ELEZIONI FRANCIA 2017/ Marine Le Pen sottostimata nei sondaggi? (oggi 18 marzo)

- La Redazione

Elezioni Francia 2017, ultime notizie di oggi 18 marzo 2017 e campagna elettorale: sinistra, impazza il dilemma del voto utile, con gli ultimi sondaggi che danno Macron in salute

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Emmanuel Macron (LaPresse)

Manca poco più di un mese alle elezioni in Francia 2017: il primo turno delle presidenziali si svolgerà il prossimo 23 aprile mentre il secondo turno è previsto, in caso di ballottaggio, dopo due settimane, il 7 maggio. Il presidente uscente, Francois Hollande del Partito Socialista, in carica dallo scorso 2012, ha deciso di non ricandidarsi. Secondo gli ultimi sondaggi sarebbero testa a testa nelle intenzioni di voto dei francesi la candidata della destra Marine Le Pen e il centrista Emmanuel Macron. Ma, come rivela Affaritaliani.it, in base ad alcune indiscrezioni che circolerebbero in ambienti politici europei la leader del Front National sarebbe ben oltre il 30% delle preferenze degli elettori e staccherebbe Macron di oltre 10 punti percentuali, o addirittura 15. Fonti qualificate, citate dal quotidiano online, sottolineano che gli istituti di ricerche francesi si sarebbero accordati per abbassare di qualche punto percentuale le intenzioni di voto raccolte da Marine la Le Pen nei confronti degli altri candidati per non diffondere il panico sui mercati finanziari.

La Francia, oltre ai gravi problemi di cronache di questi ultimi giorni, si appresta alle elezioni tra poco più di un mese e vive vari dilemmi interni alle quattro principali contendenti alla vittoria all’Eliseo. Tra di queste, la sinistra ne vive uno in particolare che potremmo riassumere come “voto utile”: noi in Italia ne sappiamo qualcosa con le varie politiche in tempi di proporzionale, eppure per la Francia il tema è sempre più attuale visto che il candidato ufficiale della sinistra socialista, Benoit Hamon, è praticamente inviso a mezzo suo partito (e non sfonda nei sondaggi sugli elettori, piazzandosi quarto senza grandi speranze di vittoria) mentre l’indipendendista ex ministro di Hollande, Emmanuel Macron, veleggia verso una sfida all’ultimo voto con Marine Le Pen al ballottaggio. In molti hanno iniziato ad appoggiare fin da subito Macron proprio per non disperdere voti e rischiare di vedere al primo turno avanzare Fillon e Le Pen. «Sono sempre più numerosi in Francia gli esponenti di sinistra che si stanno schierando con Macron: lo afferma il quotidiano “Libération” in un’inchiesta che dà anche il titolo alla prima pagina apparsa nelle edicole oggi giovedì 16 marzo. Secondo dunque i numerosi cronisti sguinzagliati dal giornale di sinistra su tutto il territorio nazionale, alla base del Partito socialista (Ps) e tra i suoi simpatizzanti sta guadagnando terreno l’opzione del “voto utile” a favore di Emmanuel Macron», si legge in un’agenzia parigina. Una sinistra impegnata al voto utile e un candidato ufficiale che vive la particolare e “intristita” campagna elettorale. Benoit Hamon, vincitore delle primarie contro Valls, ha presentato ieri il suo programma elettorale quasi nel “silenzio” dei media che non lo considerano vero protagonista della partita elettorale. «Questa campagna è inquinata dal denaro. Nel caso di alcuni candidati, e si vede anche l’influenza dei poteri finanziari in alcuni dei programmi. Io sono il candidato del potere d’acquisto, della busta paga, della valorizzazione del lavoro: questa misura migliorerà considerevolmente le condizioni di vita di una maggioranza dei francesi che oggi hanno redditi insufficienti a vivere in modo decente», ha raccontato Hamon davanti ai giornalisti e ai sostenitori del Ps. Le richieste e i punti programmatici sono chiari per il candidato del centrosinistra, in caduta libera nei consensi: debiti tra Paesi Europei, diritto di veto delle rappresentazione dei lavoratori nelle grandi imprese, fino alla revoca della riforma Hollande sul lavoro e al nuovo redito di cittadinanza (che piacerebbe assai ai nostri grillini di casa).

Stando agli ultimi sondaggi prodotti in vista delle Elezioni in Francia del prossimo 23 aprile, scopriamo come il candidato del Front National Marine Le Pen nonostante le indagini a suo carico e la sconfitta dell’alleato anti-Ue Wilders in Olanda, ha aumentato la forbice sui rivali per il primo turno delle elezioni per l’Eliseo. Nella rilevazione di Opinionway si scopre come la Le Pen è in vantaggio crescente con il 28% dei voti contro il 25% (invariato) di Macron, ancora secondo in sella stante la crisi ancora perdurante di Fillon (terzo il gollista con il 20%, comunque non male tenendo conto delle vare indagini a suo carico) e soprattutto Hamon addirittura sotto il 20% delle preferenze. Al ballottaggio invece resta primaria la scelta degli elettori francesi su Macron, al 59% contro la leader del Front National; secondo un altro sondaggio curato da Ipsos, invece, Macron sta guadagnando terreno e si aggiudicherebbe il 26% dei voti al primo turno alle elezioni il mese prossimo, riducendo a un solo punto percentuale il ritardo su Le Pen.Il sondaggio, pubblicato su Le Monde, vede il candidato centrista sconfiggere il candidato del Fronte nazionale, Le Pen, nelle intenzioni di voto al secondo turno il prossimo sette maggio con il 61% rispetto al 39% di Le Pen. In pratica un mese alle elezioni e la situazione è tutt’altro che risolta, con i colpi di coda delle varie indagini per Macron, Le Pen e Fillon che potrebbero ancora riservare qualche novità clamorosa…

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