Sondaggi elettorali e politici oggi 9 febbraio 2017: per Tecné vince M5S, per Emg Acqua il Pd è avanti: chi ha ragione? (ultime notizie)

- La Redazione

Sondaggi elettorali e politicioggi 9 febbraio 2017, ultime notizie e intenzioni di voto: per Tecné vince M5S, per Emg Acqua il Pd è al 30,5% contro il 28,1% di Beppe Grillo

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Immagini di repertorio (Foto: LaPresse)

Qual è il primo partito secondo gli ultimi sondaggi politici ed elettorali? I vari Istituti di ricerca non concordano sulle intenzioni di voto degli italiani. C’è chi segnala, come emerge dall’ultima rilevazione effettuata da Tecnè per il programma di Rai 1 Porta a Porta, che il Pd sia stato sorpassato da M5s e Centrodestra unito. E c’è al contrario chi rileva ancora il Partito Democratico come primo partito nelle preferenze espresse dagli elettori. E’ questo infatti uno dei risultato degli ultimi sondaggi politici ed elettorali realizzati da EMG Acqua per La7 Srl: la rilevazione è stata effettuata tra il 3 e il 5 febbraio scorso. Al campione di elettori è stato chiesto di supporre di essere oggi nella cabina elettorale per le elezioni politiche e di indicare le proprie intenzioni di voto. Nelle risposte degli elettori intervistati il Pd risulta nel sondaggio al primo posto con il , seguito a poco più di 2 punti percentuali di distanza dal Movimento 5 Stelle che raccoglie il delle preferenze. Seguono poi gli altri pariti di Centrodestra: la Lega Nord raggiunge il delle intenzioni di voto degli italiani, Forza Italia il 12.1%, Fratelli d’Italia – An il 4.6%, Ncd il 3.3%. Poi in questi ultimi sondaggi politici ed elettorali Sinistra Italiana arriva al 3.4% e infine il restante 4.5% va ad altri partiti e il 2.1% finisce in schede bianche o nulle.

Secondo gli ultimi sondaggi elettorali e politici resta alta la percentuale di italiani che sono indecisi o astenuti. L’astensionismo, nelle recenti rilevazioni condotte dai vari istituti di ricerca, è sempre stato rilevato con alte percentuali. Nel caso dell’ultima rilevazione effettuata da EMG Acqua per La7 Srl tra il 3 e il 5 febbraio scorso la percentuale complessiva di elettori indecisi/astenuti è del 54,9%. Andando a vedere nel dettaglio le due singole voci si scopre, in base ai risultati di questi ultimi sondaggi elettorali e politici che il 18.0% degli elettori intervistati è indeciso sul partito al quale dare la propria preferenza nel caso si andasse a votare oggi per le elezioni politiche. Molti di più sono gli italiani che al contrario hanno già deciso che in caso di elezioni non andranno a votare e che quindi hanno scelto di astenersi: sono infatti il 36.9% degli elettori intervistati da questi sondaggi. Se gli istituti di ricerca concordano sull’alta percentuale di elettori indecisi/astenuti non è lo stesso per quanto riguarda le preferenze raccolte dai partiti: in particolare variano le percentuali attribuite al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle.

I sondaggi, specie in questo periodo, sono tutto il contrario della certezza: nello stesso momento, identici sondaggi sulle intenzioni di voto alla Camera e risultati assai diversi. Resta il fatto: sono talmente mobili e “liquide” le tre forze politiche più importanti al momento in Italia che il risultato nei sondaggi è assai evidente. Si sale, si scende e si supera: questo ad esempio è successo con i sondaggi elettorali di Tecnè per Porta a Porta, dove si scorge un risultato assai clamoroso. Il Pd viene superato sia dal Movimento 5 Stelle sia, questa la novità, anche dal Centrodestra unito in un’unica forza; Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia insieme riescono a superare, nel sondaggio pubblicato da Tecnè, la compagine dem impegnata alla gravissima crisi interna tra Pro e Anti Renzi. Le intenzioni di voto degli elettori sono così stabilite (per questa settimana, of course): M5s al 33%, con 208 seggi alla Camera, centrodestra unito al 32,5%, con 205 seggi conquistati e centrosinistra con Pd, Sinistra Italiana e Area Popolare al 32%, con 201 seggi e la minoranza rispetto ai rivali. Il vero risultato? Non ci sono differenze al momento, i dati sono talmente vicini che possono cambiare in ogni momento. L’unica cosa che non cambia è che la governabilità al momento è una sorta di bella utopia…

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