SONDAGGI ELETTORALI, caso Consip: Pd danneggiato in ogni caso? (oggi 15 marzo)

- La Redazione

Sondaggi elettori, intenzioni di voto: il Movimento 5 Stelle è in testa nelle preferenze degli italiani ma il Partito Democratico non è così lontano… (oggi 15 marzo 2017) 

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Beppe Grillo (Foto: LaPresse)

Anche il caso Consip entra negli ultimi sondaggi elettorali. La rilevazione condotta infatti da Eumetra Monterosa per il quotidiano Il Giornale lo scorso 8 marzo ha voluto sondare l’opinione degli italiani in merito all’inchiesta in corso. Si tratta di un presunto episodio di tentata corruzione che avrebbe riguardato la Consip e che, secondo alcuni, avrebbe coinvolto l’imprenditore Romeo, il ministro Lotti e il padre di Matteo Renzi. Al campione di elettori intervistato è stato chiesto se questa inchiesta danneggerà elettoralmente il Partito Democratico. Il 24% degli intervistati ha risposto a questi sondaggi di non aver seguito la vicenda. Poi un 22% ha risposto che se fossero tutti fatti veri, il Partito Democratico ne verrà danneggiato elettoralmente. E un altro 22% pensa che il Pd sarà danneggiato dal punto di vista elettorale anche se si dimostrasse che non è vero niente. Il 18% degli elettori ritiene al contrario che il Pd non subirà danni elettorali se sarà dimostrato che non è vero niente mentre il 14% pensa che anche se fossero tutti fatti veri il Partito Democratico subirà danni elettorali minimi.

Il distacco tra M5s e Pd continua ad essere un punto discordante tra gli ultimi sondaggi elettorali. Alcuni istituti parlano di un punto percentuale di differenza (Euromedia Research), altri di 5 punti (Index Research), e altri ancora di tre. E’ quest’ultima infatti la percentuale di distanza tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico segnalata dall’ultima rilevazione effettuata da EMG Acqua. Questi sondaggi sono stati realizzati per La7 Srl nel periodo dal 10 al 12 marzo scorso. Al campione di elettori intervistato è stato chiesto di indicare per quale partito voterebbero se si tenessero oggi le elezioni. Secondo i dati di questi sondaggi il Movimento 5 Stelle raccoglierebbe il 30.0% mentre il Partito Democratico si fermerebbe al 27.1%. Per quanto riguarda gli altri partiti le percentuali di preferenze sarebbero le seguenti: la Lega Nord otterrebbe il 12.9%, Forza Italia il 12.2%, Fratelli d’Italia – An il 4.9%, Democratici e progressisti il 4.2%, il Nuovo Centrodestra il 2.6%, Sinistra Italiana l’1.4%, Campo progressista l’1,0% e infine il restante 3.7% andrebbe ad altri partiti.

Matteo Renzi potrebbe essere rieletto segretario del Pd. A dirlo sono i risultati degli ultimi sondaggi elettorali che hanno indagato anche sulle Primarie del Partito Democratico. In base ai dati della rilevazione effettuata da Euromedia Research lo scorso 12 marzo per il programma di Rai 1 Porta a Porta emerge infatti che l’ex premier ed ex segretario Pd otterrebbe il 56,2% delle preferenze tra chi ha dichiarato che si recherà alle urne per le Primarie del Partito Democratico. Il voto per scegliere il nuovo segretario, dopo le dimissioni di Renzi, è fissato il prossimo 30 aprile. Le candidature a segretario nazionale del Partito Democratico sono già state presentate: si tratta di Andrea Orlando, Michele Emiliano e Matteo Renzi. Le liste per le Primarie dovranno invece essere presentate entro il prossimo 10 aprile. Secondo questi sondaggi Renzi sarebbe in pole position per la riconferma alla carica. Gil sfidanti raccoglierebbero infatti percentuali inferiori, Andrea Orlando il 24,7% e Michele Emiliano il 19,1%. Infine da segnalare il 4,8% di elettori ancora incerto su chi votare.

Gli ultimi sondaggi elettorali sono concordi nell’indicare il Movimento 5 Stelle in testa rispetto al Partito Democratico che negli ultimi mesi era stato al primo posto nelle preferenze degli italiani. Ma i vari istituti di ricerche discordano sul distacco tra M5s e Pd. Se Index Research indicava, nella rilevazione condotta lo scorso 8 marzo per il programma di La7 Piazza Pulita, un distacco di 5 punti tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, Euromedia Research segnala il M5s in testa sul Pd con un punto percentuale di vantaggio. Questi sondaggi sono stati condotti lo scorso 12 marzo per il programma di Rai 1 Porta a Porta. Al campione di italiani è stato chiesto di indicare le proprie preferenze nel caso si andasse oggi al voto. E il Movimento 5 Stelle ha raccolto il 26,4% contro il 25,5% del Partito Democratico. Per quanto riguarda gli altri partiti sono queste le varie percentuali raccolte sulla base di questi sondaggi: Forza Italia il 14,0, la Lega Nord il 13,7, Fratelli D’Italia-Alleanza nazionale il 5,6%. Sinistra Italiana il 3,5%, Area Popolare (Ndc+Udc) il 2,0, Movimento Democratico Progressista il 3,0% e il restante 2,3 andrebbe ad altri di Centrosinistra (Possibile+Pisapia+altri).

Dopo il caso del ristoratore che ha ucciso un ladro gli ultimi sondaggi hanno chiesto agli italiani la loro opinione sulla legittima difesa. Nei giorni scorsi a Casaletto Lodigiano, in provincia di Lodi, il titolare di un bar-ristorante ha sparato ad alcuni ladri che erano entrati di notte e ne ha ucciso uno con un colpo di fucile alla schiena. L’uomo adesso è indagato per omicidio volontario e sono scoppiate di nuovo le polemiche sulla legittima difesa, come successo in passato per casi simili. Al campione di italiani intervistati è stato chiesto di rispondere alla seguente ipotesi: se rapinatori si introducono in un’abitazione privata in quali casi chi vive all’interno ha diritto di difendersi sparando? Secondo i risultati di questi sondaggi per la maggioranza, il 42,5%, quando è violata la proprietà privata. Per il 30,1% anche quando è minacciata l’incolumità fisica ma non c’è pericolo di morte. Il 21,6% ha invece risposto solo se c’è un reale pericolo di vita. Infine il restante 5,8% non ha saputo rispondere alla domanda.

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