Sondaggi/ Ultime notizie oggi: il Pd di Renzi perde il 4%!

- La Redazione

Sondaggi, Ultime notizie oggi: scissione Partito Democratico, la Lega Nord e il Movimento 5 Stelle crescono nei consensi, il Pd è in calo 

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Sondaggi, Immagini di repertorio (LaPresse)

Gli ultimi sondaggi monitorano in particolare in questi giorni la situazione legata alla scissione del Partito Democratico: l’obiettivo è rilevare quanto pesa in termini elettorali la nascita della nuova formazione politica di sinistra dei Democratici e Progressisti. Secondo i sondaggi effettuati da Bidimedia – Bi3 nel periodo dal 19 al 21 febbraio scorso, prima della nascita di Mdp che ha visto la luce sabato 25 febbraio, la valutazione degli elettori in merito a una possibile scissione del Pd poi avvenuta era la seguente. Senza la scissione il Pd avrebbe raccolto alla Camera dei deputati, in base ai dati di questi sondaggi, il 31,40% delle preferenze. Mentre con la scissione il Partito Democratico si sarebbe fermato al 27,10%: oltre 4 punti percentuali in meno. Per quanto riguarda il Movimento dei Democratici e Progressisti le intenzioni rilevate dalle interviste al campione di elettori prima della scissione erano del 5,50%. Secondo i sondaggi realizzati prima della scissione del Pd, Campo Progressita, la formazione che fa capo all’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia – ora all’interno del neonato Movimento dei Democratici e Progressisti, avrebbe raccolto il 4,80% delle preferenze degli italiani.

Gli italiani sembrano amare ancora l’Euro. Lo rilevano gli ultimi sondaggi condotti da Eumetra Monterosa, come riporta Termometropolitico.it. L’Istituto di ricerca ha chiesto agli elettori una valutazione sulla moneta unica e la risposta della maggioranza è stata positiva. Il 53% degli italiani intervistati ha infatti dichiarato di credere ancora nell’Euro: la moneta unica è vista come una garanzia di stabilità e come un riparo da possibili ripercussioni negative sul piano economico. Al contrario il 42% dell’elettorato pensa che sia necessaria una maggior libertà per quanto riguarda la politica monetaria. E nell’ipotesi di un vero e proprio referendum sull’Euro gli italiani voterebbero no all’uscita del nostro paese dalla moneta unica con una maggioranza ancora più alta: il 55% dell’elettorato sceglierebbe infatti, in base a questi sondaggi, di mantenere l’attuale moneta. La percentuale di italiani contrari all’uscita dall’Euro è scesa però di 10 punti in 5 mesi. Clicca qui per leggere tutti i dati.

Secondo gli ultimi sondaggi elettorali, dopo la scissione del Partito Democratico, sono in crescita la Lega Nord e il Movimento 5 Stelle. E’ quanto emerge dalla rilevazione condotta dall’Istituto Piepoli per La Stampa lo scorso 22 febbraio. Questi sondaggi hanno rilevato e messo a confronto le intenzioni di voto degli elettori prima e dopo la scissione del Pd. Dai risultati emerge che i partiti che guadagnano consensi sono la Lega Nord che passa dal 12% al 12,5% e il Movimento 5 Stelle che passa dal 27,5% al 28%. Il Partito Democratico fa ovviamente registrare un calo delle intenzioni di voto degli italiani dopo la nascita di Articolo 1 – Movimento dei Democratici e Progressisti: il Pd passa infatti dal 32% al 29% delle preferenze. La nuova formazione politica di sinistra, nata dalla scissione del Partito Democratico, e altri partiti di Centrosinistra fanno segnare l’8% dei consensi degli elettori intervistati in questi sondaggi. Restano stabili, secondo questi sondaggi elettorali, gli altri partiti: Forza Italia all’11%, Nuovo Centrodestra al 3%, Fratelli d’Italia al 4,5%. Il totale di consensi del Centrosinistra cala dal 38% al 37% mentre quello del Centrodestra aumenta dal 32% al 32,5%.

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