REDDITO DI DIGNITÀ/ Fisco, Berlusconi: “Nessuno sotto i 1000 euro”. Agevolazioni per chi ha animali domestici

- Dario D'Angelo

Reddito di dignità: Silvio Berlusconi si gioca (forse) l’asso della sua campagna elettorale. La proposta shock per il Fisco: chi guadagna meno di 1000 euro al mese non pagherà le tasse e…

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Elezioni 2018, Silvio Berlusconi (Foto: LaPresse)

Lo shock al fisco pensato da Silvio Berlusconi ha sì il suo punto di maggiore impatto in quello che il leader di Forza Italia ha già ribattezzato reddito di dignità ma si dipana in altri punti che il centrodestra vorrebbe attuare in caso di andata al governo. Come riportato da TgCom24, una delle proposte elencate quest’oggi a Radio 101, riguarda l’assunzione dei giovani lavoratori nelle aziende. La proposta dell’ex premier prevede un “totale sgravio fiscale” per le aziende che assumono i giovani “con contratto di apprendistato o di primo impiego per tre anni” poiché “deve essere per le aziende molto conveniente assumere un giovane”. C’è poi il piano studiato per i possessori di animali domestici:”Nel nostro programma abbiamo inserito il Codice per la difesa dei diritti degli animali e anche agevolazioni fiscali per chi si prende cura di un animale domestico. Facilitazioni per adottare tanti cani e gatti che sono creature che hanno diritti da difendere. Il grado di civiltà di un Paese si misura anche da come vengono trattati gli animali”. (agg. di Dario D’Angelo)

NESSUNO SOTTO I 1000 EURO AL MESE

Quando la campagna elettorale entra nel vivo, Silvio Berlusconi si riscopre animale politico di razza. L’ultima proposta del leader di Forza Italia prende il nome di “reddito di dignità” ed altro non è se non l’ultima pensata per dare uno shock in grado di far ripartire l’economia del Paese. Berlusconi ha spiegato i termini della sua idea intervenendo a Radio 101, dove ha chiarito che si tratta di una “misura drastica per contrastare l’emergenza povertà sul modello della proposta di Milton Friedman. Lui la chiamava imposta negativa sul reddito, io lo chiamo reddito di dignità. Chi si trova sotto una soglia di reddito, potrebbe essere 1.000 euro al mese, non solo non dovrebbe pagare le tasse, ma lo Stato dovrà versare a lui la somma per arrivare a livelli di dignità garantita dall’Istat”. Berlusconi precisa che “questa somma può variare a seconda della zona del Paese in cui la persona vive“, a seconda dunque del tenore di vita differente che caratterizza Nord e Sud. Come accoglieranno gli italiani questa proposta di stampo berlusconiano?

COME REALIZZARE LA PROPOSTA?

Certo è che i dubbi, soprattutto degli oppositori di Berlusconi, riguardano soprattutto la realizzabilità del reddito di dignità. La domanda, per farla breve, è la seguente: dove si trovano i soldi? L’ex Presidente del Consiglio ha spiegato che la manovra si finanzierebbe “un solo modo strutturale: far ripartire la crescita attraverso una politica di tagli fiscali, di infrastrutture e di riorganizzazione della macchina dello Stato. Tuttavia, per questo ci vuole tempo e dobbiamo affrontare un dramma immediato. Occorrono misure di emergenza per persone che hanno bisogno oggi di vivere. Da qui la proposta del “reddito di dignità“”. Secondo il leader dello schieramento di centrodestra, come riportato da TgCom24, “purtroppo in Italia 4.750.000 di persone vivono nella povertà assoluta, un dato impressionante e inaccettabile in un Paese europeo. Nessuno può vivere bene, anche chi è agiato, sapendo che intorno a noi ci sono milioni di italiani che devono dipendere dalla assistenza pubblica o dalla carità privata e non hanno accesso alle cure mediche“.

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