Comunarie M5s Genova/ Cassimatis vince il ricorso, muro di Beppe Grillo: “Non sarà candidata” (ultime notizie)

- Niccolò Magnani

Comunarie M5s Genova, elezioni comunali: Marika Cassimatis vince il ricorso dai giudici, Beppe Grillo sconfitto e rischia di non portare nessuna lista alle Amministrative. Le reazioni

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Beppe Grillo (LaPresse)

Il Movimento 5 Stelle ha commentato sul blog di Beppe Grillo la sentenza del Tribunale di Genova, che ha riammesso al voto Marika Cassimatis. «È stata sospesa e la votazione del 14 marzo è stata annullata, pertanto la stessa non è né sarà candidata con il MoVimento 5 Stelle a Genova alle elezioni dell’11 giugno», scrive il M5s, spiegando che in nessun passo della sentenza si sostiene che sia la candidata sindaco grillina. Il Movimento 5 Stelle, dunque, parla di sospensione dell’efficacia della decisione assunta da Beppe Grillo e della votazione del 17 marzo, per cui la sentenza ha una natura interlocutoria, non definitiva. Si tratta, dunque, per il M5s di un «provvedimento cautelare di sospensione suscettibile di modifiche sia in sede di (eventuale) reclamo che di merito». Marika Cassimatis intanto ha fatto sapere che è sempre possibile arrivare ad una soluzione amichevole: «Speriamo che dopo questa sentenza si arrivi ad un incontro», ha dichiarato in conferenza stampa. L’auspicio di Cassimatis è che la questione venga risolta presto e nel modo più civile possibile: «Abbiamo un atteggiamento assolutamente conciliante con il M5S, perché crediamo nelle sue idee. Pensiamo che qualcuno abbia sbagliato». Poi si è detta disponibile a ritirare la querela per diffamazione contro Alessandro Di Battista, incolpato di «un po’ di superficialità», ma non contro Beppe Grillo, le cui parole «sono sembrate molto offensive». (agg. di Silvana Palazzo)

Le lunghe dichiarazioni del Giudice di Genova sull’ordinanza che ha di fatto riammesso al voto per le Elezioni la candidata ex M5s Marika Cassimatis, mostrano un punto che potrebbe essere assai importante anche nelle prossime amministrative o comunque in tutti i possibili problemi futuri all’interno delle Comunarie grilline per scegliere i vari candidati. Il giudice è stato chiaro e ha deciso così: «Nonostante non sia particolarmente agevole ricostruire le regole organizzative del Movimento e l’istanza dirigista riconosciuta a Grillo, quest’ultimo non ha un potere di intervento nel procedimento di selezione delle candidature». Un punto politicamente assai delicato visto che in questo modo un giudice può arrivare ad esprimere un giudizio nel merito di una particolare condotta e scelta politica di qualsivoglia partito; non solo, il magistrato Roberto Braccialini ha anche aggiunto «la decisione assunta dal capo politico del M5s presta il fianco a fondati dubbi di legittimità statutaria». Questo avviene secondo l’ordinanza proprio «perché si risolve nell’annullamento della consultazione locale genovese che aveva riconosciuto il primato alla lista Cassimatis, di contro all’obbligo del capo politico di conformarsi ai deliberati degli organismi assembleari».

“Il Movimento 5 Stelle ha già un candidato e sono io”: oltre al danno le beffa per Beppe Grillo dopo queste parole di Marika Cassimatis, candidata vincitrice delle Comunarie M5s a Genova ora ufficialmente riammessa nell’agone della campagna elettorale dai giudici del tribunale civile che ha dato torto a Grillo (che l’aveva infatti sospesa). È assai soddisfatta la Cassimatis fuori dal tribunale dove ha appena ottenuto una vittoria preziosa che la rimette in corsa per la poltrona di sindaco, estromettendo di fatto il candidato “di Grillo”, Luca Pirondini, che ne aveva preso il posto. «La democrazia interna non funziona. Dico a Grillo: vediamoci», racconta ai cronisti poco fa la candidata sindaco di Genova. «Sono io la candidata sindaco ufficiale, sarebbe una mossa sbagliata ora non concedermi il simbolo M5s.  Un tribunale ha stabilito che la legalità è dalla nostra parte. Contravvenire sarebbe pesante», afferma con soddisfazione l’avvocatessa che ha fatto andare di traverso il caffè a Grillo questa mattina. Il futuro non lo sa neanche Cassimatis e nelle prossime ore forse metterà a punto una posizione, ma intanto resta convinta a continuare la campagna elettorale: certo sarebbe alquanto imbarazzante per Grillo e il M5s avere una candidata nella propria città sconfessata pubblicamente più volte. Un’anomalia ora tutta da definire e che non sarà certo semplice per la base della Casaleggio & Associati. 

Ora è caso vero a Genova dopo le comunarie M5s annullate da Grillo e l’esclusione di Marica Cassimatis: questa mattina i giudici del Tribunale di Genova hanno dato ragione all’avvocatessa “soppiantata” dal Movimento 5 Stelle, venendo così riammessa alle Elezioni Amministrative del prossimo 11 giugno. La gioia arriva su Facebook questa mattina appena saputo della vittoria in ricorso presso il giudice genovese Roberto Braccialini: «Abbiamo vintoooooooo! Grazie a tutti gli amici e sostenitori che ci sono stati vicini un abbraccio!», scrive entusiasta Marika Cassimatis. Interrogata dai primi cronisti che l’hanno raggiunta a Genova, la ex e di nuovo ammessa candidata M5s ha commentato «Non lo so, ho avuto la notizia mezzora fa dai miei avvocati, posso solo dire che hanno accolto le richieste, diciamo che sono la vincitrice delle consultazioni e dovrei avere il simbolo del M5s». 

La situazione infatti ora a Genova per il M5s è tutt’altra che chiara: è stato deciso l’annullamento dell’esclusione messa in atto da Beppe Grillo ora di fatto annulla a livello effettivo anche la candidatura di Pirondini. Spieghiamo: batosta per Beppe Grillo e tutto il M5s visto che dopo la sospensione della vincitrice delle Comunarie – “non in linea con le esigenze del Movimento, ha tradito la nostra fiducia, fidatevi di me…” (post di Beppe Grillo di febbraio in cui escludeva la fresca vincitrice delle “primarie” online del Movimento) – ora si vede forzatamente sospendere del tribunale e mettere fuori gioco il secondo in lista, Luca Pirondini (candidato vicino a Grillo, ndr). A rischio dunque l’intera presenza del Movimento 5 Stelle alle Amministrative Comunali nella città di Beppe Grillo: la decisione del tribunale civile complica e non poco visto che forse non ci sono i tempi tecnici per un’altra comunarda da zero, con Pirondini fermato e Cassimatis – in rottura totale con la base grillina che prima l’ha esclusa e poi si è ritrovata indagata (Grillo e Di Battista, ndr) proprio per questa esclusione “diffamatoria” (questa l’accusa). Un bubbone già scoppiato e senza una immediata soluzione: per l’intero M5s non esattamente una buona notizia.

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