Sondaggi elettorali e politici/ Piepoli, elezioni Francia: Macron o Le Pen per il bene dell’Europa?

- Niccolò Magnani

Sondaggi elettorali e politici di oggi 5 maggio 2017: intenzioni di voto e ultime rilevazioni, Primarie Pd, gli elettori stanno ancora con Renzi. Il tema dell’immigrazione e i rischi

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Matteo Renzi (Lapresse)

Nei sondaggi prodotti in Italia in vista delle Elezioni di Francia di questa domenica che sta per arrivare, si prova ad approfondire il complesso legame tra il voto per l’Eliseo, il rischio populismo e il rapporto in merito ai risultati elettorale e al futuro dell’Europa. In questi sondaggi diffusi dall’Istituto Piepoli si scopre allora che gli italiani, nonostante sulle nostre vicende politiche prediligano ancora il populismo e la volontà di premiare l’antisistema del Movimento 5 Stelle o della Lega Nord, sul fronte francese le opinioni cambiano. Il 56% degli intervistati italici infatti ritiene che la vittoria di Emmanuel Macron possa essere un bene per la Francia e per l’Europa, mentre solo il 23% ritiene che la vittoria di Le Pen possa assicurare quel giusto senso di rivoluzione necessaria per il futuro europeo. Una scelta in tendenza con quella dei cugini, che vedono sondaggi molto simili: resta appunto strano il fatto che poi da noi il Movimento 5 Stelle resta ancora il primo partito politico per intenzioni di voto.

I sondaggi politici elettorali prodotti da ixc per Agorà e pubblicati ieri mattina danno un primo responso importante a pochi giorni dalle Primarie che hanno eletto Matteo Renzi nuovo segretario del Pd: è stato chiesto agli intervistati se la neo-elezione di Renzi in camera di regia dem favorirà un suo ritorno a Palazzo Chigi. Ebbene, nonostante i fallimenti di referendum e gestione Pd negli ultimi mesi (che hanno portato alla scissione di Mdp) e nonostante un probabile avvicendamento del M5s alla guida del Paese, gli italiani ritengono Renzi ancora in grado di ritornare a Palazzo Chigi dalla porta principale, con le Primarie vinte che potrebbero essere quel balzo decisivo per il ritorno in sella come Premier. Il 55% dei sondaggi Ixè la pensa così, mentre il 37% non ritiene probabile il ritorno di un Renzi 2.0. I prossimi mesi diranno molto se non tutto ma di certo il cambiamento del “vento” sul Nazareno neo-fiorentino va registrato.

Potremmo dire sorprendente l’esito degli ultimi sondaggi dell’Istituto Piepoli dopo le primarie Pd avvenute domenica scorsa e che hanno visto la nuova incoronazione di Matteo Renzi alla guida del partito. Sorprendenti perché è stato chiesto agli intervistati se avessero gradito la vittoria dell’ex premier alle scorse primarie e, nonostante il gradimento per Renzi sia sceso e non poco negli ultimi due anni, gli elettori al 66% hanno gradito questa soluzione, con solo il 26% che non ha gradito la scelta degli elettori dem. Per quanto riguarda il più specifico e approfondita dato sugli elettori “stretti” del centrosinistra (o che si dicono tali durante l’intervista per il sondaggio), è l’82% che ha gradito eccome la nomina di Renzi, mentre solo il 18% avrebbe preferito vedere qualcun altro al Nazareno nei prossimi anni. 

Un tema scomodo, dibattuto e spesso banalizzato: l’immigrazione “sbarca” nei sondaggi politici ed elettorali in questo caldo periodo pre-voto alle Amministrative dove spesso si annidano i maggiori sconti sulle realtà più locali che vedono con maggiore impatto tutti i problemi, i rischi o gli elementi positivi dei tanti migranti che albergano il nostro Paese. In un sondaggio prodotto da Ipsos è stato chiesto agli elettori intervistati se avessero paura del fenomeno dell’immigrazione, o più direttamente delle persone immigrate: la reazione ad una domanda così netta e anche così complessa allo stesso tempo ha generato reazioni diverse e tutto sommato senza una vera “maggioranza”. Si comprende come il nostro Paese sia ancora “stordito” dal fenomeno e non abbia una linea comune anche a livello politico – dagli estremismi di M5s e Lega Nord fino all’opposto delle “zero barriere” della sinistra più radicale – basti vedere i dati fuoriusciti d questi sondaggi: “molta paura” per il 17% degli italiani, “abbastanza paura” per il 28%, mentre il 19% si dice poco impaurito dal fenomeno dell’immigrazione. Completamente immuni dal problema, almeno a voce, il 23% degli intervistati, dimostrando dunque – una volta di più – come il fenomeno sia tutto l’opposto di un “facile” discorso esauribile in un talk show politico.

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