Virginia Raggi / Roma, indagati sindaco e Romeo ma Grillo rilancia sui successi della giunta M5s (Oggi, 7 febbraio 2017)

- La Redazione

Virginia Raggi, comune di Roma: i casi Marra e Romeo, le ultime notizie di oggi 7 febbraio 2017. Frecciata di Renzi alla sindaco M5s, la difesa sulle polizze di Salvatore Romeo

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Virginia Raggi (Foto: LaPresse)

Nuovi guai al Comune di Roma e nuovi problemi per Virginia Raggi: ieri sera è stato notificato dalla procura di Roma che Salvatore Romeo risulta indagato per concorso in abuso di ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulle nomine del sindaco M5s, ovvero sul caso di Raffaele Marra (in carcere accusato di corruzione, per vicende precedenti alla giunta Raggi, ma indagato anche per la vicenda della nomina del fratello all’ente Turismo). Qualche giorno dopo la vicenda delle polizze a vita intestate alla sindaca, quando ormai si pensava che la “bolla” Romeo fosse destinata a sgonfiarsi, la svolta. Da quanto si apprende dalle prime indiscrezioni dei media romani, Romeo avrebbe ricevuto un invito a comparire per essere interrogato in settimana dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Francesco Dall’Olio. Si riapre per l’ennesima volta la questione sul “cerchio” magico attorno alla Raggi, con tre indagati su 4 (solo Frongia risulta non indagato) che agitano e non poco le acque del Movimento 5 Stelle romano e nazionale.

Ieri in una delle invettive di Beppe Grillo sul suo blog per difendere Virginia Raggi, era stato messa una lista con i ”43 successi del sindaco e della giunta M5s nella Capitale”. Oggi molti media hanno cercato di verificare se tutto quanto riportato dal leader M5s fosse corrispondente alla vera realtà dei fatti: ecco, su molti punti non esiste una reale possibilità di verifica (alcuni dati saranno disponibili nei prossimi mesi) ma su un punto in particolare, ovvero sulla tassa dei rifiuti, il quotidiano Repubblica ha preso una forte posizione contraria alla versione data da Beppe Grillo. Ecco il blog in difesa della Raggi: «Abbassata la tariffa sui rifiuti con un risparmio in bolletta per i romani compreso tra l’1,5% e il 2%. Il 1 dicembre è partito il nuovo servizio di raccolta a domicilio di rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici, gratuito per le utenze domestiche con il ritiro al piano strada». La replica della sezione locale di Repubblica, e si discosta di un bel po’: «La Tari, la tariffa sui rifiuti, è stata pianificata nel 2015 con l’approvazione in assemblea capitolina dell’affidamento del servizio ad Ama per 15 anni. Nel primo triennio è prevista una riduzione dell’1,5% all’anno, già applicata nel 2016, ora da applicare nel 2017 e 2018. Il piano industriale approvato in epoca Marino, con Daniele Fortini presidente di Ama, prevedeva un’ulteriore riduzione con la costruzione di nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti, progetto ora bocciato dall’amministrazione Raggi».

Virginia Raggi interviene su Facebook con un breve video che non commenta alcuno dei fatti politici, anche gravi, successi nelle ultime ore – l’ex capo della segreteria Salvatore Romeo è indagato anch’esso, come il sindaco, per la vicenda legata alle nomine di Marra – bensì per ringraziare dell’affetto ricevuto da sostenitori dell’avvocatessa a Cinque Stelle. «Grazie del vostro affetto: mi riempie il cuore! Sono qui oggi in sala degli arazzi, che è stata addobbata con tutti questi bellissimi fiori che mi avete mandato. Mi state testimoniando tantissimo sostegno in queste ore: molti fiori, molti biglietti, molte lettere da tutta Roma e anche da altre parti d’Italia. Da Sassari a Bari, da Milano a Brindisi siete veramente tanti. Sto sentendo molto il vostro sostegno e in questo momento sicuramente non facile è quello che serve: riempie il cuore, Grazie davvero». Un video diffuso pochi minuti fa e che prova a puntare la questione dritta alla difesa voluta da Beppe Grillo, con un Movimento e un sindaco attaccati dall’intera informazione. Intanto però la Procura lavora e prosegue nelle indagini, al netto di ogni polemica o presunta falsa notizia…

Sulla bufera Virginia Raggi si abbatte il ciclone Vittorio Sgarbi: in una intervista ieri sera a La Zanzara di David Parenzo e Giuseppe Cruciani, arriva la rivelazione choc su una presunta chiamata fatta da Sgarbi a Beppe Grillo, mesi fa prima che il sindaco di Roma fosse indagata e nel pieno dello scandalo politico. Ecco, il consueto “bizzarro” Sgarbi si caglia contro la Raggi raccontando parte di quella chiamata che il critico d’arte giura di aver registrato. «Una volta eravamo con Parenzo e abbiamo chiamato Grillo insieme. Abbiamo registrato la telefonata, lo abbiamo fatto apposta. Ha detto: guarda Vittorio, dobbiamo difendere la Raggi ma è una depensante, una totale depensante. Dunque è in totale malafede». Da prendere ovviamente con le pinze il tutto, anche perché la chiamata non è stata fatta ascoltare, ma resta la questione sulla possibilità di una total sfiducia del leader M5s sul sindaco Raggi, utile solo nel mantenimento della Giunta grillina in Campidoglio. Il possibile fallimento della Raggi infatti significherebbe infatti fallimento anche del Movimento 5 Stelle, alla prima esperienza reale di governo. Poi Sgarbi ha anche aggiunto, «La telefonata è avvenuta poco prima dell’ultimo editto sugli indagati quando ha capito che se cade la Raggi cade tutto. Vittorio, ha detto Grillo, “è una totale depensante, una cretina assoluta, è il modello perfetto per quello che io voglio al potere”».

Da un lato la sostiene al riparo “dai soprusi della privacy e degli attacchi” dall’altra non risparmia a Virginia Raggi una piccola frecciata, forse più indirizzata al Movimento 5 stelle che alla stessa sindaco di Roma. Si tratta di Matteo Renzi, tornato ieri a parlare pubblicamente tramite la sua ultima e-news; per il Segretario del Pd i fatti di Roma dimostrerebbero come i grillini al comando non diano grandi prove di “risultati”. «Ci sono talk ed editoriali su testate sorprendenti che ci spiegano come sia normale intestare polizza vita all’insaputa del destinatario. Ho letto uno dire: ‘Chi di noi non ha mai intestato a un amico una polizza vita?’ Non so voi, io no: forse sono un po’ fuori dal tempo», ironizza Renzi nel suo post. Che continua così: «Noi garantisti siamo contenti della svolta». Umana solidarietà per gli attacchi alla Raggi ma anche per il sindaco di Parma Pizzarotti, «pensiero di umana solidarietà al povero sindaco Pizzarotti di Parma, espulso per molto meno dal blog. E un abbraccio affettuoso a chi pensa che dentro Cinque Stelle uno valga davvero uno». La chiusura di Renzi è ancora una volta i limiti dell’ironia, «auguro alla Raggi buon lavoro. I cittadini la misureranno sui risultati. Ecco, i risultati». Nel pomeriggio erano arrivate anche le parole nell’intervista al Corriere della stessa sindaca M5s, dove tra ammissioni di errori e difese era stata ribadita l’unità del Movimento: «a Roma c’è stata una partenza sbagliata. Ma oggi possiamo dire di aver inaugurato una nuova fase. E ho l’appoggio di Beppe Grillo e Davide Casaleggio», racconta la sindaca M5s ai colleghi del Corriere. Un Movimento 5 Stelle «non spaccato, anzi, in queste ore ho sentito la vicinanza di tutta la base e di tutta l’Italia».

Intervistato ieri mattina ad Agorà, Salvatore Romeo ha voluto parlare del suo rapporto con Virginia Raggi e con l’intera bufera delle polizze a vita provocata a Roma in un periodo dove già il caso-Marra basterebbe e avanzerebbe. Movimento 5 Stelle in crisi a Roma? Poco ci manca, anche se quanto provano a raccontare i vertici del M5s in questi giorni volge a difendere la sindaca e il suo operato. Ecco la difesa sull’annoso caso delle polizze a vita, intestate a Virginia Raggi: «si tratta solo di “forme di investimento, non eccessivamente rischiose, più o meno remunerative. E smentisco l’ipotesi, apparsa su alcuni mezzi di informazione, che le polizze fossero una forma di finanziamento politico: Non c’è nessun indizio su questa cosa», afferma Romeo davanti ai microfoni di Agorà, su Rai 3. Non poteva mancare ovviamente la replica anche sul caso Marra, visto che l’ex capo del personale al Campidoglio, ora in carcere, rappresenta il vero punto dolente dell’intero sistema Raggi e M5s. «Mi fidavo di lui e sono pentito di averlo presentato a Virginia. “Ho conosciuto Marra nel 2013 e ho lavorato con lui bene per un periodo, producendo qualche risultato. In ragione di questo rapporto fiduciario, l’ho presentato a vari esponenti del Movimento 5 stelle». E alla domanda se sia pentito di averlo fatto, il funzionario ha riposto: «Pentito è un eufemismo..». (Niccolò Magnani)

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