Virginia Raggi interrogata / Dossier Roma e Caso Marra: senatore Pd, “è abuso di privacy disgustoso” (M5s news, 2 febbraio 2017)

- La Redazione

Virginia Raggi indagata, Comune di Roma e dossier Raffaele Marra: ultime notizie di oggi 2 febbraio 2017, attesa per interrogazione in Procura sul caso nomine. Dossier su De Vito e Muraro

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Virginia Raggi in Campidoglio (Foto: LaPresse)

Virginia Raggi è ancora sotto interrogatorio dai pm di Roma anche se, come riportano la maggiori agenzie di stampa nazionali, Si starebbe svolgendo in una struttura diversa dal Tribunale di piazzale Clodio. La sindaca di Roma viene sentita su tutte le ultime indagini a suo carico, specie per la sua posizione rispetto al ruolo di Raffaele Marra: intanto però continuano a spuntare novità sulle chat private di Virginia Raggi, tanto da scatenare addirittura un avversario politico che non ha mai lesinato critiche al sindaco M5s in recente passato, a difenderla pubblicamente come fatto del resto da Matteo Renzi già due settimane fa. Il senatore Pd Andrea Marcucci ha infatti voluto esprimere la sua solidarietà alla Raggi dopo i tanti attacchi subiti della sua privacy: «Intercettazioni ininfluenti e private, estratti di chat sullo stato dei rapporti interni al M5S a Roma, mi disgustano. La mia solidarietà a Virginia Raggi, vittima di una costante ed insopportabile violazione della sua privacy».

È iniziato poco dopo le 13.30 l’interrogatorio in Procura di Roma del Sindaco Virginia Raggi: atteso da circa due settimane e dopo numerosi rinvii, il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Francesco Dall’Olio rivolgeranno numerose domande alla sindaca M5s riguardo le accuse di falso in atto pubblico e abuso di ufficio sul caso Marra e sulle nomine al Campidoglio. Raggi è assistita dall’avvocato Alessandro Mancori. Secondo quanto si apprende da Ansa, l’interrogatorio si tiene in una struttura esterna alla Procura di Roma. Il caso politico dell’anno come si sta purtroppo consumando a Roma, ha visto giusto ieri l’ennesima fiducia data da Beppe Grillo sul proprio blog, nel tentativo di spegnere le polemiche anche interne al Movimento sui numerosi e presunti dossier che Marra avrebbe collezionato contro i “nemici” del sindaco Raggi in questi pochi mesi di governo. «Per Roma non esiste nessun piano B. Il comportamento che Virginia Raggi e il MoVimento 5 Stelle devono tenere nel caso di vicende giudiziarie è esplicato nel codice etico e nel codice di comportamento che hanno firmato i portavoce eletti in consiglio comunale a Roma. Siamo vicini a Virginia in questo momento difficile e la giunta ha la nostra fiducia».

Dovrebbe essere finalmente oggi il giorno in cui Virginia Raggi dovrà comparire in Procura di Roma per rispondere delle gravi accuse a suo carico, falso in atto pubblico e abuso di ufficio per la vicenda delle nomine del fratello di Raffaele Marra, ora in carcere accusato di corruzione in vari gradi. La bufera sul sindaco e sul Movimento 5 Stelle romano vedrà oggi un importante capitolo, anche per capire la reale posizione della sindaca dopo questi mesi di lotte, dossier e chat pubblicate del primo cittadino del Campidoglio e dei suoi principali collaboratori, Marra, Romeo e Frongia. Cosa decideranno i giudici e quali conseguenze ci saranno per la posizione del sindaco M5s? Intanto i giornali proseguono nella pubblicazione delle chat privare di Virginia Raggi, con i dossier di Marra contro De Vito, Muraro e ora forse anche Roberta Lombardi che non potranno non essere al centro dell’interrogazione in Procura di questo pomeriggio. «Io a volte mi chiedo se lei faccia pace con il cervello prima di parlare», scrive Virginia Raggi nella chat dei consiglieri comunali. Era la scorsa consiliatura e non era sindaca. Si riferisce a Roberta Lombardi, sua nemica numero uno e avversata da altri esponenti ai vertici dei 5 Stelle.

Passa un altro giorno e la Procura ancora non ha fissato la data, comunque imminente, dell’interrogatorio sulle accuse di falso pubblico e abuso d’ufficio all’interno del caos per le nomine del fratello di Raffaele Marra. Ma è proprio l’ex capo de personale del Comune di Roma, ora in carcere, a tenere l’intero Movimento 5 Stelle sulle spine per le possibile e clamorose rivelazioni che potrebbe svolgere nei confronti del sindaco M5s e di alcuni altri membri grillini della Capitale. Questa quantomeno è l’ipotesi fuoriuscita dopo le ultime intercettazioni della chat con Raggi, Frongia e Romeo – la nota “Quattro amici al bar” – dove sono spuntati almeno due presunti dossier contro Marcello De Vito e Paola Muraro, considerati come “scomodi” per la cerchia di potere al Campidoglio. Il Movimento 5 Stelle smentisce ovviamente e andrà rimesso tutto alle indagini della Procura – anche per questo l’interrogazione del sindaco riluce di importanza capitale – ma se fossero confermati i dossier, la Raggi rischia tre volte: le indagini a suo carico, altre accuse per essere “ricattata” da Marra proprio in virtù della presenza di questi dossier scomodi, e poi ovviamente la solitudine da “terra bruciata” intorno. Questa ultima ipotesi, la vedrebbe molto a rischio all’interno del board M5s romano e nazionale: rischiano tutti, visto che l’avrebbero coperta più volte (ovviamente va ancora scoperto se tutto l’impianto accusatorio sia verificato e non sia solo frutto di fantasia da fantapolitica, come ha riferito l’avvocato della Raggi). Non è detto però che il sindaco possa essere ancora appoggiata da Di Battista, Di Maio e compagnia: come riporta La Stampa, Roberta Lombardi storica rivale della Raggi nel M5s avrebbe già allertato Grillo con un “piano-B”: «nel caso la situazione dovesse precipitare: rafforzare la giunta con un vicesindaco 5S doc al posto dell’attuale Luca Bergamo, tecnico di area Pd. E con chi sostituirlo se non con Mr Preferenze De Vito, amato dalla base e vittima del dossieraggio orchestrato dai nemici del Movimento?». La novità di ieri, con l’annuncio del sindaco di voler far nascere l’assessorato ai lavori pubblici (con una donna ancora da nominare alla guida), potrebbe non bastare per mettere tutte le voci e le polemiche a tacere…

Doveva comparire il 30 gennaio scorso in Procura Virginia Raggi per rispondere delle accuse di falso in atto pubblico e abuso di ufficio: l’avvocato ha però incassato il Sì per un rinvio della convocazione in settimana e dunque tra la giornata di domani fino a venerdì ogni giorno è “buono” per l’attesissimo interrogatorio al sindaco di Roma, nei guai seri dopo l’arresto di Raffaele Marra e il report dell’Anac riguardo il suo coinvolgimento nella nomina del fratello dello stesso Marra. In base a quanto si apprende da fonti giudiziarie l’iscrizione nel registro degli indagati è avvenuto dopo Natale sulla della relazione dell’Anac sulla nomina di Renato Marra inviata in Procura il 21 dicembre. Il pm di Roma sostiene che il sindaco Raggi avrebbe detto il falso alla responsabile anticorruzione del Campidoglio e in questo modo non avrebbe impedito al fratello di Raffaele di essere nominato direttore del dipartimento Turismo del Comune di Roma. Per la prima cittadina a Cinque Stelle della Capitale i guai non finiscono, visto che lo stesso Raffaele Marra risulta indagato anch’egli per concorso in abuso di ufficio nell’inchiesta della nomina del fratello: sempre secondo fonti giudiziarie dell’Ansa, «Tra le carte dell’inchiesta anche alcune chat tra i fratelli Marra e la conversazione tratta da Telegram in cui la Raggi si lamenta con Raffaele Marra di non aver saputo dell’aumento di stipendio del fratello Renato. Le chat erano presenti nell’indagine che ha portato il 16 dicembre all’arresto di Marra per corruzione». (Niccolò Magnani)

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