COSTITUENTE ISLAMICA/ Oggi a Torino: così può nascere il primo partito islamico italiano

- Silvana Palazzo

Costituente islamica oggi a Torino: così può nascere il primo partito islamico italiano. Le ultime notizie sull’evento organizzato da Hamza Roberto Piccardo e suo figlio Davide

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LaPresse

Si tiene oggi, domenica 14 maggio, la Costituente Islamica Italiana: a Torino si aprirà la prima assemblea per presentare il progetto alla comunità islamica. In programma da mesi, l’appuntamento è stato organizzato da Hamza Roberto Piccardo e suo figlio Davide, il cui obiettivo è dare ai musulmani una rappresentanza democratica che interagisca con le istituzioni e superare la frammentazione dei gruppi presenti in Italia. Il progetto è innovativo, perché vuole dare ai musulmani italiani una rappresentanza eletta democraticamente con una piattaforma web. E, infatti, oggi sarà possibile registrarsi in tempo reale. L’evento si aprirà alle 11 presso Dar Al Hikma in via Fiochetto 15 a Torino. Per la prima volta viene superato lo schema della associazioni di rappresentanza basata su centri islamici e comunità nazionali di immigrati residenti in Italia, ma si dà vita ad un soggetto italiano, democratico e costituito da cittadini che vogliono essere rappresentati per essere visibili e rispettati dalle istituzioni.

La Costituente Islamica Italiana esordirà oggi a Torino, ma tra una settimana sarà a Bologna, mentre a luglio sono previsti appuntamenti a Milano e Roma. L’agenda di Hamza Roberto Piccardo è ricca di appuntamenti. Sono diversi i progetti messi in campo, a partire dalle iniziative che mirano a sensibilizzare sui diritti delle donne. A marzo, ad esempio, è nato il progetto Aisha grazie all’impegno di Sumaya Abdel Qader, sociologa di origine palestinese, nata a Perugia ma cresciuta a Milano, sposata con tre figli. «Questo progetto è nato per contrastare la violenza contro le donne e la loro discriminazione. Attraverso questo percorso vogliamo sensibilizzare al tema e vogliamo promuovere una cultura del rispetto e dell’amore sano», ha dichiarato, come riportato da Il Messaggero. La Costituente Islamica Italiana comunque dopo la sua elezione dovrà trattare con lo Stato Italiano, secondo Davide Piccardo, «per far valere i diritti costituzionali dei cittadini musulmani anche attraverso la stipula di un’intesa».

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