Voto di scambio alle elezioni in Sicilia/ La Vardera a casa di Tamajo: il deputato dell’Ars denuncia (Le Iene)

- Silvana Palazzo

Voto di scambio alle elezioni in Sicilia? La Vardera a casa di Tamajo: il deputato dell’Ars, indagato per presunta compravendita di voti, denuncia l’inviato delle Iene. Le ultime notizie

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Voto di scambio alle elezioni in Sicilia: inchiesta Iene (Foto: Facebook)

Prosegue l’inchiesta de Le Iene Show sui presunti voti di scambio in Sicilia. L’inviato Ismaele La Vardera, ex candidato sindaco di Palermo, ha fatto visita a Edy Tamajo, deputato regionale indagato per presunta compravendita di voti. C’è grande curiosità in merito a questo servizio anche per le ripercussioni: il politico ha infatti prima denunciato su Facebook la Iena e poi lo ha fatto dai carabinieri. Tamajo ha raccontato di aver ricevuto la visita, non propriamente gradita, di La Vardera l’8 dicembre, giorno della festa dell’Immacolata. Mentre la sua famiglia stava montando l’albero di Natale, suonano al citofono: era proprio l’inviato delle Iene. “Quello che doveva pubblicare il film sulle elezioni amministrative di Palermo, mai visto fin ora”, dichiara il deputato regionale. Poi attacca: “La mia famiglia colpita da un grave lutto, i bimbi a casa impauriti, e questo soggetto che si permette di invadere la mia privacy familiare, di venire a ‘provocare’ la mia famiglia per fare notizia”.

COMPRAVENDITA DI VOTI? TAMAJO ATTACCA LE IENE

Tutti gli hanno consigliato di fare silenzio, invece Edy Tamajo è andato all’attacco quando è stato raggiunto a casa dalle Iene. Il deputato dell’Ars, indagato per presunta compravendita di voti, ha chiesto a sua moglie e ai suoi genitori di chiamare i carabinieri, che sono regolarmente arrivati presso la sua abitazione. Nel post su Facebook ha annunciato l’intenzione di sporgere regolare denuncia contro Ismaele La Vardera e contro qualche altro giornalista “che riesce stranamente ad avere notizie riservate sull’indagine” e “si è divertito a scrivere e calcare la penna”. Edy Tamajo ha ribadito la sua piena e totale fiducia nei confronti della procura di Palermo, che deve fare le sue indagini, infatti voleva aspettarne la chiusura restando “in religioso silenzio”, ma ora si è sentito costretto a reagire: “Adesso contrattacco contro qualche giornalista che si è divertito, ho voglia di divertirmi anch’io”. In un altro post pubblicato su Facebook ha mostrato la caserma dei carabinieri dove ha sporto denuncia.



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