C’ERA UNA VOLTA LA DC/ Mannheimer sentenzia: “Il voto dei cattolici non conta più nulla”

- Dario D'Angelo

Voto cattolico: il sondaggista Renato Mannheimer, analizzando i risultati di un’indagine elettorale, ha spiegato perché a suo dire non esiste più il voto “di religione” fra gli italiani.

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Chiesa (Foto: da Pixabay)

C’era una volta la Dc, la Balena Bianca inaffondabile, la maggioranza silenziosa degli italiani, il partito della Chiesa. C’era una volta, soprattutto, lo scudo crociato: era il simbolo preferito dagli anziani di tutto il Paese. Anche quelli analfabeti, quando entravano nella cabina elettorale, erano certi che il loro dovere fosse quello di far piacere a chi guardava dall’alto, e una croce sullo stemma della Democrazia Cristiana in questione non poteva mancare. Italia d’altri tempi, di un paese legato a filo doppio al Vaticano. Oggi, però, quell’Italia non esiste più. Lo ha spiegato il noto sondaggista Renato Mannheimer a Il Giornale, portando ad argomento della sua tesi una recente indagine dell’istituto Eumetra Monterosa. Cos’è venuto fuori?

Suddividendo gli italiani in cattolici “forti” (quelli che vanno in chiesa una volta a settimana) e “deboli” (quelli che vanno almeno una vola al mese) è emerso che il bacino elettorale dei cattolici è del 60%. Al contrario di quanto avveniva un tempo, con la Dc che attirava a sé la gran parte dell’elettorato in questione, oggi i cattolici sono equamente suddivisi tra i vari partiti italiani. La Balena Bianca non esiste più: solo tanti pesciolini incapaci di intercettare un sentimento che, forse, nemmeno più esiste. Sarà per questo che la Chiesa ha da tempo rinunciato ad orientare i singoli cittadini: meglio lavorare direttamente sui partiti. Alla fine, avranno pensato in Vaticano, uno vale l’altro: ma che belli i tempi in cui c’era la Dc…

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