo, alla coalizione di centrodestra andrebbero tra i 12 e i 14 collegi, e tra i 6 gli 8 al Movimento 5 Stelle. Salvo sorprese, il Pd rischia di rimanere a secco. Giusto ieri Micicchè, uomo forte di Forza Italia Sicilia, a La7 aveva spiegato: «Credo che qui in Sicilia se riusciamo ad arrivare al 40% noi vinciamo tutti e ventidue i collegi delle prossime elezioni nazionali, se il centrodestra è unito in questa Regione non ce n’è per nessuno». Per Renzi e i dem il tempo delle analisi deve essere seriamente introdotto altrimenti la prossima sfida elettorale invece che una debacle potrebbe tramutarsi in un’autentica Caporetto. (agg. di Niccolò Magnani)

PROIEZIONI, EMG: 5% TRA MUSUMECI E CANCELLERI

I dati reali dello spoglio per le elezioni Regionali Sicilia 2017 stanno certificando l’esito che ormai qualche ora fa è stato annunciato dalle proiezioni dei diversi istituti di sondaggio. Il nuovo governatore del’isola sarà Nello Musumeci, il candidato unitario del centrodestra, che con 4466 sezioni scrutinate su 5300 è attestato attualmente di una percentuale pari al 39,7% rispetto al 34,7% del candidato grillino Giancarlo Cancelleri. Secondo le ultime proiezioni elaborate dall’istituto Emg Acqua per il TG La7 su un campione del 100%, alla fine i voti reali dovrebbero vedere il governatore “in pectore” raggiungere il 39,4% rispetto al 35,5% dell’esponente del Movimento 5 Stelle, quasi 5 punti percentuale. Da capire quale sarà alla fine il risultato del candidato del Pd, Fabrizio Micari: in questo momento i voti reali lo danno al 18,5%, quasi perfettamente in linea con le proiezioni di Fabrizio Masia del 18,4%. (agg. di Dario D’Angelo)

PROIEZIONE EMG, MUSUMECI PRESIDENTE SICILIA

Nello Musumeci è il nuovo presidente della Regione Sicilia: non ha dubbi Emg Acqua Group, dopo l’ultima proiezione sulle elezioni regionali. “Non c’è possibilità di recupero da parte del candidato M5s”, ha dichiarato Fabrizio Masia di Emg ai microfoni di L’aria che tira, su La7. Inoltre, ha spiegato che il campione si sta avvicinando al 60%: “Musumeci è in testa con il 39, Cancelleri è al 35,1%, Micari al 18,1% e Fava al 6,3%”. Emg ha fornito anche una proiezione per liste: Movimento 5 Stelle 27,6% – Forza Italia 15,9% – Pop. 6,9% – Udc 6,8% – Diventerà Bellissima 6,4% – FDI-Salvini 5,3% – PD 13,5% – PSI 5,4% – Alternativa Popolare 4,3% – Fava 5,1%. A fronte di questi dati, all’Ars Musumeci avrebbe 34-35 seggi, Cancelleri 19, Micari 13 e Fava 3. Come riportato da YouTrend, Musumeci avrebbe più di 35 seggi solo se lista Fava e Sicilia Futura (Micari) andassero sotto il 5%. (agg. di Silvana Palazzo)

EMG, MUSUMECI VERSO IL 38%

Il gap certificato dalle proiezioni sulle elezioni regionali siciliane è differente rispetto a quello descritto dallo scrutinio reale, che però offre dati decisamente parziali. Se Nello Musumeci viaggia al 41,2% quando le sezioni scrutinate sono 264 su 5.300, Giancarlo Cancelleri resta indietro con il 34,32%. Distanti Fabrizio Micari, al 18,24%, e Claudio Fava, al 5,66%. Staccatissimo La Rosa che non sfiora neppure un punto percentuale: è al 0,58%. In ogni caso resta come dato certo il testa a testa tra il centrodestra che sostiene Musumeci e il Movimento 5 Stelle che ha candidato Cancelleri. Secondo la quinta proiezione Emg per La7, il primo è al 37,9% mentre lo sfidante segue al 35,9% con Micari al 18,8% e Fava al 6,7%. La copertura in questo caso è del 23%. Piepoli/Rai ha fornito invece le proiezioni sui seggi Ars: Musumeci può arrivare a 30-31 seggi su 70, Cancelleri 18-19, Micari 15-17, Fava 5. (agg. di Silvana Palazzo)

ELEZIONI SICILIA, QUARTA PROIEZIONE PIEPOLI

E’ appena giunta la quarta proiezione dell’Istituto Piepoli per conto della Rai. Si conferma ora, su una copertura del 18%, la leadership del candidato del centrodestra Musumeci con il 36% mentre la coalizione che lo sostiene raggiunge il 38,6%. Cancelleri del M5S è al 34% con il Movimento 5 stelle, l’unica lista che lo sostiene, al 27,2%. Fabrizio Micari scenderebbe di pochissimo, al 19,5% e la sua coalizione invece sarebbe al 25,9%. Claudio Fava confermato al 9% con al lista I Cento Passi al 7,3%. Piepoli intanto già in precedenza indicava la vittoria di Musumeci “molto probabile” grazie a “72 punti di campionamento rappresentativi di tutto il territorio siciliano”. Per Piepoli, essendo la vittoria “territoriale”, diventa quindi molto probabile. (Agg. Paolo Vites)

PROIEZIONI PIEPOLI, MUSUMECI AL 37%

Arrivano altre proiezioni sui risultati delle elezioni regionali siciliane. Partiamo dalla terza per quanto riguarda Emg/La7: Musumeci è al 37,3%, restando quindi avanti a Cancelleri che è al 36,4%. Indietro Micari e Fava, rispettivamente al 18,8% e 6,9%. Questa proiezione ha una copertura del 12%, arriva al 15% invece la terza di Piepoli/Rai, secondo cui Musumeci è al 36% e Cancelleri al 34%, quindi distanziati da una forbice più ampia. Micari, invece, è al 19,5% e Fava al 9%. Lo spoglio dei voti reali, invece, del Comune di Palermo è fermo a 5 sezioni (minuscole): sono solo 267 qui i voti scrutinati. Al di là della relatività di sondaggi, exit poll e proiezioni, per le quali bisogna ovviamente prendere i dati virtuali con le pinze, bisogna fare i conti con la lentezza dello spoglio, peraltro cominciato solo alle 8, visto che in Sicilia è posticipato. Bisognerà dunque affidarsi ancora per un po’ alle indicazioni delle proiezioni. (agg. di Silvana Palazzo)

LA “FORBICE” DEI CANDIDATI

Le prime proiezioni sul risultato delle elezioni regionali siciliane confermano il testa a testa tra Nello Musumeci e Giancarlo Cancelleri. Se per quella di Piepoli/Rai i due candidati sono per ora appaiati al 34%, per quella di Emg/La7 invece il candidato del centrodestra è avanti con il 37,5% mentre quello del Movimento 5 Stelle è al 36,4%. Oscillano le percentuali per Fabrizio Micari e Claudio Fava: il candidato di PD e Ap è al 18,8% per Emg/La7 e al 21% invece per Piepoli/Rai; il candidato della Sinistra invece si trova in una forbice tra il 6,7% e 9%. Ma sono finalmente disponibili le seconde proiezioni, che coprono l’8% (quindi una fetta ancora bassa): per Emg/La7 Musumeci è al 37,3%, Cancelleri al 36,8%, Micari al 18,6% e Fava 6,5%. La seconda proiezione di Piepoli/Rai invece riporta in vantaggio Musumeci con il 35% su Cancelleri, invece al 34%, dietro Micari al 20% e Fava al 9%. (agg. di Silvana Palazzo)

PROIEZIONI: PAREGGIO MUSUMECI-CANCELLERI

Dopo gli exit poll arrivano le prime proiezioni sui risultati delle elezioni regionali siciliane. Confermato il testa a testa tra Nello Musumeci e Giancarlo Cancelleri: se gli exit poll davano in leggero vantaggio il candidato del centrodestra, la prima proiezione Ipr con una copertura campione del 5% attesta un pareggio al 34%. Sarà sfida all’ultimo voto, come del resto sembrava chiaro anche alla vigilia. Deludente il risultato a sinistra: Fabrizio Micari sarebbe al 21%, mentre Claudio Fava si ferma al momento al 9%. Numeri che confermano gli scenari descritti dallo stesso exit poll di Ipr Marketing, che dava Musumeci tra il 35 e 39%, Cancelleri tra 33 e 37%, Micari tra il 15 e il 20%, Fava tra il 6 e il 10%. Dati confermati anche dall’Istituto Piepoli, la cui proiezione ripropone gli stessi numeri di quella Ipr Marketing. C’è dunque un allineamento, che però andrà confermato o smentito con i risultati definitivi e ufficiali. (agg. di Silvana Palazzo)

EXIT POLL INNESCANO LA RESA DEI CONTI

Non abbiamo ancora a disposizione i dati reali, ma gli exit poll delle elezioni regionali siciliane sono bastati per far scattare la resa dei conti nei partiti e fra alleati in vista delle Politiche. Gli exit poll di Istituto Piepoli e Noto per la Rai hanno coinvolto 4.442 persone, una fetta troppo bassa per sbilanciarsi in analisi e considerazioni. I dati sono comunque stati sostanzialmente confermati dagli exit poll di La7 e Emg per La7. E descrivono una pesante sconfitta per la sinistra, a prescindere dalla dispersione di voti per la presenza di due candidati, Fabrizio Micari sostenuto da Pd e Ap e Claudio Fava dalla Sinistra. Pur unendo le stime sui voti che hanno raccolto, il centrosinistra resterebbe indietro al centrodestra e al Movimento 5 Stelle. E forse proprio questa considerazione rende l’idea della portata della sconfitta a sinistra. Una debacle clamorosa per la sua possibile dimensione su cui presto bisognerà confrontarsi. (agg. di Silvana Palazzo)

LE PERCENTUALI SULLE LISTE

Nonostante la rimonta di Giancarlo Cancelleri, dovrebbe essere Nello Musumeci il nuovo presidente della Regione Sicilia. Almeno così dicono gli exit poll diffusi ieri notte da Rai e La7, con percentuali simili date da Emg Acqua. I dati reali saranno noti solo oggi, al termine dello spoglio, ma intanto il dato politico conferma la difficoltà dei dem in Sicilia, anche a causa dell’esperienza di Rosario Crocetta, il governatore uscente. Per quanto riguarda le liste, il Movimento 5 Stelle è il primo partito con una percentuale tra il 30 e il 34%, mentre nel centrodestra il partito con più voti è Forza Italia, tra il 13 e il 16% per Emg, mentre Lega e Fratelli d’Italia sono accreditati al 5-8%, un successo in una terra che non li apprezzava. Non entusiasmano i dati della Lista di Musumeci, #diventeràbellissima, che viaggia tra il 4 e il 7%, mentre l’Udc oscilla tra il 6 e 10% e i Popolari e autonomisti di Saverio Romano tra il 3 e il 6%. Il Pd rischia addirittura il dato ad una cifra, visto che la forchetta è tra il 9 e 13%. Delude anche Alternativa Popolare del ministro agrigentino Angelino Alfano, tra il 2 e il 5%, quanto la lista di Micari. Fa un po’ meglio Pdr-Sicilia Futura di Salvatore Cardinale con il 3-6%. Stando al voto delle liste, è evidente che l’Assemblea regionale sarebbe senza maggioranza, quindi il nuovo governatore corre il rischio di doversi aprire ad alleanze. (agg. di Silvana Palazzo)

AUMENTA IL VANTAGGIO DI MUSUMECI

Si avvicina il momento di conoscere i risultati delle Elezioni Regionali in Sicilia: alle 8 comincia infatti lo scrutinio ufficiale dei voti. Nel frattempo emergono sondaggi ed exit poll, diffusi alla chiusura dei seggi. In vantaggio resta per il momento il candidato del centrodestra Nello Musumeci su Giancarlo Cancelleri del Movimento 5 Stelle. Staccati Fabrizio Micari, sostenuto dal Partito Democratico, e Claudio Fava, candidato della Sinistra. Stando al secondo exit poll diffuso da La7, la “forbice” di Musumeci si è spostata in avanti: è al 36,5-40,5% contro il 33,5-37,5% di Cancelleri. Non va oltre il 16-20% invece Micari, segue poi Fava con il 6-9%. Questo exit poll, dunque, accredita un vantaggio maggiore al candidato del centrodestra, che invece per l’Istituto Piepoli dava al 35-39% nella rilevazione, con copertura dell’80%, fatta per la Rai. Per ora però siamo di fronte a forbici troppo ampie per poterci sbilanciare, quindi non possiamo escludere sorprese quando avremo a che fare invece con i primi risultati. (agg. di Silvana Palazzo)

SORRIDE IL CENTRODESTRA, FLOP PER RENZI

I sondaggi degli ultimi giorni hanno trovato conferme dagli exit poll diramati nelle ultime ore. Sarà testa a testa tra Nello Musumeci, candidato del Centrodestra, e Giancarlo Cancelleri, esponente del Movimento Cinque Stelle: leggermente in vantaggio il primo (36,50-39,50 per cento), con il grillino che rincorre (34,00-37,00 per cento). Fuori dalla competizione Fabrizio Micari (Centrosinistra, 16,00-20,00) e Claudio Fava (Sinistra Radicale, 6,00-9,00 per cento), con l’indipendentista Roberto La Rosa fanalino di coda (0,00-2,00 per cento). Riguardo i singoli partiti, il Centrodestra sorride: Forza Italia si attesta tra 13,00 e 16,00 per cento, con un buon risultato anche per Noi Con Salvini & Fratelli d’Italia (5,00-8,00 per cento). Flop per il Partito Democratico di Matteo Renzi (9,00-13,00 per cento), mentre Alternativa Popolare rischia di non raggiungere la soglia del 5 per cento (3,00-6,00 per cento). (Agg. Massimo Balsamo)

EXIT POLL PIEPOLI & NOTO: MUSUMECI IN TESTA

Elezioni Regionali Sicilia 2017, nuovi aggiornamenti sugli exit poll. Confermato il trend della vigilia, con il candidato del Centrodestra Nello Musumeci in vantaggio: Piepoli e Noto, per Rai News, attestano Musumeci tra il 36 e il 40 per cento. Staccato il competitor principale, il candidato del Movimento Cinque Stelle Giancarlo Cancelleri, dato tra il 33 e il 37 per cento. Nettamente inferiori i dati sui due candidati dell’area di sinistra: Fabrizio Micari, sostenuto da Partito Democratico e Alternativa Popolare, tra il 16 ed il 20 per cento, mentre Claudio Fava, candidato da Sinistra Radicale, tra il 6 e il 10 per cento. Roberto La Rosa, indipendentista per Siciliani Liberi, non arriva al 2 per cento. Attesi i dati definitivi, con il Centrodestra che sembra destinato ad ottenere un’altra importante vittoria dopo l’exploit alle amministrative dello scorso giugno. (Agg. Massimo Balsamo)

MUSUMECI DAVANTI ‘GRAZIE’ A BERLUSCONI

Se dopo gli exit poll dovesse vincere le Elezioni Regionali il candidato del centrodestra Nello Musumeci dovrebbe dire grazie a Silvio Berlusconi: i sondaggi prodotti da Demos prima del silenzio elettorale, oltre a dare l’ovvia intenzione di voto sui candidati alle Presidenza della Sicilia hanno provato a vedere cosa quegli stessi elettori voterebbero a livello nazionale. E si scopre quindi che con un Musumeci favorito davanti al Movimento 5 Stelle (35,5% vs 33,2% di Cancelleri), gli stessi elettori ritengono Silvio Berlusconi ancora il primo politico nei gradimenti di fiducia generali. 38% dell’ex Cavaliere, 33% a testa per Beppe Grillo e, a sorpresa, Matteo Salvini e infine 31% per Matteo Renzi. Se dunque il candidato di Diventerà Bellissima dovesse trionfare domani dopo lo scrutinio dei voti una buona fetta la dovrà a Berlusconi che pure è stato l’ultimo leader nazionale in ordine di tempo a “convincersi” della sua candidatura.

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