SONDAGGI/ Mannheimer: FI davanti alla Lega, Grasso al 7%, no-euro al 40%

- int. Renato Mannheimer

Secondo il sondaggista RENATO MANNHEIMER gran parte della campagna elettorale si giocherà su uscita dall’euro e dall’Europa, argomento dove 5 Stelle e Lega sono più o meno d’accordo

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Elezioni Comunali Amministrative 2018, Toscana e Umbria (LaPresse)

Dando un occhio agli ultimi sondaggi, quelli di Renato Mannheimer, la fiducia dell’elettorato italiano nei confronti dell’euro e dell’Europa sta crollando vistosamente: quasi il 40 per cento dichiara che sarebbe meglio uscire dall’euro, mentre la fiducia nell’Europa è addirittura calata negli ultimi mesi dall’80 al 40 per cento. Come dice lo stesso Mannheimer, non stupisce allora che Luigi Di Maio dica che in caso di referendum sull’euro voterebbe per l’uscita dalla moneta unica, una dichiarazione che vuole sfruttare questi numeri e allo stesso tempo strizzare un occhio a un appoggio anche esterno della Lega, che su questo tema la pensa allo stesso modo.

Mannheimer, quella di Di Maio sull’uscita dell’euro è una battuta propagandistica per fiutare che aria tira fra gli elettori o una strizzata d’occhio a Salvini?

Stando a quanto ha detto lo stesso Di Maio, che cioè dopo le elezioni farà un paio di telefonatine per vedere chi è disposto ad appoggiarli al governo, convinto che il presidente della Repubblica gli darà l’incarico per formarne uno di minoranza, si potrebbe dire che stia cercando di tirarsi dietro la Lega in questa eventualità. Può essere dunque un ammiccamento a Salvini.

I suoi numeri cosa dicono?

La percentuale di chi vuole uscire dalla moneta unica secondo i miei ultimi sondaggi indica che questi elettori sono sempre più in crescita, tra il 30 e il 40 per cento.

Uscita dall’euro e fiducia nell’Europa sono due cose che viaggiano collegate o sono separate fra loro? 

Sono due cose collegate, anche l’Europa infatti ha subito un forte calo di popolarità essendo drammaticamente scesa dall’80 al 40 per cento.

E’ più anti-euro l’elettorato della Lega o quello dei 5 Stelle?

Difficile dirlo con esattezza, in entrambi ci sono anti-euro e pro-euro. L’elettorato 5 Stelle in particolare si occupa poco di questioni economiche, ma è un elettorato “contro” e quindi spera venga dato un taglio all’euro. Difficile paragonare in questo senso i due elettorati, forse però i più anti-euro sono i 5 Stelle.

Perché il Pd continua a calare? Renzi può ancora ribaltare il trend in calo? 

Il Pd è in forte calo sia a causa del declino di Renzi, molto accentuato, diversamente da Gentiloni, e soprattutto a causa dei dissidi interni che portano via una fetta di elettorato. Questa tendenza non è detto però che sia confermata. Come abbiamo detto più volte, il 30 per cento degli elettori decide negli ultimi 15 giorni, sulla base della campagna elettorale.

La sinistra di Grasso quante vale ora?

Secondo i sondaggi vale tra il 6 e il 7 per cento e questo dato potrà cambiare anch’esso.

Tra Berlusconi e Salvini qual è il punto debole della loro alleanza?

Soprattutto l’argomento Europa. Soprattutto sull’Europa si giocherà una parte della campagna elettorale. E’ un punto di frizione tra i due così come altri, questo però non significa che non possano allearsi lo stesso.

Negli ultimi sondaggi Forza Italia veniva data avanti alla Lega, valendo circa il 17 per cento, è ancora così?

Sì, Forza Italia ha ormai superato la Lega seppur di pochi punti percentuali.

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