SONDAGGI POLITICI/ Elezioni 2018: Governo a termine, ma Gentiloni è più amato di Renzi

- Niccolò Magnani

Sondaggi elettorali politici, ultime notizie e intenzioni di voto verso le Elezioni 2018: Governo a termine e Camere sciolte, ma Gentiloni resta il leader più amato

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Paolo Gentiloni (foto LaPresse)

IXÈ, FIDUCIA LEADER: GENTILONI SBARAGLIA TUTTI

Lo sta confermando anche dopo la conferenza stampa di fine anno, e i sondaggi “gli vanno dietro”: Paolo Gentiloni è il leader politico più rispettato e stimato in questi ultimi mesi. Un bilancio di governo complesso ma di certo maggiormente “accettato” dagli elettori rispetto ai due predecessori con Renzi e Letta: i sondaggi politici prodotti da Ixè vedono una lista di leader politici tutti “sbaragliati” dalla “normalizzazione” di Gentiloni alla guida del Paese, anche se questo poi in termini elettorali sarà difficile da comprendere come verrà speso nelle complesse dinamiche dei vari partiti. Quello che è certo è che Mattarella e il Pd hanno di certo un “asso nella manica” se non dovessero andare bene le elezioni e se ce non ci fosse una maggioranza stabile (leggasi alla voce “Larghe intese”): il 35% degli italiani si fida di Gentiloni, il 28% del giovane Di Maio e il 27% del presidente del Senato Pietro Grasso. Più in basso ancora Salvini (26%), Silvio Berlusconi e Matteo Renzi (al 25%) e Giorgia Meloni al 24%; chiude la speciale “classifica” Giuliano Pisapia al 21%, Beppe Grillo al 20% e Pierluigi Bersani al 19%.

IPSOS, FIDUCIA LEADER E “SGRADITE SORPRESE”

È ovvio che l’immagine dell’articolo già vi frega la suspense creata dalla domanda del titolo: ce ne dispiace, ma del resto il nostro tentativo di dissimulare non poteva durare molto. I sondaggi politici espressi da Ipsos hanno provato a sondare il terreno tra gli elettori con una domanda insolita ma assai interessante in vista del dopo elezioni, soprattutto. «Da quale tra questi leader lei potrebbe aspettarsi una brutta sorpresa….?»: bella domanda, volta al tradimento, al cambio casacca, al cambio programma e alle possibili alleanze con partiti non previsti in campagna elettorale dei principali leader italiani. Ebbene, Silvio Berlusconi è il più “prossimo” al tradimento (e non c’entrano le moglie questa volta, ndr): il 24% degli italiani lo ritiene il più “papabile” per una brutta sorpresa dopo le elezioni, seguito dal suo “erede ideologico-politico” Matteo Renzi (19%), al terzo posto Matteo Salvini al 16%. Per il grillino Di Maio il 14%, mentre il più fidato risulta Pietro Grasso con il solo 3% degli elettori che si aspetta brutte novità e possibili tradimenti politici dall’attuale presidente del Senato.



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