Sondaggi politici ed elettorali/ Ipsos: scissione Pd? Un nuovo partito di sinistra vale il 6.5% (Ultime notizie oggi 18 febbraio 2017)

- La Redazione

Sondaggi politici ed elettorali: differenza tra istituti Ixè-Index sul distacco tra Pd e M5s, tutti i dati. Ultime notizie oggi 18 febbraio 2017 in aggiornamento in tempo reale

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Matteo Renzi (LaPresse)

Si discute in queste ore dell’ipotesi di scissione all’interno del Partito Democratico. E anche gli ultimi sondaggi politici ed elettorali hanno preso in considerazione questo scenario cercando di capire quanto potrebbe valere in termini di voti un nuovo partito di sinistra. Secondo la rilevazione effettuata dall’Istituto Ipsos per il Corriere della Sera, come riportato da Termometropolitico, un nuovo partito di sinistra nato dalla scissione del Pd potrebbe arrivare fino al 6,5% delle preferenze. Due settimane fa le intenzioni di voto espresse dagli italiani per un’ipotetica nuova formazione politica erano intorno al 3,7%. Si tratta di un dato in netta crescita, al 4,3%, se si guarda in percentuale rispetto agli elettori. Prendendo invece in considerazione i voti validi l’ipotetico partito fa registrare, sottolineano questi ultimi sondaggi politici ed elettorali, un miglioramento di un punto percentuale. La rilevazione indica poi anche la provenienza dei voti: un nuovo partito di sinistra sottrarrebbe oltre il 3% di elettori al Partito Democratico (clicca qui per leggere tutti i dati).

Sono alte secondo gli ultimi sondaggi politici ed elettorali le percentuali di italiani che si dichiarano indecisi o astenuti. Se si andasse infatti oggi alle urne per le elezioni politiche il 55% degli elettori o non andrebbe a votare o non saprebbe a quale partito dare la propria preferenza. E’ questo uno dei risultati della rilevazione dall’Istituto Index Research, lo scorso 15 febbraio, per il programma di La7 Piazza Pulita. Nel dettaglio le percentuali di italiani che non hanno indicato alcuna intenzione di voto sono così suddivise: il 17,4% di elettori intervistati ha dichiarato di non sapere a quale partito dare il proprio consenso mentre il 36,7% si è espresso per il non voto quindi ha già deciso che si asterrà in caso di elezioni. Si tratta di percentuali, quelle che riguardano gli italiani indecisi o astenuti, che continuano a restare alte sulla base ai risultati rilevati dagli ultimi sondaggi elettorali e politici.

Qual è secondo gli ultimi sondaggi politici ed elettorali il distacco tra i primi due partiti, il Pd e il M5s? Gli Istituti di ricerca non concordano sulle percentuali che il Partito Democratico e e il Movimento 5 Stelle raccoglierebbero se si andasse oggi al voto. In base alla rilevazione effettuata lo scorso 15 febbraio dall’Istituto Ixè per il programma Agorà in onda su Rai 3 il Partito Democratico raccoglierebbe il 30,4% dei consensi mentre il Movimento 5 Stelle il 27,0%. Quindi tra i primi due partiti italiani ci sarebbero quasi 3,5 punti percentuali di distacco. Per quanto riguarda gli altri partiti, secondo le preferenze espresse dagli elettori, sono queste nel dettaglio le percentuali che raccoglierebbero: Sinistra Italiana/ SEL arriverebbe al 3,9%, Forza Italia al 12,6%, Nuovo Centrodestra al 2,5%, UDC – Unione di Centro prenderebbe lo 0,8%, Fratelli d’Italia – AN il 4,3%, la Lega Nord il 13,5%. Infine il 2,2% andrebbe ad altri partiti di sinistra mentre il 2,8% ad altri partiti.

Secondo gli ultimi sondaggi realizzati da Index Research nello stesso periodo dell’Istituto Ixè, cioè lo scorso 15 febbraio, il distacco tra Pd e M5s sarebbe invece solo di mezzo punto percentuale. La rilevazione è stata effettuata per il programma di La7 Piazza Pulita e in base ai risultati delle intenzioni di voto espresse dal campione di elettori il Partito Democratico arriverebbe al 29,2% e il Movimento 5 Stelle lo tallonerebbe raggiungendo il 28,7%. Agli italiani è stato chiesto di esprimere la propria preferenze nel caso in cui si andasse oggi a votare per le elezioni politiche. Secondo i risultati di questE rilevazioni le percentuali di preferenze raccolte dagli altri partiti sarebbero: Sinistra Italiana il 3,8%, Forza Italia il 12,0%, Fratelli d’Italia il 4,8%, Nuovo Centrodestra il 3,0%, Lega Nord il 13,8%. Infine il 4,7% andrebbe ad altri partiti e il 2,0% finirebbe in schede bianche o nulle.

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