LEGA NORD/ Indagata la giudice che ha condannato il Carroccio per l’uso della parola “clandestini”

- La Redazione

Accertamenti incorso sulla giudice che condannò la Lega Nord per l’uso della parola clandestini: avrebbe avuto legami con l’associazione che presentò il ricorso con il partito di Salvini

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Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha ordinato degli accertamenti nei confronti di Martina Flamini, giudice del tribunale ordinario di Milano che lo scorso 22 febbraio ha condannato la Lega Nord per l’uso discriminatorio del termine “clandestini” nei manifesti affissi a Saronno. Il Guardasigilli ha disposto gli accertamenti rispondendo nell’Aula di Montecitorio all’interrogazione parlamentare presentata dal gruppo della Lega: il Carroccio sostiene infatti che non sarebbero stati rispettati i “valori della terzietà e dell’ imparzialità della giurisdizione” in quanto la Flamini ha partecipato, in sei occasioni tra il 2014 e il 2016, a delle conferenze organizzate dall’Asgi, l’ Associazione per gli studi giuridici sull’ immigrazione che insieme alla Naga, Associazione volontaria di assistenza sociosanitaria, ha presentato il ricorso contro il partito di Matteo Salvini per il carattere discriminatorio dell’espressione “clandestini” riferita a 32 richiedenti asilo in provincia di Varese. Ora sarà compito dei competenti uffici ministeriali capire se il giudice ha violato il principio del “dovere di astensione”: la violazione configurerebbe un “illecito disciplinare”.



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