BLOG BEPPEGRILLO.IT/ Grillo contro Grillo: “responsabile, anzi no”. Bottaro: “sito mio ma non c’entro”

- La Redazione

Blog di Beppe Grillo, “io non sono responsabile”, ma allora chi lo è? Imbarazzo M5s, lo statuto prevede che Grillo sia il garante ma il fiduciario Bottaro dice “il sito è mio ma non c’entro”

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Beppe Grillo (Foto: LaPresse)

Non si esaurisce il caso del Blog di Grillo: dopo le accuse ricevute e le querele dal Pd a cui il leader M5s ha risposto, «non sono responsabile, se non dei post che scrivo direttamente io e che firmo», la questione politica diventa ancora più rilevante, dati gli ultimi sviluppi. Se da un lato è vero che lui non è il depositario ultimo del Blog Grillo (seppur sembra incredibile a dirsi, visto il su nome che campeggia da ogni parte) viene gettato mistero su quanto previsto dallo stesso statuto M5s, come del resto anticipato ieri da queste pagine; oggi una collega di Repubblica, Annaliza Cuzzocrea, ha scritto un lungo editoriale in cui spiega gli estremi del mistero. «in un testo ancora visibile del 2 marzo 2012 Beppe Grillo scriveva tutto il contrario. Erano i giorni del meet up nazionale autoconvocato a Rimini, quello da cui partirono le prime espulsioni storiche per chi era accusato di voler trasformare il Movimento in un partito. «Vorrei ricordare ancora una volta – scriveva il fondatore – che la responsabilità editoriale del blog è esclusivamente mia». E ancora, nello statuto dell’ associazione Movimento 5 Stelle depositato dal notaio il 18 dicembre 2012 per potersi candidare alle elezioni, si affermava che «spettano al signor Giuseppe Grillo titolarità e gestione» non solo del simbolo, ma anche «della pagina del blog www.beppegrillo.it/movimento5stelle». Bonifazi (tesoriere del Pd) ieri aveva scritto contro Grillo, svelando l’intera vicenda con le carte degli avvocati del leader, «Il comico `non e´ responsabile, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio, del Blog, né degli account Twitter, né dei Tweet e non ha alcun potere di direzione né di controllo sul Blog, né sugli account Twitter, né sui tweet e tanto meno su ciò che ivi viene postato». 

Il problema però, oltre ad essere penale visto che non vi sono al momento dirette responsabilità per il blog di Beppe Grillo rispetto alle tante querele che riceve per post spesso velenosi e con accuse importanti al suo interno, è prima di tutto politico. In Parlamento in questi giorni è forte l’imbarazzo dei grillini che a domanda precisa sul loro organo fondamentale se non l’unico per esprimere voci, idee e campagne del Movimento, non sanno chi sia davvero il responsabile ultimo. «Perché quella pagina Internet, da statuto, è la sede legale del Movimento (che non ne ha di fisiche). E nella prassi, è il “comitato centrale” M5S. Quello in cui si decidono linea politica, espulsioni, programma, candidature. Il “capo politico” (parla sempre lo statuto) non può che esserne responsabile. Altrimenti vorrebbe dire che agli iscritti è stata raccontata una grande bugia», riporta ancora la collega di Repubblica. Ma dunque chi è responsabile del Blog di Grillo, se non Grillo stesso? Con una intervista interessante sempre su Repubblica, parla Emanuele Bottaro, sconosciuto ai più e dal 2001 intestatario unico del dominio di BeppeGrillo.it. «o mi rendo conto che è difficile capire – spiega – ma ho un rapporto personale con Beppe, punto e basta. Qualcuno può pensare che io gli faccia da prestanome, che abbia dei vantaggi o che ci guadagni, ma non c’ è niente di tutto questo. Io dal blog non ho mai preso un euro». Spiega poi anche come è arrivato a prendersi il dominio del sito, «Stiamo parlando del 2001, in quel periodo Beppe non pensava alla politica e il dominio era libero: io gli ho detto “prendilo” ma a lui non interessava, così l’ ho fatto io. L’ ho registrato solo per toglierlo dal mercato, il blog è venuto dopo. L’ ho intestato a me prima ancora che arrivasse Casaleggio». Secondo Bottaro, «Beppe è un amico da vent’ anni: è una persona splendida, una delle più corrette, disinteressate e generose che conosca. Il nostro rapporto è talmente fiduciario che tra noi non c’ è nulla di scritto». Resta dunque che lo stesso fiduciario ultimo in realtà non anche neanche lui particolari responsabilità, tant’è che «Sono stato citato in giudizio due volte, su decine di querele arrivate a Grillo. Ma i suoi avvocati hanno sempre spiegato che io non c’ entro coi contenuti ed è finita lì. Io proprio non ho nessun tipo di rapporto con l’ attività del blog, non so niente, non sono neanche iscritto, non mi sono mai candidato coi 5 Stelle». Arcano non risolto, dubbi politici che rimangono e un sistema di “scatole cinesi” sempre più inquietante… (Niccolò Magnani)



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