Ultimi sondaggi elettorali e politici/ Swg, un cattolico su tre vota Pd: alle Primarie chi sceglieranno?

- Niccolò Magnani

Ultimi sondaggi politici ed elettorali, le ultime notizie di oggi 30 aprile 2017, intenzioni di voto e primarie Pd. Renzi in calo ma comunque vincente, Orlando non ne approfitta

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Matteo Renzi con Andrea Orlando (LaPresse)

Stando agli ultimi sondaggi elettorali condotti da Swg sul voto dei cattolici in Italia si fa un’interessante scoperta: il 28,3% ancora oggi vota Partito Democratico, dimostrando così che la “nuova” Dc resta sempre il partito fondato da Veltroni e guidato da Renzi negli ultimi tre anni. In poche parole, ancora oggi un cattolico su tre vota il Partito Democratico (anche se i voti per il Movimento 5 Stelle sono in crescita) e nel giorno delle Primarie, questa indicazione a chi potrà giovare di più tra i tre candidati segretari in corsa fino alle 20 di questa sera? Di certo Michele Emiliano sarà il candidato che prenderà meno voti dalla parte cattolica, essendo il rappresentante più vicino ai temi “classici” della sinistra anche se non soprattutto sui temi “etici” dalle adozioni per coppie omosessuali fino alle unioni civili. La sfida tra Renzi e Orlando invece potrebbe interessare di più l’elettorato cattolico con i due giovani leader che rappresentano due modi diversi di interpretare la politica e con programmi però simili per quanto riguarda i temi più cari ai cattolici. L’ex Dc Matteo Renzi forse alla fine potrebbe esser quello che più di tutti prenderà più voti dai cattolici, ma nel segreto dell’urna qualcuno potrebbe anche ricordarsi delle riforme adottate dalla Cirinnà in giù e per questo motivo magari optare sul ministro della Giustizia.

Stando all’analisi e ai sondaggi di Termometro Politico, le Primarie Pd in corso oggi fino alle ore 20 vedono un unico favorito alla vittoria subito al “primo turno”, ovvero vincendo con oltre il 50%  dei voti. Ma l’ex premier, dalla media dei sondaggi promossi prima delle votazioni, vede un risultato in calo rispetto al 2013 quando nelle precedenti Primarie dem trionfò con il 67,5% dei voti davanti al 18,21% di Gianni Cuperlo e al 14,4% di Beppe Civati. Oggi Renzi viene dato tra il 60 e il 65%, un dato sicuramente in calo rispetto a quanto avvenuto in questi ultimi anni, anche se al momento tutti i sondaggi lo vedono comunque passare saldamento al comando del Congresso dopo questa sera: tenuto conto del calo di popolarità dell’ex premier, basteranno le previsioni per farlo vincere, saranno confermate le indicazioni della vigilia?

Si tengono oggi le Primarie del Pd, con gli ultimi sondaggi politici condotti dall’Istituto Ixè per il programma Agorà che portano ancora una volta la scena tutta su Matteo Renzi e il suo netto vantaggio sui candidati segretari rivali. Pare essere ancora in calo però la percentuale, dopo il quasi 75% delle scorse settimane, paga le ultime apparizioni in tv che non hanno pienamente convinto probabilmente gli elettori dem. Il risultato però sembra essere in cascina, come mostrano anche i sondaggi di Ixè anche per una quasi totale mancanza di avversari, in termini numerici: Renzi infatti cala ancora al 60%, ma Orlando al 15% ed Emiliano al 7% non possono spaventare. Ricordando che la vittoria nelle Primarie arriva per chi totalizza il 50% più uno dei voti, pare davvero che il Congresso, nonostante un Renzi meno “magico” sia molto vicino per l’ex premier di Rignano.

In attesa di capire ciò che avverrà nelle primarie del Pd è comunque interessante dare un’occhiata agli ultimi sondaggi politici elettorali per capire il rapporto di forze attuale fra i maggiori partiti italiani. In un sondaggio realizzato dall’istituto Emg Acqua per il Tg La7 di Enrico Mentana, che ne ha diffuso i risultati mercoledì scorso, si evince come il testa a testa per la corona di partito più votato sia tra Pd e M5s. In questo momento attribuiti della percentuale più alta sono i grillini, che con il 29,6% sfiorano addirittura la soglia psicologica del 30%. Staccato, nonostante la campagna congressuale in corso, lo schieramento democratico con un 26,8% ben lontano dai risultati oltre il 40% delle ultime europee. Chi sembra in crescita è invece Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi conquisterebbe oggi la golden share nel centrodestra grazie al 13,2% dei voti. L’alleato Salvini, a capo della Lega Nord, è staccato di quasi un punto percentuale (12,85), mentre Giorgia Meloni e i suoi Fratelli d’Italia inseguono con il 4,8%. (agg. di Dario D’Angelo)

Negli ultimi sondaggi politici pubblicati ieri mattina ad Agorà la situazione verso le ormai imminenti Primarie del Pd cambia ancora in termini numerici ma al momento non bastevoli per variare l’esito finale. Matteo Renzi dovrebbe comunque portare a casa il voto degli elettori dem, anche se nelle ultime intenzioni di voto è calato ancora dal 65% fino all’attuale 60% dopo questi ultimi sondaggi elettorali pubblicati. Il problema per i suoi rivali è che la il “calo renziano” non vede salire di molto le quotazioni di Emiliano e Orlando: per il governatore di Puglia il 7% rimane ancora fermo sulla sua mozione, mentre per il Ministro della Giustizia il 15% rappresenta una delusione forte (anche se ovviamente dovrà essere confermato domenica nella sfida elettorale nelle piazze e nei gazebo del Partito Democratico). Per i sondaggi di Ixè il 5% confessa di non voler votare nessun dei tre candidati segretario, mentre il 13% è ancora indeciso sul voto da confermare nelle Primarie Pd 2017. Le speranze per i rivali anti-renziani restano comunque appese a davvero poche probabilità remote…

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