Sondaggi Elettorali e Politici/ Demos, alleanze: Renzi con M5s? Meglio ‘Nazareno 2.0’ Pd-Berlusconi

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici ed elettorali, ultime notizie e intenzioni di voto di oggi 15 maggio 2017: M5s in testa, il Pd risale ma resta staccato. Centrodestra unito supererebbe Renzi, le novità

silvio_berlusconi_zoom6_lapresse_2016
Elezioni 2018, Silvio Berlusconi (Foto: LaPresse)

La legge elettorale dovrà essere modificata nei prossimi mesi: se però, come i sondaggi prevedono per ora, non dovesse arrivare un accordo parlamentare su un nuovo sistema di voto, allora si andrà a votare con il Consultellum attuale e saranno così decisive le alleanze post-voto per poter dare quella maggioranza che ad oggi pare essere una chimera e un’utopia per qualunque forza politica. Interessante il sondaggio prodotto da Demos e Demetra, dove è stato chiesto agli intervistati quale alleanze meglio rappresentasse la preferenza degli italiani. Ebbene, si scopre che un possibile alleanza dei “sovranisti” M5s, Lega Nord e Fratelli d’Italia (ovvero tutte le forze che vorrebbero uscire dall’Euro) verrebbe premiata al 24% degli intervistati, mentre un ancor meno improbabile alleanza tra Cinque Stelle e Pd ottiene il 28% di preferenze. A quel punto in piedi rimarrebbe di ipotizzabile un nuovo accordo (una sorta di Patto del Nazareno 2.0) tra Renzi e Berlusconi, che infatti prenderebbe il 31% degli assensi nei sondaggi Demos.

Nei sondaggi politici pubblicati lo scorso venerdì da Index Research mostrano un livello di agone politico ancora piuttosto invischiato nei problemi di un sistema elettorale proporzionale che ancora non porterebbe ad alcuna maggioranza stabile con anche minima ma con i numeri ok, e poi le alleanze restano ancora un punto di domanda molto grosso, fermo restando che alle Elezioni Politiche dovrebbe mancare non meno di 10 mesi. Nel sondaggi prodotto si scopre infatti che le ultime intenzioni di voto danno al M5s ancora un discreto vantaggio sul Pd che insegue, pur in salita dopo le Primarie vinte da Renzi; i grillini restano ad un buon 29,4%, confermandosi una forza nel Paese da ormai il 30% fisso ad ogni indagine elettorale. Dietro il Pd con il 26,8%, più deboli senza ormai gli ex minoranza dem: Sinistra Italiana e Articolo Uno Mdp ottengono infatti rispettivamente il 2,3% e il 3,8%, in sostanza quel gap che ancora manca per raggiungere i Cinque Stelle.

Il centrodestra si scopre invece più “forte” del Pd stesso, se solo si presentasse unito alle prossime Politiche: i sondaggi infatti vedono Forza Italia (13,1%) e Lega Nord di un appena rieletto segretario Salvini (12,2%) assieme a Fratelli d’Italia con il 4,6% e Alternativa Popolare al 2,5%, supererebbero eccome il Pd e potrebbero giocarsi il governo con i Cinque Stelle. Già, se fosse unito, cosa che al momento sembra più lontana addirittura di un accordo pacifico tra Stati Uniti e Corea del Nord…

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori